Al via il bonus

Al via il bonus "mamma domani" 2017

Dopo una lunga attesa e qualche polemica, l’I.N.P.S. ha reso noto che dallo scorso 4 maggio è finalmente possibile presentare online domanda per ottenere il bonus “mamma domani” di Euro 800,00.

 Il bonus “mamma domani” 2017 (anche detto premio alla nascita o all’adozione) è stato introdotto dall’art. 1, comma 353 della Legge di Bilancio per il 2017 con l’obiettivo di sostenere il reddito delle donne in gravidanza e delle neo mamme.

Più precisamente, il premio viene riconosciuto dal 1 gennaio 2017 a tutte le future madri all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza oltre che in caso di nascita, adozione o affido e viene corrisposto in unica soluzione e senza limiti di reddito.

Occorre chiarire subito che il solo verificarsi dei “lieti eventi” previsti dalla Legge non è di per sé sufficiente ai fini dell’accoglimento della domanda, dovendo le beneficiarie possedere pochi ulteriori requisiti che verranno a breve elencati.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono questi ulteriori requisiti, quando matura il diritto al premio, e quali sono le modalità di presentazione della domanda.

I requisiti generali

Le donne incinte, chi ha appena partorito (o adottato) un bambino, potranno ottenere il bonus alla condizione di essere residenti in Italia e di essere in possesso della cittadinanza italiana o comunitaria.

Il bonus, si badi bene, viene riconosciuto anche alle cittadine non comunitarie purché posseggano alternativamente:

— lo status di rifugiato politico;

— lo status di protezione sussidiaria;

— il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;

— una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE.

Si ritiene utile ricordare che il premio è concesso a prescindere dal reddito della richiedente ovvero dalla situazione economica del nucleo familiare di riferimento (ISEE).

Hai diritto a ottenere il premio?

 Il bonus di Euro 800,00 viene riconosciuto esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi a partire dal 1°gennaio 2017:

compimento del 7°mese di gravidanza (inizio dell’8°mese di gravidanza)

— parto, anche se antecedente all’8°mese di gravidanza;

— adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983;

— affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della legge 184/1983.

Il premio, si badi bene, è riconosciuto per ogni nascituro e per ogni neonato: lo precisa proprio l’I.N.P.S. con una sua recente circolare. Volendo fare chiarezza sul punto, può essere utile esemplificare: se hai avuto o stai per avere un parto gemellare, avrai diritto a beneficiare del premio di Euro 800,00 per ciascun figlio, cioè della somma totale di Euro 1.600,00.

Se sei in dolce attesa, tieni a mente che se presenterai domanda al raggiungimento dell’ottavo mese di gravidanza non potrai poi presentare domanda in relazione al parto del medesimo bebè.

Parimenti, la domanda presentata per l’affidamento preadottivo esclude che il premio possa essere richiesto in occasione della successiva adozione dello stesso minore.

Attenzione: il diritto di ottenere il bonus di Euro 800,00 è soggetto ad un termine di decadenza; in altre parole, dovrai presentare la domanda improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento nascita/adozione, pena il rigetto della domanda stessa.

Tuttavia, il ritardo dell’attivazione del portale telematico di acquisizione delle domande non pregiudica in alcun modo il diritto al premio maturato nel periodo dal 1°gennaio 2017 al 4 maggio 2017: il termine di un anno per la presentazione della domanda, in questi casi, decorre proprio dal 4 maggio, giorno dal quale è appunto possibile richiedere il bonus (avrai tempo, insomma, fino al 4 maggio 2018).

bonus mamme 2017 x

Come presentare la domanda?

L’attesa, come detto ad inizio articolo (ed è questa la notizia importante), è finalmente finita: dal 4 maggio è possibile presentare domanda all’I.N.P.S. per il premio alla nascita o all’adozione. Le istruzioni da seguire sono contenute nella tanto agognata circolare n. 78 del 28 aprile 2017: andiamo a vedere nel dettaglio come puoi richiedere il bonus di Euro 800,00.

La domanda, per essere evasa, dovrà necessariamente essere presentata:

— attraverso il portale web dell’INPS (inps.it), previo rilascio da parte dell’istituto del codice PIN dispositivo;

— via telefono, contattando il contact center dell’INPS al numero 803164;

— tramite i patronati o altri intermediari abilitati

Se hai una certa destrezza con Internet, si consiglia l’utilizzo della procedura online. Ricorda, però, che l’accesso alla piattaforma telematica è riservato ai titolari del codice PIN dispositivo, il codice personale, rilasciato dall’I.N.P.S. previa richiesta dell’interessato, che ti consente di accedere ai servizi online.

Se trovi qualche difficoltà nella presentazione online della domanda, si segnala che è possibile scaricare—una volta avuto accesso al portale telematico mediante il codice PIN —un chiaro e pratico manuale contenente le istruzioni da seguire passo a passo e le soluzioni ai problemi più comuni.

Quali documenti devi allegare alla domanda?

I documenti che devono essere allegati alla domanda cambiano a seconda dell’evento (compimento dell’8°mese di gravidanza, parto, affido, adozione) per il quale matura il diritto al bonus ed in base alla cittadinanza della richiedente. Andiamo per ordine e vediamo, per ogni evento, quale documentazione dovrà essere prodotta.

Se sei incinta dovrai presentare all’IN.P.S. una certificazione dello stato di gravidanza. A tal fine, dovrai indicare all’atto dell’inoltro della domanda una delle seguenti opzioni:

— presentazione del certificato in originale o in copia autentica direttamente allo sportello;

— presentazione del certificato in originale o in copia autentica spedita a mezzo di raccomandata in busta chiusa sulla quale sarà riportato il numero di protocollo della richiesta e la seguente dicitura: “documentazione domanda di premio alla nascita – certificazione medico sanitaria”;

— comunicazione del numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;

— indicazione che il certificato è già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla medesima gravidanza.

Se sei incinta ma, in questo momento, non hai un lavoro, hai la facoltà di autocertificare lo stato di gravidanza tramite l’inserimento del numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice di esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.

La domanda, nell’ipotesi in cui la richiedente, pur avendo maturato i sette mesi di gravidanza alla data del 1 gennaio 2017, non abbia portato a termina la gravidanza, dovrà essere corredata della documentazione comprovante l’evento interruttivo.

Se invece hai già partorito, dovrai semplicemente autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino, oltre che il suo codice fiscale.

Per le ipotesi di adozione e affidamento, la situazione si complica, dovendo la richiedente indicare gli elementi indispensabili al reperimento delle informazioni o dei dati contenuti nel provvedimento giudiziale. In alternativa, la richiedente potrà allegare alla domanda copia telematica del provvedimento medesimo.

Circa i requisiti generali di cittadinanza e residenza, il loro possesso potrà essere autocertificato al momento della compilazione online della domanda.

Importo e modalità di pagamento del bonus

Come anticipato in premessa, in caso di accoglimento della domanda, il bonus di Euro 800,00 verrà corrisposto alla beneficiaria una tantum (in un’unica soluzione) con le modalità indicate nella domanda.

Nello specifico, potrai optare tra i seguenti mezzi di pagamento:

— bonifico domiciliato;

— accredito su conto corrente bancario o postale;

— libretto postale;

— carta prepagata con IBAN.

Ultima precisazione: il mezzo di pagamento prescelto deve sempre essere intestato al richiedente (anche nell’ipotesi di avente diritto minorenne o incapace di agire per il quale abbia presentato domanda il legale rappresentante).

Avv. Diego Montemaggi

Immagini via Flickr| Copertina di Bethany King|Foto 1 di Jerry Lay