Diventare assistente di volo: come fare per avere sempre

Diventare assistente di volo: come fare per avere sempre "la testa tra le nuvole"

Hai mai sognato di lavorare viaggiando per il mondo come assistente di volo? Diventare pendolari tra Roma e New York può sembrare tutto divertimento, ma il lavoro di assistente va ben oltre il compito di assicurare il comfort dei passeggeri durante i voli.

L’assistente di volo ha infatti il compito di aiutare a garantire la sicurezza del volo, controllando le carte di imbarco, il caricamento bagagli, ispezionando l’aeromobile, recitando le istruzioni per le cinture di sicurezza e la locazione delle uscite di emergenza.

Ma non solo: in caso di crisi sono i primi a dover intervenire ed evitare che la situazione diventi più grave di quanto già sia. Per questo oltre a requisiti psicologici sono richieste anche specifiche doti fisiche. Per esempio, spicca sempre la richiesta apparentemente strana di sapere nuotare senza assistenza per un numero variabile di metri: capacità necessaria in caso di ammaraggio.

Ma come si diventa un assistente di volo? Per prima cosa, sono necessari alcuni requisiti fisici come altezza minima (e massima, visto il luogo di lavoro), capacità di raggiungere le cappelliere senza aiuto di tacchi (per lavorare con la compagnia Ethiad, per esempio, bisogna essere capaci di raggiungere un’altezza di 210 centimetri).

Aiuta poi avere una bella presenza, non avere tatuaggi visibili (solo per alcune compagnie), un’ottima conoscenza dell’inglese, nonché di altre lingue (alcune compagnia di bandiera e che fanno servizio su tratte limitate richiedono una terza lingua a seconda delle esigenze e delle tratte). Tutto qua? Ovviamente no.

Infatti, per diventare assistente di volo sembra anche necessario anche avere una certa immaginazione. Infatti, come riportato da Business Insider, alcune delle più importanti compagnie che offrono servizio aereo negli Stati Uniti hanno messo a punto difficilissimi colloqui individuali, con domande ai limiti del surreale.

assistente di volo 2

Per lavorare come assistente di volo in America, insomma, potrebbe esserti chiesto di descrivere il colore giallo a un cieco, convincere l’esaminatore di saper gestire perfettamente un’emergenza, o persino quante palle da basket possa contenere l’edificio dove si sta svolgendo il colloquio.

Anche in casi meno complessi, superare le selezioni per diventare assistente di volo non è affatto uno scherzo: nelle storie di assistenti di volo assunti da compagnie come Neos, Volotea, Vueling e Etihad si racconta ad esempio di giochi di ruolo pensati perché i candidati possano dimostrare i vari aspetti della propria personalità, oltre ovviamente alla sempreverde domanda: ‘cosa ti porteresti su un’isola deserta?’.

Ma per prima cosa, bisogna candidarsi. Le compagnie aeree solitamente hanno dei periodi di selezione, con colloqui itineranti che si svolgono in tutta Italia e tutta Europa.

I periodi variano da compagnia a compagnia, anche se esaminando bene le varie richieste è possibile stilare un calendario quasi annuale di colloqui. Il nostro consiglio è di visitare i siti delle compagnie per cui vorresti andare a lavorare e cercare lì la prossima occasione più vicina. Per farti un’idea, ecco qualche racconto di chi ci è già passato.

Oltre al superamento del colloquio, è necessario frequentare e superare un corso di formazione, in cui verranno insegnate: terminologia aeronautica (l’inglese è la lingua franca dell’aviazione, ricordate!), strumentazione, parti dell’aeromobile, assistenza a categorie speciali di passeggeri (che necessitano di assistenza medica, minori non accompagnati, ecc.), e procedure di emergenza e di sopravvivenza, primo soccorso.

Se vuoi già iniziare a prepararti, qui puoi trovare la normativa europea che regola requisiti e procedure relative agli equipaggi. Insomma, è ora di rispolverare il passaporto e iniziare a inviare CV (non dimenticare di seguire i consigli di Hello!Money per scrivere un curriculum perfetto!) per la tua prossima avventura!

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