Come cercare lavoro all’estero dall’Italia

Come cercare lavoro all’estero dall’Italia

Come cercare lavoro all’estero? Lasciare tutto e partire all’avventura non è l’unica soluzione. Se ti interessa lasciare l’Italia per lavorare fuori, potresti decidere di partire dopo un’accurata analisi delle tue opzioni, muovendo i primi passi da casa. In questo modo, potrai familiarizzare con la cultura lavorativa del Paese straniero che ti interessa, rispondendo ad annunci e preparando le necessarie qualificazioni. Questa guida ti propone alcune idee e spunti per partire con un’offerta in tasca e la mente più tranquilla.

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I documenti che ti servono per lavorare all’estero

Innanzitutto, per iniziare a cercare un lavoro all’estero è necessario avere i documenti giusti: non parliamo solo di passaporto, visti o assicurazione sanitaria, ma anche di Curriculum e lettere di presentazione. Prima di iniziare a cercare lavoro conviene consultare i siti di centri dell’impiego nazionali (Regno Unito, Francia, Germania, ecc…) e altri che indichino come scrivere il proprio CV per il paese prescelto.

In questo modo, i datori di lavoro non si troveranno di fronte a formati strani o ‘diversi’ rispetto a quelli cui sono abituati, ma potranno concentrarsi direttamente nell’analizzare le tue qualifiche e le tue abilità. Non bisogna poi dimenticare che alcune informazioni necessarie in alcuni paesi possono non essere richieste in altri (nel Regno Unito è obbligatorio indicare la data di nascita, ma negli USA no). Anche Hello!Money ti può aiutare a scrivere un CV che catturi l’attenzione.

È fondamentale indicare certificati linguistici, informatici o rilevanti per il settore di lavoro che cerchi: quando compili il tuo CV, cerca di capire se questi certificati hanno validità all’estero e in caso contrario, quali procedure servano per farli riconoscere—saranno tutti punti a tuo favore! Nel frattempo, esamina le qualifiche richieste dagli annunci e ragiona su quali potresti ottenere nel frattempo, o se ci sono corsi online da seguire per rendere più appetibile la tua candidatura.

Ecco i primi passi per poter lavorare all’estero

Se non sei mai stati all’estero o hai poca esperienza lavorativa, prova a guardarti intorno: ci sono moltissime agenzie, università, scuole e aziende che offrono la possibilità di passare un periodo fuori, più o meno supportati all’interno di un programma. Alcune organizzazioni offrono aiuto sia durante la permanenza che nella ricerca di lavoro, offrendo programmi di studio e lavoro: sono però servizi a pagamento.

In altri articoli abbiamo anche parlato di come iniziare a rompere il ghiaccio con l’estero partendo grazie a offerte che in cambio di lavoro offrono vitto e alloggio (au pair se hai tra i 18 e i 30 anni, mentre workaway non ha limiti di età). Oltre a potersi abituare alla lingua e al nuovo paese, è possibile in questo modo accrescere le proprie esperienze lavorative e cercare il prossimo lavoro direttamente in loco.

Infatti, uno degli svantaggi di cercare lavoro dall’Italia è la difficoltà di incontrarsi faccia a faccia o essere penalizzati dal fatto che non si è pronti a iniziare immediatamente (senza contare che il datore di lavoro potrebbe dubitare delle tue capacità di adattamento, non fidarsi di un colloquio via Skype, ecc). Non disperare: se in questo caso si possono perdere delle occasioni, migliora la tua ricerca puntando ad aziende che cerchino il tuo profilo, sia contattandole direttamente sia spulciando gli annunci.

lavoro estero italia

Quali lavori puoi trovare all’estero?

Un lavoro da non sottovalutare sono i profili di assistenza delle grandi aziende: spesso basta l’italiano e l’inglese per lavorare con grandi nomi come Amazon, IBM e Microsoft. Come primo impiego è decisamente una grande occasione! Una volta sistemato il tuo CV, inizia a inviarlo per il web: il primo passo sono ancora una volta i siti dei centri per l’impiego, senza dimenticare che spesso anche quelli italiani pubblicano una serie di richieste di lavoro dall’estero prese direttamente dal portale Eures liberamente consultabile. Oltre a raccogliere CV (oggi oltre 300mila) e offerte di lavoro (al momento più di un milione!), Eures offre una serie di servizi di consulenza gratuiti, sia online che presso i centri dell’impiego locali.

Inoltre, se sei iscritto a un programma universitario, Erasmus+ mette a disposizione delle borse per svolgere tirocini all’estero. E le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea non finiscono qui.

Siti più utili per trovare lavoro all’estero

Una volta organizzati i tuoi CV e le tue lettere di presentazione, potrai cercare direttamente un lavoro consultando annunci su Indeed—punto di partenza per trovare le piattaforme dedicate ai vari paesi, che aggregano e pubblicano annunci di lavoro. È anche possibile iscriversi e caricare il proprio CV in modo che le aziende possano vederlo e sia più facile rispondere alle candidature.

Anche Monster offre un servizio simile. Un sito poco conosciuto, ma decisamente utile è Glassdoor che, oltre a pubblicare annunci di lavoro, raccoglie per ogni azienda recensioni scritte da dipendenti attuali o ex-dipendenti—in modo da farsi un’idea della cultura aziendale in cui si vorrebbe lavorare o evitare di rispondere ad annunci fraudolenti. Non bisogna poi dimenticarsi delle agenzie di risorse umane come Randstad, Adecco, Manpower.

In caso di esiti positivi, accordati per incontrare i datori di lavoro faccia a faccia, magari concentrando in qualche giorno più colloqui in modo da mostrarvi intraprendenti e disponibili a partire per la tua avventura all’estero.

In bocca al lupo!

Immagini via Flickr | Copertina di ThoroughlyReviewed |Foto 1 modificata in b&n di

Timothy Krause