Ecco che cosa cercano i datori di lavoro oggi, secondo due esperti di reclutamento

Ecco che cosa cercano i datori di lavoro oggi, secondo due esperti di reclutamento

Dinamico, pronto al cambiamento, conoscitore dell’information technology. Le competenze digitali e la capacità di comunicare oggi fanno curriculum come lo faceva la perfetta conoscenza della lingua inglese qualche anno fa. È questo il profilo del lavoratore di ultima generazione, secondo i dettami degli human resources recruiters, i cacciatori di profili professionali da inquadrare in questa o quella azienda.

Il mercato del lavoro cambia in tempi rapidi, spinto anche dall’accorciamento dei tempi di vita delle tecnologie, e così anche la domanda e l’offerta. Di qui alcune delle caratteristiche del candidato perfetto: “Capacità di cavalcare e partecipare al cambiamento, anticipare le mosse, dare un apporto da figura intermedia”, spiega Fabio Sola, senior partner di Praxi spa.

Fabio Sola

Fabio Sola

“Occorre guardare le novità con curiosità, dimostrare di avere capacità anche quando non ci sono garanzie, saper lavorare bene con le persone, stare in gruppo e leggere in maniera trasversale l’organizzazione. Sicurezza, capacità di fare squadra, faccia tosta, oltre alle conoscenze specifiche nel proprio settore di competenza, sono ormai note distintive nella scelta di un candidato”.

Caratteristiche che vanno al di là del percorso di studi e di formazione di ognuno, e necessarie nell’ambito delle forme di comunicazione su più livelli tipiche delle sempre più complicate piramidi aziendali. Lo sottolinea anche Gabriele Prato, esperto di risorse umane. “Occorre guardare agli aspetti comunicativi verbali non verbali: il mito dello specialista che non deve avere competenze comunicative non esiste più. Anche ‘il nerd’ deve sapere comunicare, avere competenze sociali”.

Gabriele Prato

Gabriele Prato

La lente del recruiter, poi, si sofferma sulle “risorse con approfondite conoscenze linguistiche e con familiarità dei mercati esteri. Anche leadership e forte orientamento al risultato continuano ad essere tratti imprescindibili per un professionista che vuole fare carriera”.

Proprio le figure trasversali dalla forte impronta digital saranno tra le richieste emergenti del mercato nel corso del 2017. Nello specifico “Head of Digital, Digital Media Manager e professionisti specializzati nell’e-commerce, figure che attraversano l’area informatica e quella della comunicazione”. Aggiunge infatti Prato: “Avere conoscenze di information technology è il nuovo requisito minimo. Non basta avere dimestichezza dei principali strumenti ma anche capacità nella sistemistica e sviluppo software. Ed ancora, social media: capacità di interagire a livello personale e professionale sui social. Per interazione intendo non solo la classica chat o chiamata, ma capacità di lavorare o gestire team virtuali distribuiti anche all’estero”.

Secondo il recente rapporto Hays, società globale di recruitment, “Se volessimo tratteggiare l’identikit del professionista ideale per il 2017, troveremmo un lavoratore con alle spalle una forte expertise e un brillante percorso accademico, con indirizzo tecnico (economico o ingegneristico).”

Figure che si intercettano soprattutto nei più giovani. “Le nuove generazioni sono sempre più vicine alle competenze richieste, chiosa Gabriele Prato. L’anagrafica impatta la competitività del candidato, quanto più sono giovani più sono avvezzi ad assorbire. Oggi il trend è definito dai millennials, questi ragazzini entrano in azienda e dettano tempi e andamenti. Devi stare a rincorrerli”.

Fabiana Pacella

Foto di copertina di foam via Flickr e per gentile concessione degli intervistati.