Che cos’è l’assegno sociale e come ottenerlo

Che cos’è l’assegno sociale e come ottenerlo

L’assegno sociale è una prestazione economica assistenziale introdotta dalla Legge 335/1995 con il fine di aiutare coloro che, sprovvisti dei mezzi necessari per “vivere dignitosamente”, versano in uno stato di bisogno economico. La prestazione viene erogata dall’I.N.P.S. previa domanda dell’interessato e prescinde da qualunque requisito sanitario, contributivo e assicurativo.

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Occorre subito precisare, però, che non è sufficiente—ai fini dell’accoglimento della domanda— trovarsi in una condizione di disagio economico: possono richiedere l’assegno sociale i cittadini stabilmente residenti sul territorio, che percepiscono un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla Legge e rispettano specifici requisiti anagrafici. Quali sono, quindi, le soglie di reddito fissate per l’anno 2017? Quanti anni occorre avere compiuto? Come si propone la domanda? Quanto spetta a chi ne ha diritto?

Le soglie di reddito 2017

Innanzitutto, per quanto riguarda i requisiti di reddito fissati per l’anno in corso, occorre ricordare che questi sono diversi a secondo che il richiedente sia o meno sposato.

— Infatti, se il richiedente non è sposato, potrà accedere all’assegno alla condizione che il suo reddito risulti inferiore o pari ad Euro 5.824,91.

— Diversamente, se il richiedente è sposato, il reddito massimo soglia raddoppia, e non dovrà superare Euro 11.649,82.

Il reddito si calcola tenuto conto delle condizioni economiche dell’intero nucleo familiare: in altre parole occorre sommare sia il reddito percepito dal richiedente sia il reddito percepito dagli altri membri della famiglia. Quindi, se hai intenzione di presentare la domanda, procurati in anticipo il modello ISEE o la dichiarazione sostitutiva Unica. Più precisamente e per fugare ogni dubbio, concorrono a determinare il reddito:

— i redditi assoggettabili all’IRPEF, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva;

— i redditi esenti da imposta;

— i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta (es. vincite derivanti dalla sorte);

— i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari;

— i redditi di terreni e fabbricati;

— le pensioni di guerra;

— le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;

— le pensioni dirette erogate da stati stranieri;

— le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;

— gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.;

Contrariamente, non devono essere computati:

— TFR e le eventuali anticipazioni del medesimo;

— reddito della casa di abitazione e relative pertinenze;

— indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e indennità di comunicazione per i sordi;

— arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero;

— competenze arretrate soggette a tassazione separata;

— assegno vitalizio erogato agli ex combattenti 1915/1918.

Vale la pena anticipare che l’ammontare del reddito del richiedente, come si vedrà, influisce anche e in ogni caso sull’ammontare dell’assegno sociale che, in caso di accettazione della domanda, verrà corrisposto.

I requisiti anagrafici e di residenza

Il diritto a percepire l’assegno sociale è subordinato, oltre al rispetto dei requisiti di reddito di cui abbiamo parlato, al raggiungimento di una determinata età. Nello specifico, al momento della presentazione della domanda il richiedente dovrà avere compiuto 65 anni e 7 mesi di età.

Può essere utile ricordare già ora a chi fosse interessato ad ottenere la prestazione che, a partire dal 1 gennaio 2018, l’assegno sarà erogato solo a chi avrà compiuto 66 anni e 7 mesi di età. Il richiedente, inoltre, dovrà avere la residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale. L’assegno, qualora disposto, viene sospeso se il beneficiario soggiorna all’estero per più di trenta giorni e revocato trascorso un anno dalla sospensione.

assegno sociale 2

Quanto ti spetta?

Riassumendo, se hai compiuto 65 anni e 7 mesi di età ed il reddito del tuo nucleo familiare non supera le soglie fissate dalla legge per l’anno in corso, avrai diritto ad ottenere l’assegno sociale. Questa è l’informazione principale da tenere a mente, utile anche se hai genitori, nonni o parenti che potrebbero accedere all’assegno ma, in questo momento, non lo stanno ottenendo.

Verificato di essere in possesso dei requisiti imposti dalla legge, la domanda che sorge spontanea sarà: quanto si può percepire? Come brevemente accennato, l’ammontare del reddito del beneficiario incide sul quantum della prestazione assistenziale che gli verrà erogata. In parole semplici: più è alto il reddito che percepisci, più basso sarà l’importo dell’assegno; viceversa, più basso è il reddito che percepisci e più alto sarà l’importo dell’assegno a cui hai diritto.

Vediamo allora nel dettaglio come viene determinato l’importo dell’assegno. L’importo massimo dell’assegno sociale (per il 2017) è pari ad Euro 448,07 e viene erogato in 13 mensilità per un totale annuo di Euro 5.924,91.

Hanno diritto a percepire l’assegno sociale in misura intera:

— i beneficiari non coniugati che non possiedono redditi;

— i beneficiari sposati il cui reddito sia inferiore ad Euro 5.924,91.annui;

L’assegno viene invece corrisposto in misura ridotta:

— ai non coniugati con reddito sino ad Euro 5.824,91 annui;

— ai coniugati con reddito sino ad Euro 11.649.82 annui.

Quando non si ha diritto ad ottenere l’assegno nella misura intera, l’importo di quest’ultimo viene determinato in misura proporzionale rispetto alla differenza tra l’importo annuale massimo dell’assegno e l’ammontare del reddito annuale: semplificando, più redditi percepisco e più basso sarà l’importo dell’assegno. Inoltre, l’assegno non è soggetto alle trattenute IRPEF, non è reversibile ai familiari superstiti ed è inesportabile, quindi non può essere erogato all’estero.

Come si presenta la domanda?

Per richiedere l’assegno sociale è necessario presentare istanza all’INPS nelle seguenti modalità:

— attraverso il portale web dell’INPS (inps.it), previo rilascio da parte dell’istituto del codice PIN dispositivo;

— via telefono, contattando il contact center dell’INPS al numero 803164;

— tramite i patronati o altri intermediari abilitati

Il modello di domanda 2017 è scaricabile dal sito INPS nella sezione modulistica. Il richiedente dovrà allegare alla domanda la seguente documentazione:

— certificato di stato di famiglia o autocertificazione;

— codice fiscale proprio e dell’eventuale coniuge;

— carta di identità propria e dell’eventuale coniuge;

— modello 730 / modello unico;

— modello ISEE / dichiarazione sostitutiva unica;

— numero del c/c o del libretto dove verrà effettuato l’accredito.

Dovrà allegare, inoltre, la dichiarazione di responsabilità riguardo eventuali ricoveri presso un istituto sanitario pubblico: difatti, se la retta del ricovero è a carico dello Stato l’importo della prestazione viene ridotto al 50%.

Quando riceverò il primo assegno?

Il pagamento dell’assegno inizia dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Non dimentichiamoci però che il diritto all’assegno è provvisorio, nel senso che l’INPS annualmente verificherà il possesso dei requisiti e qualora, ad esempio, il nostro reddito dovesse superare le soglie di legge la prestazione verrà revocata.

L’assegno è riservato ai soli cittadini italiani?

Anche lo straniero stabilmente residente in Italia per almeno dieci anni ha diritto ad ottenere l’assegno sociale. La prestazione dell’assegno al cittadino straniero è però subordinata al rispetto di ulteriori condizioni:

— il richiedente cittadino di uno stato dell’Unione Europea, deve essere iscritto all’anagrafe di un Comune italiano;

— il richiedente è cittadino di un Paese extraeuropeo, deve possedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Avv. Diego Montemaggi

Immagini | Copertina modificata in b&n di Franck Michel|Foto 1 modificata in b&n di Jared Wang