"Cammini e percorsi": il bando per la concessione gratuita di 30 immobili pubblici agli under 40

Come annunciato, conclusesi le consultazioni pubbliche volte a raccogliere idee e spunti, l’Agenzia del Demanio ha pubblicato il primo bando di gara per la concessione gratuita di 30 immobili pubblici (case cantoniere, torri, ex caselli ferroviari e vari fabbricati) agli under 40 nell’ambito dell’iniziativa di valorizzazione del territorio denominato “Cammini e percorsi”.

Come già raccontato proprio da Hello!World, “Cammini e percorsi” è un innovativo progetto a rete promosso dall’Agenzia del Demanio, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali  e del Turismo (MIBACT) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in collaborazione con gli altri Enti che partecipano all’iniziativa con immobili di proprietà—Anas S.p.A., Comuni, Province, Regioni—e di concerto con le Amministrazioni competenti.

Il progetto punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Come chiarisce l’Agenzia del Demanio, “obiettivo del progetto è riutilizzare gli immobili pubblici come contenitori di servizi e di esperienze autentiche per camminatori, pellegrini e ciclisti, in linea con la filosofia dello slow travel”. Andiamo ora a vedere nel dettaglio il contenuto del bando di gara.

Gli obiettivi del bando  “Cammini e percorsi

Come già chiarito, l’obiettivo principale del bando è  di attuare il recupero di immobili pubbliciriconducibili sia al patrimonio minore sia al patrimonio culturale di pregio—nell’ottica di un potenziamento dell’offerta turistico-culturale mediante messa a rete di siti di interesse storico e paesaggistico.

Nello specifico, il bando si propone la realizzazione di un partenariato pubblico-privato volto a favorire la conoscenza, la valorizzazione e la promozione dei territori e delle eccellenze locali, nonché promuovere il turismo lento e la mobilità dolce.

Gli immobili individuati dal bando dovranno essere riutilizzati, infatti, attraverso l’insediamento di nuovi usi a supporto al viaggiatore lento (turista, camminatore, pellegrino e ciclista, etc,.), di servizi di accoglienza e di informazione turistica, nonché attività di animazione sociale, culturale e sportiva degli itinerari identificati. I concorrenti, quindi, dovranno proporre nuove funzioni per gli immobili in gara, purché queste siano coerenti con i principi del bando. Alcune di queste nuove funzioni vengono già individuate—a mero titolo esemplificativo—proprio dal bando mediante un’elencazione che si ritiene utile riportare nella presente guida.

In particolare, il bando individua le seguenti funzioni: ospitalità; ristorazione; vendita prodotti tipici e a km zero, enogastronomia e artigianato locale; vendita materiale specializzato per ciclisti e camminatori;servizi complementari specialistici (es. aree attrezzate, bike e taxi service, piccole ciclostazioni, ciclofficine, cargo food); ufficio promozione locale, ufficio turistico, info point, presidio territoriale; attività e manifestazioni sociali, ricreative, culturali, ricreativi; servizi complementari specialistici per utenti con specifiche necessità (es. bambini, anziani, disabili, etc.) e servizi alla persona; spazi per la formazione dedicata ai temi del turismo lento e alle professionalità di settore; presidio e ambulatorio medico, primo soccorso, fisioterapia; centro benessere, SPA.

Come detto, questo elenco non è esaustivo, potendo il concorrente proporre altre e diverse funzioni. In ogni caso, la proposta sarà oggetto di una valutazione di fattibilità in rapporto alle specificità dell’immobile ed al contesto storico-paesaggistico in cui si trova.

Chi può partecipare al bando “Cammini e percorsi”?

Il bando è rivolto a tutte le imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da soggetti che non abbiano compiuto il 41° anno di età alla data del 24 luglio 2017, che possano sviluppare un piano turistico dall’elevato potenziale per i territori, in una logica di collaborazione pubblico-privato, a beneficio di tutta la collettività.

Il bando precisa che le imprese, cooperative e associazioni dovranno essere già costituite alla data di presentazione dell’offerta. Circa il requisito anagrafico, viene precisato che, ai fini della partecipazione, è richiesto che l’organo di gestione del concorrente  (es. CdA o Consiglio/Comitato Direttivo) o la compagine sociale o societaria/degli azionisti sia costituita in prevalenza (50%+1) da soggetti che non abbiano compiuto il 41° anno di età alla data del 24 luglio 2017.

Quali sono gli immobili in gara? Dove sono ubicati?

Prima di andare a vedere come partecipare alla gara ed i termini di presentazione dell’offerta, si ritiene opportuno illustrare quali sono i beni immobili individuati dal bando e dove si trovano, essendo il contesto geografico di primaria importanza anche ai fini di meglio decidere su quale lotto puntare. I lotti messi a disposizione sono 30, suddivisi in quasi tutte le regioni italiane.

Per prendere visione dei singoli lotti sarà sufficiente consultare la scheda di approfondimento in versione PDF, messa a disposizione dall’Agenzia del Demanio, dove sono elencati tutti gli immobili unitamente ad una loro descrizione (anche fotografica) ed un riepilogo degli usi possibili.

Come si presenta l’offerta? Quando scade il bando?

I concorrenti potranno presentare le loro offerte esclusivamente con le modalità previste dal bando, e cioè facendo pervenire all’Agenzia del Demanio—entro il giorno 11/12/2017un plico contenente tutta la documentazione necessaria. Il plico (formato max A3) dovrà essere trasmesso all’Agenzia del Demanio—Direzione Servizi al Patrimonio, Approvvigionamenti, Gare e Contratti, Via Barberini n. 38, 00187 Roma mediante:

— servizio postale;

— agenzia di recapito autorizzata;

— consegna a mano.

Deve avvertirsi il lettore che, ai fini della tempestività dell’offerta, farà fede il timbro della data di ricevuta e l’ora apposta dall’Ufficio ricevente. I plichi ricevuti oltre il  giorno 11/12/2017 saranno considerati come non pervenuti e non verranno neppure aperti.

Inoltre, il plico dovrà riportare la dicitura “Gara per la concessione/locazione di 30 beni nell’ambito del progetto CAMMINI E PERCORSI – Lotto/i ……… ” e recare esternamente i seguenti dati del concorrente: denominazione o ragione sociale, sede, telefono, indirizzo PEC o di posta elettronica ordinaria al quale saranno trasmesse le comunicazioni relative alla procedura.

Cosa devi inserire nel plico?

All’interno del plico dovranno essere inserite, a pena di esclusione, due distinte buste:

— una busta con dicitura “A – Documentazione amministrativa” per quanti sono i lotti prescelti;

— altrettante buste con dicitura “B – Proposta progettuale – Lotto………” (indicando il lotto a cui afferisce l’offerta).

Le due buste dovranno riportare, oltre alle diciture anzidette, l’intestazione del mittente. Non dimenticare, pena esclusione, di sigillare anche queste due buste prima di inserirle nel plico!

È possibile avere un elenco dettagliato dei documenti da inserire nelle buste d’offerta leggendo attentamente il bando di gara, in particolare al punto 4.3.1., in cui sono elencati i documenti da inserire nella busta A, ed al punto 4.3.2., che contiene le specifiche dei documenti da nserire nella busta B.

Avv. Diego Montemaggi

Immagini |Foto modificata in b&n di Filippo Cerulo via Flickr