Come chiudere il contratto senza penali se la connessione è troppo lenta

Come chiudere il contratto senza penali se la connessione è troppo lenta

Ti sarà quasi sicuramente successo: accedi a internet ma le pagine si caricano lentamente e la navigazione è resa difficile, o impossibile, dalla cattiva connessione. Un’esperienza fin troppo comune nel nostro Paese, che rappresenta non solamente una perdita di produttività per l’economia nazionale, soprattutto quando le risorse web vengono utilizzate per ragioni di lavoro, ma anche un danno per i singoli utenti, che si trovano a usufruire di un servizio peggiore rispetto agli standard contrattuali previsti. Lo certificava già nel 2016 l’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom): nell’80% dei casi la connessione di rete offerta all’utente era di velocità inferiore rispetto a quella stabilita dal contratto.

Come misurare la tua velocità di rete (e fare reclamo)

Se anche tu ti trovi in una situazione simile, non disperare. Anche se, una volta contattati, gli operatori della compagnia telefonica che ti offre i servizi declinano responsabilità della propria azienda, la strategia migliore è quella di verificare personalmente l’effettiva velocità di navigazione a tua disposizione. 

Anche se non tutti lo sanno, infatti, è già da qualche anno che l’Agcom ha avviato Misura Internet: un progetto che permette a tutti di monitorare—in modo oggettivo e certificato—la velocità effettiva della propria rete domestica.

Per farlo, occorre scaricare il software Ne.Me.Sys, sviluppato dai tecnici dell’agenzia. Una volta lanciato, il programma avrà bisogno di almeno 24 ore per comunicare con i server di Agcom, scambiando pacchetti di dati alla maggiore velocità possibile e stimando in modo ripetuto il livello di velocità della connessione.

Il risultato del test fatto con Ne.Me.Sys ti verrà poi fornito attraverso un documento in pdf, che di fatto rappresenta una prova di inadempienza e può essere utilizzato per fare reclamo contro l’operatore telefonico.

connessione 2

Cosa puoi fare se la connessione è lenta

Una volta ricevuto il reclamo, l’operatore ha trenta giorni per rimediare e riportare la velocità della linea ai livelli previsti dal contratto. Secondo l’Agcom, “Circa il 90% degli utenti che hanno usato Ne.Me.Sys si è visto aumentare la velocità della linea. Gli altri hanno comunque ottenuto una compensazione, in termini di minor canone per il servizio”.

Infatti, l’articolo 1453 del Codice Civile, prevede al primo comma che “nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l’altro può a sua scelta chiedere l’adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno”.

Vale a dire che se la tua connessione è troppo lenta potrai anche chiedere, e ottenere per legge, l’immediata rescissione dello stesso, senza pagare le penali previste per la cessazione prematura dell’accordo. Questo perché, nei contratti sottoscritti con gli utenti per la fornitura di servizi di rete, le compagnie telefoniche stabiliscono nero su bianco la velocità di navigazione prevista e questa, pertanto, va garantita.

Se, insomma, passati i 30 giorni dal primo reclamo, una seconda misurazione, effettuata sempre tramite Ne.Me.Sys a 45 giorni dalla prima, conferma che la velocità di rete non è ancora stata adeguata agli standard contrattuali, l’authority consente di ottenere una disdetta immediata per giusta causa.

Immagini via Unsplash | Copertina | 1