La più grande catena di supermercati tedesca arriva in Italia. E assume

La più grande catena di supermercati tedesca arriva in Italia. E assume

Discount e supermercati italiani avranno presto un nuovo concorrente. E non uno qualunque. Entro la fine del 2017, la catena tedesca Aldi aprirà almeno 50-60 punti vendita in Italia, con l’obiettivo di arrivare in poco tempo a quota 100. Tutti nel centro Nord. E per questo motivo è alla ricerca di impiegati: addetti alle vendite, manager in training, store manager e figure professionali addette allo sviluppo immobiliare.

Solo nel mese di novembre, “il re dei discount” ha organizzato tre eventi di recruiting: all’Università Ca’ Foscari di Venezia, al Career Day Almalaurea di Torino e dell’Università Cattolica di Piacenza (a questo link è possibile rimanere aggiornati sugli eventi futuri).

Aldi è la catena che ha inventato il format discount in Germania subito dopo la seconda guerra mondiale. E da qui i punti vendita si sono espansi oltre i confini tedeschi già negli anni Settanta. Acronimo di Albrecht-Discount, il primo negozio fu inaugurato nel 1946 ad Essen dai fratelli Karl e Theo Albrecht, che rilevarono l’attività fondata dalla madre nel 1913. Nel 2015, il fatturato del gruppo è stato di 67 miliardi di euro.

Tra le prime aperture previste in Italia, ci sono quelle di Castellanza (Varese), Cantù (Como), Conegliano (Treviso) e Rovereto (Trento). E l’arrivo di Aldi non sarà indolore. Perché dove arriva il gigante tedesco si scatena una vera e propria guerra dei prezzi, anche in grado di attirare i consumatori che prima non andavano a fare la spesa nei supermercati low cost. Nel Regno Unito, per fare un esempio, mentre le vendite di Aldi nei mesi estivi sono cresciute del 13%, quelle dei supermercati britannici tradizionali come Tesco e Waitrose sono salite non oltre il 3 per cento.

Aldi si può considerare il re dei discount”, ha spiegato a Linkiesta Sandro Castaldo, professore ordinario di economia e gestione delle imprese all’Università Bocconi. “È un’azienda che funziona molto bene. Lavora su una gamma di prodotti private label molto estesa, non solo nell’alimentare. E soprattutto ha fatto trading up: era un discount piuttosto bruttino, con la merce messa sui pallet, senza scaffali. Via via si è però trasformato in qualcosa di più simile a un supermercato”.

In ogni Paese in cui è entrata, con l’eccezione del Lussemburgo, della Slovenia e del Portogallo, la catena tedesca ha almeno cento punti vendita. In Germania sono circa 4mila, in Francia quasi 900. Entrare a lavorare nel gruppo offre allora numerose opportunità di mobilità internazionale e crescita professionale.

Il gruppo non è un’unica entità, ma è diviso tra Aldi Nord e Aldi Sud, dopo che i due fratelli fondatori, Theo e Karl Albrecht, negli anni Sessanta decisero di scindere le sorti aziendali per una disputa sulla vendita delle sigarette nei supermercati. Theo e Karl si divisero anche i Paesi in cui sbarcarono, a eccezione degli Usa, dove Aldi Nord si trova sotto l’insegna Trader Joe’s, e Aldi Sud si chiama semplicemente Aldi.

In tutto, il mondo i supermercati Aldi hanno la stessa dimensione, tra gli 800 e i 1000 metri quadri. All’esterno, si presentano come grandi magazzini bassi con il tetto spiovente. E i prodotti sono disposti all’interno sempre nello stesso modo, così che il consumatore non si senta mai spaesato. Oltre ad avere una logistica estremamente efficiente, la catena è molto attenta anche alla qualità dei suoi fornitori.

I competitor italiani da tempo si stanno preparando al grande sbarco dei tedeschi. Discount come Lidl e Penny, ad esempio, hanno introdotto da poco la propria linea deluxe. Aldi offre frutta e verdura, latticini e altri prodotti freschi, e pure i prodotti biologici. Ma non si ferma al cibo. Tra gli scaffali si trovano anche elettrodomestici, attrezzi da cucina e smartphone. Di solito si fanno offerte temporanee aggressive con prezzi molto bassi per prodotti in quantità limitate. Ecco perché, a tremare per lo sbarco di Aldi in Italia, non sono solo i supermercati ma anche gli ipermercati e i negozi di telefonia ed elettrodomestici.

Immagini via Unsplash| Copertina