Guida al crowdfunding: cos’è e come sfruttarlo al meglio

Guida al crowdfunding: cos’è e come sfruttarlo al meglio

Qual è la parola in inglese che fa sognare imprenditori, artisti e tecnologi di tutto il mondo e ha 12 lettere? È crowdfunding, che nella lingua di Chaucer e Milton significa “finanziamento delle folle”; in poche parole, si tratta di una forma di finanziamento collettivo via web con la quale gli internauti decidono di sostenere questo o quel progetto offrendo un contributo più o meno piccolo. Contributo che è quasi sempre disinteressato, dato che in cambio si riceve al massimo un cadeau, o una qualche forma di ringraziamento.

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Quella che è la più grande (e famosa) piattaforma di crowdfunding del mondo, Kickstarter, ha raccolto quasi 3 miliardi di dollari dal 2009 a oggi; merito di 13 milioni di finanziatori da ogni angolo del globo, che hanno sostenuto oltre 121mila progetti.

L’umanità più varia bussa alle porte della piattaforma newyorkese: dagli artigiani messicani che hanno bisogno di aiuto per continuare a produrre le loro graziosissime piñatas (pentolacce, tipiche della cultura messicana), all’azienda di Miami in cerca di finanziamenti per uno strumento posturale, passando per il giovane artista londinese a caccia di sponsor per il suo nuovo progetto creativo. Addirittura, sono stati finanziati dei veri e propri film: è il caso di “Veronica Mars”, il film ispirato alla nota serie tv poliziesca, che ha ricevuto quasi 6 milioni di dollari da 91mila backers (sostenitori, nel gergo di Kickstarter). Ma non c’è solo Kickstarter su piazza.

Esiste, sempre in America, Indiegogo, che ha raccolto oltre un miliardo per ogni genere di progetto creativo, dalla danza alla pittura. O Plumfund, un portale di crowdfunding e fundraising che consente di finanziare matrimoni, compleanni, operazioni mediche, lauree, viaggi e persino divorzi!

Insomma, anche se il crowdfunding fa ormai parte del lessico dell’imprenditoria digitale, alla sua base non vi è un meccanismo di incentivi economici, ma un sistema che ricorda la teoria del dono, o il “kula ring” descritto dall’antropologo Bronisław Malinowski (e infatti coloro che finanziano i progetti di altri, spesso ricorrono a loro volta al crowdfunding).

A detta dei suoi estimatori, il crowdfunding può rivoluzionare (anzi: lo sta già facendo) il modo in cui si fa impresa, specie in settori tendenzialmente sotto-finanziati come l’industria creativa, la scuola o l’agricoltura di nicchia, o in Paesi in cui il settore finanziario offre poche opportunità.

In Italia, il crowdfunding è cresciuto velocemente negli anni e vale oggi oltre 90 milioni di euro, per una crescita anno su anno del 60-70%. Per aiutare a orientarti in questo settore in veloce cambiamento, Hello!Money ha preparato per te una guida al crowdfunding, con alcuni consigli per battere la concorrenza e ottenere il massimo finanziamento per il tuo progetto.

Come avere successo nel crowdfunding

Nathan Resnick è un “crowdfunder seriale“: nel corso della sua carriera da (giovane) imprenditore ha lanciato vari progetti su piattaforme di crowdfunding e, sul sito Entrepreneur.com, ha spiegato alcuni segreti dei suoi successi. Secondo Resnick, è innanzitutto importante:

Sviluppa la tua storia

Nella preparazione della campagna è fondamentale spiegare efficacemente quale problema vuoi risolvere con il tuo prodotto. Che si tratti di un innovativo kit diagnostico a basso costo o di un device per la realtà aumentata, il modo migliore per coinvolgere le persone e conquistarle è comunicare quale problema possono aiutarti a risolvere. Ma non solo.

“Al contrario dei website tradizionali, che si focalizzano sui prodotti, le persone su siti come Kickstarter e Indiegogo vogliono sapere in che modo hai intenzione di rendere la tua idea realtà”, chiarisce Nathan Resnick.”Spiegare perché hai bisogno del loro supporto è importante tanto quanto il prodotto che stai proponendo.” Questo può significare anche creare un sito web per dare più informazioni agli utenti interessati a offrirti il loro supporto.

Prepara una campagna visiva efficace

Per questo, secondo Resnick, è fondamentale lavorare molto sul video che accompagnerà il tuo pitch: “Nella mia prima campagna, abbiamo lavorato sul video per oltre 30 ore, perché non eravamo sicuri di cosa volevamo”.

Per trovare ispirazione, puoi guardare i video dei 10 progetti che hanno ottenuto più successo nella storia del crowfunding, mentre il sito Crowfdunder ha messo insieme 10 consigli per produrre un buon video. Una buona presentazione del prodotto dipenderà molto anche da un buon portfolio di fotografie. “Per il nostro progetto Yes Man siamo stati abbastanza fortunati da riuscire a contattare un amico che lavorava in uno studio fotografico di San Diego,” continua Resnick. “Utilizza il tuo network per trovare persone professionali che sono disposte a lavorare offrendoti uno sconto”.

Nel libro “Finance your business“, tra le regole d’oro per trasformare in un successo il proprio progetto di crowfunding, una delle prime elencate è proprio la capacità di sfruttare i propri network per spargere la voce e creare slancio per la tua campagna.

Il che si può tradurre con:

L’importanza di essere social prima, durante e dopo la campagna

Social media, blog, vlog, commenti su testate online specializzate. Racconta alle persone qual è stato il tuo percorso, perché hai deciso di ricorrere al crowdfunding e come sta andando la tua campagna.

È anche utile far testare e giudicare il tuo prodotto ad altre persone prima di lanciarti. I feedback degli utenti sono utilissimi e sicuramente aiuteranno a rendere il prodotto ancora più attraente, quindi è importante curare molto questa fase.

Qualche importante consiglio a riguardo si trova nel manuale di Kickstarter. E anche il blog di Indiegogo è chiaro: la chiave per il successo sta spesso nel mandare l’email giusta al momento giusto: assicurati di avere un gruppo di sostenitori pronti ad appoggiare la tua campagna sin dal primo momento (amici, familiari, contatti di lavoro)—il loro aiuto è fondamentale per “rompere il ghiaccio” e spingere altri a partecipare.

Scegli la piattaforma giusta

Uno dei momenti decisivi nel crowdfunding, è la decisione della somma da chiedere. In primo luogo scegli bene la piattaforma. Kickstarter, ad esempio, permette di tenere il finanziamento ricevuto solo se la somma-obiettivo viene raggiunta o superata, mentre Indiegogo funziona in modo diverso.

In ogni caso, la parola d’ordine è: realismo. “È essenziale,” spiega ancora Resnick, “capire quante unità devi vendere per ottenere i tuoi obiettivi: quando abbiamo lanciato la nostra prima campagna, sapevo che per superare il nostro obiettivo di 15mila dollari dovevo vendere 152 orologi a 99 dollari l’uno.”

Infatti, nel settore si consiglia di offrire sempre qualcosa alle persone per motivarle ad appoggiare il tuo progetto. Inoltre, considera che ogni piattaforma ha le proprie linee guida per accettare oppure rifiutare una proposta di progetto, e che questo processo può richiedere anche più giorni, quindi è importante inviare la propria proposta ameno due settimane prima del lancio della tua campagna.

Attento ai risvolti fiscali.

Infine, il crowdfunding deve, come ogni altra cosa, rispettare le leggi dello Stato italiano. Online, la comunità sempre crescente del crowfunding di casa nostra offre vari materiali utili per stabilire il quadro legale e fiscale in cui un aspirante imprenditore è tenuto a muoversi. Prima di lanciarsi in un progetto, comunque, è sempre il caso di chiedere delucidazioni a un commercialista o a un esperto.

Immagine di copertina modificata in b&n di foam via Flickr