Come aiutare i giovani imprenditori che non si fanno piegare dal terremoto

Come aiutare i giovani imprenditori che non si fanno piegare dal terremoto

Ci sono le aziende agricole, come quella Orelli, nel comune di Norcia, che proprio in questo periodo sta passando in mano ai giovani Luca e Marco Salvi, o quella di Emiliano Brandimarte, a Castelluccio di Norcia che dal 1905 propone escursioni a cavallo. Ci sono i liberi professionisti, come Sante Corradetti, disegnatore tecnico. E ci sono quelli che di punto in bianco un anno fa hanno deciso di investire tutti i loro risparmi in un nuovo progetto: creare il più grande impianto di zafferano in Italia, sogno di Lorenzo Battistini e Ilaria Amici.

In comune hanno l’età, tutti sotto i 35 anni, e il fatto di essere imprenditori o di far parte di cooperative delle zone colpite dal terribile terremoto del 24 agosto 2016, che ha distrutto le case e la speranza di chi vive in quei territori, con la conseguenza di riuscire difficilmente a ricominciare.

Proprio grazie a questi giovani imprenditori è partita poco più di un anno fa l’iniziativa La rinascita ha il cuore giovane, una campagna di raccolta fondi promossa da Legambiente, Libera, Altromercato, Federparchi, Alleanza Cooperative Italiane Giovani, Alce Nero e Fondazione Symbola con l’obiettivo di aiutare territori e comunità colpite da quelle scosse.

E in un anno i risultati sono stati soddisfacenti: al 6 ottobre 2017 i fondi totali raccolti sono stati 158mila euro e l’ultima tranche di donazioni, la quarta dopo quelle di dicembre, gennaio e marzo, è stata consegnata a fine agosto di quest’anno. Contribuendo a sostenere quelle realtà di impresa che, dopo aver scommesso su un’area già segnata dallo spopolamento, sono poi state messe a dura prova dalle continue scosse sismiche.

Piccoli ma fondamentali aiuti

Luca e Marco Salvi, i giovani dell’azienda agricola Orelli, si sono ritrovati dopo il terremoto con abitazione, stalla, magazzini e fienili inagibili. Ma grazie al contributo ricevuto con la raccolta fondi sono riusciti a fronteggiare le spese sostenute fino ad oggi e a provvedere al ricovero e all’alimentazione di circa 150 bovini in azienda.

Dopo aver visto fabbricati, abitazioni e ricoveri per animali della sua azienda agricola distrutti, anche Emiliano Brandimarte è riuscito grazie alla stessa iniziativa a coprire le spese veterinarie obbligatorie per il suo allevamento e i costi per foraggio e mangime.

Ma c’è anche chi con il terremoto oltre al danno ha avuto anche la beffa, come Sante Corradetti che ha visto il suo studio oggetto di un’ordinanza di inagibilità e in più, da un giorno all’altro, si è trovato senza lavoro visto che, come disegnatore tecnico, si occupava di immobili ora distrutti. Ma grazie a questo finanziamento riuscirà a ricomprare i dispositivi distrutti, come il computer e i software, per ripartire nel suo territorio.

Perdere tutto, e poi ritrovarlo

E poi c’è la bella storia di Lorenzo Battistini e Ilaria Amici, che un anno fa hanno deciso di creare un’azienda agricola a San Pellegrino di Norcia dedicata alla coltivazione dello zafferano. Hanno investito tutti i loro risparmi, circa 30mila euro, per creare quello che sulla carta sarebbe diventato il più grande impianto di zafferano in Italia. Ma con il terremoto alcuni terreni sono stati inclusi nella zona rossa, e Lorenzo e Ilaria hanno visto il loro progetto andare in fumo, a causa del laboratorio di lavorazione dello zafferano e dei magazzini dichiarati inagibili.

Grazie alla campagna La rinascita ha il cuore giovane, però, hanno ricevuto una casetta da Leroy Merlin dove poter riprendere il proprio lavoro, e lanciato sulla piattaforma produzionidalbasso.com un crowdfunding per riuscire a raccogliere altri 20mila euro che dovrebbero aiutarli a rimettere in funzione il magazzino e riavviare le colture.

Una raccolta fondi che ha aiutato tanti e può farlo per molti altri ancora: tutti possono contribuire alla rinascita di queste imprese guidate da giovani. Basta fare una donazione, anche piccola, direttamente online sul sito rinascitacuoregiovane.it o usare paypal o il classico versamento su conto corrente bancario intestato a Legambiente Onlus c/o Banca Etica iban IT79P0501803200000000511440 con la causale “La rinascita ha il cuore giovane”.

Chi riceve i fondi

I giovani interessati alla richiesta dei finanziamenti devono essere imprenditori under trentacinque, fare domanda per la concessione dei contributi per un massimo di 5mila euro, essere iscritti alla Camera di commercio competente per territorio che attesti sede e attività in essere dell’azienda in uno dei comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016, e presentare documentazione cartacea e fotografica che attesti i danni oltre a un preventivo di spesa.  

Una volta fatta la richiesta, il comitato promotore potrà decidere di erogare anche contributi superiori al tetto massimo previsto di 5mila euro, per danni effettivamente maggiori. Nessuno, però, potrà poi rilassarsi, perché dopo il finanziamento saranno svolte nuove verifiche entro i 12 mesi seguenti alla concessione del contributo per controllare il suo esito.

“Questa raccolta fondi è un’iniziativa che ci sta particolarmente a cuore perché offre un aiuto concreto ai giovani imprenditori che hanno il desiderio e il coraggio di rimanere nelle zone colpite dal terremoto, dove le loro attività rappresentano un importante presidio economico e culturale”, ha dichiarato la presidente di Legambiente Rossella Muroni“In molti comuni la situazione è ancora emergenziale, con circa 2 milioni 400mila tonnellate di macerie da rimuovere. Proprio per questo riteniamo fondamentale sostenere chi, con il proprio lavoro e la propria volontà, continua a mantenere in vita queste aree e le produzioni locali che caratterizzano in tutto il mondo il nostro Paese”.

Di macerie e distruzione, però, questi giovani non vogliono più sentir parlare. “Abbiamo investito in queste terre e ce la faremo a rinascere. Siamo tosti, ce la dobbiamo fare!”, ha dichiarato Valentina Capone, dell’azienda agricola Salvati Linda a Bagnolo, una frazione di Amatrice. E la sua grinta ben sintetizza la voglia di fare di tutti gli altri.

Immagini | Copertina via Facebook Sibillini Ranch