Il campo eolico nel Mare del Nord che produrrà energia pulita per 80 milioni di persone

Il campo eolico nel Mare del Nord che produrrà energia pulita per 80 milioni di persone

Fino all’ultima glaciazione del Pleistocene, Dogger Bank era un’isola nel mare del Nord, a circa cento chilometri dalla costa inglese. Oggi è una vasta distesa d’acqua molto pescosa—nota per essere stata teatro di una importante battaglia navale nel 1915 e l’epicentro nel 1931 del più grave terremoto che abbia mai colpito il Regno Unito.

È qui che sorgerà un enorme campo eolico offshore, in grado di produrre energia eolica necessaria per 80 milioni di persone circa. Si chiamerà “North Sea Wind Power Hub, e avrà un’isola artificiale di sei chilometri quadrati al centro, con case, un aeroporto e un porto. Da questa distesa di oltre diecimila turbine eoliche, l’energia prodotta verrà trasmessa in Gran Bretagna, Germania, Belgio, Olanda, Danimarca e Norvegia.

Il progetto è stato ideato da un consorzio di aziende elettriche e di distribuzione del gas olandesi, danesi e tedesche. Le capofila sono TenneT Olanda, TenneT Germania e la danese Energinet, a cui da poco si è aggiunta l’olandese Gasunie.

La realizzazione del parco rientra nel programma lanciato, con il sostegno della Commissione europea, per promuovere l’elettrificazione del Mare del Nord e ridurre le emissioni di anidride carbonica nel Nord Europa in linea con le indicazioni degli Accordi di Parigi. Il costo preventivato è di 2 miliardi di euro, ma le aziende coinvolte non escludono di aggiungere altri moduli in futuro. L’obiettivo è raggiungere i 100 gigawatt eolici, dai 13 attuali.

Quando si è inabissata, l’isola di Dogger Bank non è sprofondata di molto. L’acqua attualmente arriva a una profondità di circa 18 metri. Meno profonda è l’acqua, minore sarà il costo per la costruzione delle infrastrutture, la cui realizzazione è prevista tra il 2030 e il 2050.

La realizzazione, certo, non sarà semplice: trattandosi di campi più distanti dalla costa rispetto al solito, ci saranno diverse difficoltà da superare. Senza l’isola, denominata “Power Link Island“, i costi di sviluppo del parco infatti sarebbero molto superiori. Ma gli investimenti sono già partiti.

Il North Sea Wind Power Hub, come hanno dichiarato da TenneT, funzionerà come una “autostrada internazionale dell’energia elettrica”. Oltre a trasmettere energia eolica nei Paesi collegati, questi cavi di trasmissione consentiranno anche ai paesi di effettuare scambi di energia elettrica.

In quella parte del Mare del Nord, spiegano, “c’è spesso un forte vento che produrrebbe quindi un alto rendimento di energia eolica. Insomma, l’isola nel bel mezzo del Mare del Nord ha tutti i requisiti necessari perché il parco offshore si riveli un successo”. Dogger Bank sarà dotata di batterie per bilanciare le intermittenze dell’eolico, e dovrebbe anche ospitare una distesa di pannelli fotovoltaici per sfruttare anche l’energia solare in primavera e autunno.

campo eolico nergia pulita 2

Un’idea avveniristica che, a quanto pare, non resterà solo sulla carta. I primi lotti per l’installazione di quattro campi eolici offshore, da 1,2 gigawatt ciascuno, sono già stati appaltati dal governo britannico al consorzio Forewind, composto dalla azienda scozzese Sse, dalla tedesca Rwe e dalle norvegesi Statoil e Statkraft.

Il progetto potrebbe spingere l’Europa in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici, come già illustrato da Hello!Money un compito che si fa sempre più urgente. L’impiego su larga scala dell’energia solare e dell’energia eolica sarà indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2.

In base a una recente stima realizzata da Ecofys e Navigant, l’Europa potrebbe avvicinarsi agli obiettivi degli Accordi di Parigi installando 230 gigawatt di pale eoliche offshore per i Paesi che si affacciano sul Mare del Nord. Poco più̀ del doppio rispetto agli obiettivi del North Sea Wind Power Hub.

Immagini via Youtube| Copertina 1