Un’esperienza all’estero per i tuoi figli? Ecco i canali giusti

Un’esperienza all’estero per i tuoi figli? Ecco i canali giusti

Vuoi aiutare tuo figlio nella vita? Mandalo all’estero. È infatti ormai diventato un mantra: le esperienze all’estero aiutano nella ricerca del lavoro, offrendo capacità e competenze difficili da conseguire rimanendo a casa.

Secondo un sondaggio, per il 92% dei reclutatori le qualità che si cercano in un candidato sono tolleranza, fiducia, serenità, determinazione e intraprendenza, tutte caratteristiche che di solito si associano anche a chi ha allargato i propri orizzonti.

Anche brevi esperienze si possono rivelare altamente significative, come racconta a Hello!Money Alberto, che ha passato un’estate in Canada confrontandosi con gli stereotipi suoi e degli altri e cercando di trasmettere “un’immagine più veritiera del nostro Paese” o Meri, la cui esperienza in Repubblica Ceca “le sta aprendo la mente a 360 gradi” facendole vedere tutte le piccole cose date per scontate.

Non bisogna poi dimenticare che esperienze all’estero costituiscono anche il primo passo nella possibile costruzione di una rete di contatti che si rivelerà utilissima quando e se si deciderà di lavorare all’estero.

A volte, però, non è semplice trovare i canali giusti e quelli più affidabili per iniziare la propria esperienza all’estero. Se tuo figlio è ancora uno studente, qui di seguito troverai possibili scambi di studio e lavoro rivolti ad adolescenti liceali o appena diplomati e ai loro genitori che vogliono aiutarli a vivere un’esperienza indimenticabile e sicura.

Erasmus+ e Progetti Europei 

L’Unione Europea finanzia da ormai trent’anni progetti di mobilità internazionale, rivolti a giovani dai 13 ai 30 anni. Per accedere a questi progetti è necessario prima individuare un’associazione o organismo che abbia già presentato un progetto e abbia dei partner europei: le scuole superiori possono partecipare organizzando non solo scambi di studenti, ma anche di docenti e buone pratiche.

Le scuole possono attivare il programma, ma anche i ragazzi stessi possono riunirsi in associazioni informali, creando così la possibilità di interessarsi ai progetti europei e al loro funzionamento.

Sono previsti scambi di tirocinio per chi si è appena diplomato o segue corsi presso gli istituti tecnici o professionali grazie al Vet Learners. I più grandicelli possono partecipare al Servizio Volontario Europeo (dai 17 anni in su), un’esperienza che può durare dai 3 ai 12 mesi e si configura come il Servizio Civile Nazionale, in cui i partecipanti ricevono un piccolo rimborso spese, con la differenza che spesso sono coperti anche i costi di vitto e alloggio.

Intercultura

Da più  di sessant’anni Intercultura si occupa di scambi culturali e di studio tra paesi di tutto il mondo. Al momento mette a disposizione circa 2000 opportunità, di cui circa 1400 con borsa di studio erogata dall’associazione stessa o da altri sponsor che ne sostengono i programmi.

Prima della partenza vengono organizzati incontri che mirano a preparare lo studente all’esperienza, e durante il percorso oltre alle famiglia ospitanti, i ragazzi sono seguiti nel paese da volontari.

Una volta terminata l’esperienza, Intercultura cerca di mantenere i ragazzi dentro una rete di volontari per far continuare il percorso di arricchimento culturale. Sono anche disponibili una serie di programmi dalla durata limitata, pensati per le vacanze estive come occasione di migliorare la conoscenza delle lingue straniere.

Altri programmi di lavoro

Le opportunità individuali di scambio non finiscono qui. Tanto per citarne altre due, ricordiamo gli scambi au pair, in cui si riceve vitto e alloggio presso famiglie con bambini in cambio di piccoli lavoretti domestici.

Altri siti, propongono invece programmi ben più ampi in cui in cambio di alcune ore di lavoro giornaliere si viene ospitati in ostelli, studentati, fattorie e famiglie. Organizzazioni internazionali e ONG come la AIESEC si occupano della costruzione di network tra aziende e giovani per creare opportunità di crescita in giro per il mondo.

Le occasioni per partire sono davvero infinite: il primo progetto di responsabilità potrebbe proprio essere confrontarle e organizzarsi da soli per la partenza.

Immagine via Facebook