Arriva il bonus asilo nido 2017: domande dal 17 luglio

Arriva il bonus asilo nido 2017: domande dal 17 luglio

C’è una buona notizia se sei un genitore e intendi iscrivere i tuoi figli all’asilo nido: l’I.N.P.S.—con la circolare n. 88 del 22/05/2017—comunica che, a partire dal 17 luglio 2017, sarà finalmente possibile presentare online domanda per il bonus asilo nido di Euro 1.000,00.

Il bonus asilo nido è la nuova agevolazione introdotta dall’art. 1, comma 355 della Legge di Bilancio per il 2017 con l’obiettivo di sostenere economicamente le famiglie nel pagamento delle spese di iscrizione e della retta per la frequenza di asili nido pubblici e privati (art. 3 D.P.C.M. 17/2/2017) ovvero per l’introduzione di forme di supporto, presso la propria abitazione, per bambini affetti da gravi patologie croniche (art. 4 D.P.C.M. 17/2/2017).

Come per il bonus mamma 2017, si stava solo attendendo che l’I.N.P.S. rendesse note le istruzioni operative per la presentazione delle domande—con l’indicazione della data di avvio della procedura di acquisizione—e chiarisse i requisiti per la concessione del beneficio.

Quando il bonus asilo nido sarà pienamente operativo potrà dirsi completato il più ampio quadro delle agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio per il 2017 per sostenere economicamente le famiglie. Hello!Money ha raccolto per te i requisiti che devono sussistere se vuoi ottenere il bonus di Euro 1.000,00 e quali sono le modalità per richiederlo.

Quali sono i requisiti che devi rispettare?

Prima di elencare uno ad uno i requisiti che il richiedente deve possedere affinché possa ottenere il bonus asilo nido 2017, si ritiene utile precisare che lo stesso è riservato ai genitori di un minore nato o adottato a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Nota che, in caso di adozioni o affidamenti preadottivi, potrà essere fatta valere la data più favorevole tra il provvedimento giudiziale e l’ingresso in famiglia del minore.

Qualora il minore sia affetto da gravi patologie croniche e per questo sia impossibilitato a frequentare l’asilo nido, l’agevolazione potrà comunque essere richiesta dal genitore in relazione alle spese sostenute per il supporto domiciliare, purché il bambino non abbia compiuto i tre anni di età.

Svolte queste iniziali precisazioni, andiamo ora ad elencare i requisiti di ordine generale che dovrai possedere al momento di inoltrare la domanda e per tutta la durata di fruizione del beneficio.

Innanzitutto, è possibile ottenere ottenere il bonus alla condizione di essere residente in Italia e di essere in possesso della cittadinanza italiana o comunitaria. Qualora invece il richiedente sia cittadino di uno Stato extracomunitario, questi dovrà possedere, alternativamente:

— lo status di rifugiato politico;

— lo status di protezione sussidiaria;

— il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

— una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE.

Infine, per quanto riguarda il solo cosiddetto “contributo asilo nido” (art. 3 D.P.C.M. 17/2/2017), per fare richiesta, il richiedente deve anche essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta (una condizione particolarmente importante in caso di genitori divorziati).

Invece, relativamente al solo cosiddetto “contributo per il supporto domiciliare” (art. 4 D.P.C.M. 17/2/2017), il richiedente deve coabitare con il figlio ed avere dimora abituale nello stesso Comune (cfr. art. 5 del D.P.R. 30 maggio 1989 n. 223).

Come potrai vedere meglio più avanti, nella domanda dovrai autocertificare i requisiti che danno titolo alla concessione del premio. A differenza del Bonus Bebè, per cui solo chi rientra in determinati limiti ISEE può richiederlo, il nuovo Bonus Nido 2017 viene corrisposto indipendentemente dal reddito e dalla situazione economica del nucleo familiare.

Per quali spese puoi richiedere il bonus?

 Come anticipato all’inizio della presente guida, il bonus asilo nido è stato introdotto al fine di agevolare economicamente la famiglie in relazione:

  al pagamento dell’iscrizione e delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (c.d. contributo asilo nido);

— all’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche (c.d. contributo supporto domiciliare).

A quanto ammonta il bonus? Come viene corrisposto?

 L’importo del bonus non è predeterminato in una misura fissa ma dipende, innanzitutto, dal tipo di spese per le quali viene richiesto e dall’ammontare delle spese stesse. Per fare chiarezza sarà utile trattare separatamente i due casi previsti dalla legge.

Contributo asilo nido

Per quanto riguarda il “contributo asilo nido”, questo non può eccedere annualmente la somma di Euro 1.000,00 e mensilmente la somma di Euro 90,91 (Euro 1.000,00: 11 mensilità). Semplificando, fermi gli importi massimi erogabili, la somma viene determinata e corrisposta mensilmente, in base alla domanda del genitore richiedente.

Facciamo ora qualche esempio:

— se l’importo mensile della retta è inferiore—ovvero uguale—ad Euro 90,91 (es. Euro 80,00) il contributo sarà pari alla spesa sostenuta;

— se l’importo mensile della retta è superiore ad Euro 90,91 (es. Euro 120,00), il bonus verrà erogato nella misura massima di Euro 90,91 mentre la differenza resterà a carico del genitore richiedente.

In relazione al periodo gennaio-luglio 2017, il bonus ti sarà corrisposto una tantum, per un importo pari alle mensilità sino a quel momento maturate. A partire dal mese successivo il pagamento avrà cadenza mensile.

Attenzione: il bonus asilo nido non è cumulabile con le detrazioni fiscali previste per la frequenza degli asili nido (pari al 19% dell’importo della spesa sostenuta fino ad uno sconto massimo di Euro 120,00). Pertanto, se ti viene erogato il bonus asilo nido, l’I.N.P.S. ne darà tempestiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate e non avrai diritto ad alcuna detrazione.

Quindi? Il nostro consiglio è quello di chiedere comunque il bonus asilo nido piuttosto che fruire del risparmio d’imposta tramite il 730, essendo di tutta evidenza che, in termini economici, sia più vantaggiosa la prima agevolazione (max Euro 1.000,00) rispetto alla seconda (max Euro 120,00).

Il bonus, inoltre, seppure cumulabile con il voucher baby sitting—come chiarito dall’I.N.P.S. nella circolare citata—non può essere fruito, nel corso dell’anno, in mensilità coincidenti con quelle in cui si fruisce del voucher. Al momento della presentazione della domanda, quindi, dovrai autocertificare l’esistenza di tali condizioni.

Contributo per il supporto domiciliare

In questo secondo caso, invece, il bonus viene erogato in un’unica soluzione (invece che mensilmente) dietro presentazione di un’attestazione rilasciata da un pediatra di libera scelta. Il documento dovrà dichiarare, per l’intero anno di riferimento, “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Circa la misura effettiva dell’importo erogato, l’I.N.P.S. non ha fornito ulteriori chiarimenti, limitandosi a fissare il limite massimo del premio in Euro 1.000,00. Il bonus—se fruito per le ragioni di cui si parla—è pienamente cumulabile con le agevolazioni previste in alternativa al congedo parentale.

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Come puoi presentare domanda per il Bonus Asili Nido?

 Manca ormai poco al 17 luglio 2017, giorno dal quale sarà possibile presentare la domanda per il bonus asilo nido 2017 di Euro 1.000,00. Pertanto, è importante sapere che il premio potrà essere richiesto esclusivamente:

— attraverso il portale web dell’INPS (www.inps.it)

— via telefono, contattando il contact center dell’INPS al numero 803164;

— tramite i patronati o altri intermediari abilitati

Se intendi richiedere personalmente il bonus dovrai assicurarsi di essere in possesso del codice PIN dispositivo: il codice personale rilasciato dall’I.N.P.S. che ti consente di accedere ai servizi online.

L’accesso alla piattaforma telematica potrà essere effettuato, inoltre, autenticandosi tramite il Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID) o con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Nella domanda dovrai necessariamente indicare se intendi ottenere il contributo asilo nido o il contributo per l’introduzione di forme di supporto presso la tua abitazione, poiché il motivo della richiesta—come visto—incide sui requisiti necessari e sulla modalità di erogazione della somma e—come vedremo—sulla documentazione da allegare.

Ultimo appunto importante: se intendi ottenere il bonus per più figli dovrai presentare una domanda per ciascuno di essi. Qualora l’avente diritto sia minorenne, ovvero incapace di agire, la domanda dovrà essere presentata dal suo legale rappresentante.

Quale documentazione devi presentare per ottenere il Bonus Nido 2017?

Il possesso dei requisiti di residenza e cittadinanza potrà essere autocertificato al momento della presentazione della domanda. I soli cittadini extracomunitari dovranno autocertificare, ulteriormente, il possesso del titolo di soggiorno valido ai fini del bonus, inserendone gli estremi identificativi nella domanda. Si badi bene che l’I.N.P.S. provvederà alla verifica dei titoli di soggiorno e—se ritenuto necessario—ne potrà richiedere l’esibizione.

In caso di adozione o di affidamento preadottivo, nella domanda dovranno essere indicati gli elementi indispensabili affinché l’I.N.P.S. possa reperire le informazioni e i dati contenuti nel provvedimento giudiziale. In alternativa, la richiedente potrà allegare alla domanda copia telematica del provvedimento medesimo.

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Vediamo ora quali altri documenti dovranno essere presentati a seconda che si intenda richiedere il contributo asilo nido ovvero il contributo per il supporto domestico.

Contributo asilo nido

In questo caso, sarà sufficiente avere a mente che il beneficio può essere richiesto relativamente ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017.

Pertanto, potranno verificarsi solo due ipotesi: frequenza scolastica del minore nel periodo gennaio-luglio 2017 (anno scolastico 2016/2017) e minore iscritto per la prima volta a decorrere dal mese di settembre 2017 (anno scolastico 2017/2018).

Andiamo per ordine. Nella prima ipotesi (anno scolastico 2016/2017), potrai ottenere il rimborso delle rette pagate per il periodo gennaio-luglio 2017 indicando nella domanda gli estremi della documentazione attestante l’avvenuto pagamento, che dovrà essere allegata in un secondo momento.

Se intendi beneficiare dell’importo massimo di Euro 1.000,00, nella domanda dovrai dichiarare che il minore è già iscritto, o che sarà iscritto, anche per l’anno 2017/2018. Sarà poi tuo onere quello di presentare all’I.N.P.S. le ricevute corrispondenti ai pagamenti delle rette relative al periodo settembre-dicembre 2017, entro la fine di ciascun mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017.

Si ricorda che in relazione al periodo gennaio-luglio 2017, il bonus viene corrisposto una tantum per un importo pari alle mensilità sino a quel momento maturate. ll bonus, poi, verrà erogato con cadenza mensile.

Per quanto riguarda la seconda ipotesi, vale a dire il caso di minore iscritto per la prima volta all’asilo nido a decorrere dal mese di settembre 2017 (anno scolastico 2017/2018), la domanda potrà essere evasa solo se corredata della prova dell’avvenuta iscrizione e del pagamento di almeno una retta di frequenza.

Per ottenere il rimborso delle rette successive, sarà poi onere del richiedente presentare la relativa documentazione entro la fine del mese di riferimento e comunque non oltre il 31 dicembre 2017. Ai fini della prova dell’avvenuto pagamento possono essere fatti valere i seguenti documenti:

— ricevuta o quietanza di pagamento;

— fattura quietanzata;

— bollettino bancario o postale;

—  attestazione del datore di lavoro o dell’asilo dell’avvenuto pagamento della retta o trattenuta in busta paga (per i nidi aziendali).

Contributo per il supporto domiciliare

La domanda, in questo caso, deve essere corredata necessariamente di una “attestazione rilasciata dal pediatra di libera scelta sulla base di idonea documentazione”. L’attestazione deve:

— contenere i dati anagrafici del minore;

— attestare la impossibilità del minore di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento, in ragione di una grave patologia cronica.

L’I.N.P.S. si riserva di trasmettere le attestazioni ai Centri Medico Legali per le eventuali valutazioni di merito.

Quali sono le modalità di pagamento?

Per ottenere il bonus, potrai optare tra i seguenti mezzi di pagamento:

— bonifico domiciliato;

— accredito su conto corrente bancario o postale; libretto postale;

— carta prepagata con IBAN.

Se scegli come metodo di pagamento l’accredito sul tuo conto con IBAN, dovrai allegare il modello SR163 (salvo non sia già stato depositato precedentemente in occasione di altre domande).  Ultima precisazione: il mezzo di pagamento prescelto deve essere intestato al beneficiario (anche nell’ipotesi di avente diritto minorenne o incapace di agire per il quale abbia presentato domanda il legale rappresentante).

Quali sono le cause di decadenza del Bonus Asili Nido?

 Come abbiamo visto, il richiedente deve essere in possesso dei requisiti illustrati sia al momento di presentazione della domanda sia per tutta la durata di fruizione del beneficio.

Ne consegue un ultimo onere per l’avente diritto: confermare ogni mensilità che i requisiti sono invariati rispetto a quanto dichiarato nella domanda.

Nell’ipotesi in cui venga meno uno dei requisiti (es. perdita della cittadinanza) si determina la decadenza del diritto al bonus e nulla verrà più corrisposto al richiedente, salvo subentro di altro avente diritto entro 90 giorni dal verificarsi della causa di decadenza.

Avv. Diego Montemaggi

Immagini |Copertina via Unsplash | Foto 2 modificata in b&n di Città di Parma via Flickr| Foto 2 via Unsplash