Come guadagnare con Youtube in Italia

Come guadagnare con Youtube in Italia

Dal primo video, caricato da Willwoosh il 30 dicembre 2008, la cultura di Youtube è profondamente cambiata. Non solo perché la qualità delle clip degli youtuber più affermati sembra lontana anni luce dalla lampada di fortuna e i tagli casarecci del tentativo iniziale del “primo youtuber italiano”, ma anche perché dalle loro migliaia di visualizzazioni accumulate si è presto passati a chiamare questi ragazzi “star del web.” Un passaggio che li ha portati a monetizzare questa fama virtuale in reali guadagni sul loro conto corrente.

A ripercorrere le tappe di questa evoluzione, ci ha pensato qualche tempo fa uno degli youtuber più quotati nel panorama statunitense: Jon Cozart, in arte Paint–conosciuto in Italia soprattutto per le sue parodie dei film Disney. Tanto che lo stesso Willwhoosh ha provato recentemente a emularlo non senza critiche tra gli iscritti del suo canale.

Paint, nel suo ultimo video chiamato, per l’appunto, YouTube Culture, sconfessa lo stesso sistema di cui fa parte spiegando da un lato di idolatrare “la pigrizia” degli utenti che osservano chi “recita online” e di cui comprano le “biografie scritte da altri”, e dall’altro di guadagnarci parecchi soldi grazie al merchandising dei tour annessi e degli store online. Di certo, coi suoi quasi tre milioni e mezzo di iscritti al suo canale, Paint può permettersi di dire quello che vuole–persino la sua verità. Ma anche se i suoi numeri sono abbastanza distanti da quelli dei canali degli youtuber italiani, alcuni sono riusciti a emergere tra i milioni di video caricati ogni giorno sulla piattaforma gratuita e a guadagnarci migliaia di euro. Ma partiamo con ordine e dalle basi.

Bisogna dire subito che monetizzare su Youtube e trasformare quello che può sembrare di primo acchito un hobby in un vero e proprio lavoro, non è affatto semplice. Nessuno può aprire un canale e il giorno dopo decidere di guadagnarci inserendo banner e spot pubblicitari che precedono i propri video.

In sostanza, uno youtuber riesce a guadagnare solo perché è lo stesso Youtube a concedergli una partnership. Per ottenerla, bisogna soddisfare diversi requisiti: quasi tutti i propri video devono aver raggiunto almeno 10mila visualizzazioni ed essere caricati con frequenza, avere almeno mille iscritti al proprio canale, possedere un account Google AdSense–dove il portale ti invierà dei soldi–e quindi essere e abilitarti alla monetizzazione.

Nonostante si riesca alla fine a soddisfare tutti questi voci, Youtube si riserva di giudicare la qualità dei contenuti, decidendo se investire o meno sul prodotto. Ma c’è un’alternativa: affidarsi a dei network esterni che fungano da intermediari con il portale di Google e che chiederanno in cambio una piccola percentuale sui ricavi derivati dalla pubblicità e dagli iscritti al canale.

Sebbene le cifre non siano mai fisse, in media per ogni mille visualizzazioni di un video con un messaggio promozionale non “skippato”, uno youtuber guadagna all’incirca sette euro lordi. Questo risultato approssimativo si calcola tramite il CPM, ovvero il costo per mille visualizzazioni o impression di un video. Quindi, il compenso che si riceverà a fine mese sarà direttamente proporzionale ai “click brandizzati” accumulati–un po’ come il numero delle monete totalizzate in Super Mario Bros. Pertanto, se si totalizzano solo una manciata di migliaia di visualizzazioni al mese o è il caso di tenersi comunque il proprio lavoro, o almeno pensare a un piano B.

Ma chi sono e quanto guadagnano di preciso gli youtuber italiani più quotati? Il loro 740 non è pubblico, ma il sito socialblade.com fornisce delle stime piuttosto esplicative.

Per esempio, uno che può permettersi di rimanere nella propria cameretta a produrre video è sicuramente Favij. Con i suoi oltre due milioni e mezzo di fan e centinaia di migliaia di visualizzazioni, questo 20enne torinese è il gamer più famoso in Italia. In breve: gioca ai videogames, la gente lo guarda e ci guadagna un sacco di soldi. La stima dei suo guadagni mensili oscilla tra i dieci e i 166mila euro al mese. Ma in questo filone ritroviamo altri gamer in gettoni d’oro: il primo è ilvostrocaroDexter diventato famoso per i suoi commenti mentre gioca a Fifa–con un guadagno tra i cinque e gli 81mila euro; il secondo è CiccioGamer89 tra i cinque e gli 87mila euro; e il terzo è Anima, cliccato inizialmente per le sue giocate a Minecraft e quotato tra i 3mila e i 45mila euro.

Se ci spostiamo, invece, nel filone dei video “demenziali,” a parte il duo di Varese de iPantellas, che con le loro clip potrebbero tirare su questo mese tra i quattro e i 64mila euro, le stime crollano. Tra gli youtuber “storici”, Frank Matano riuscirebbe al massimo a guadagnare un po’ più di 5mila euro col suo primo canale, Willwoosh duemila euro, Fracesco Sole meno di mille.

Questo significa solo una cosa: che se da un lato i trend cambiano e il tempo per rimanere sulla cresta dell’onda è limitato, dall’altro gli youtuber devono reinventarsi prima di implodere e affidarsi a delle agenzie per fare quello che in gergo si chiama “il salto di qualità”. Come ha fatto lo stesso Willwoosh che per un periodo di due anni ha smesso di girare video, ma ha iniziato a fare cinema, tv, radio e libri. 

Ovviamente, lo stesso discorso può valere per Cliomakeup, che ha portato i suoi tutorial di trucco su Real Time o per Frank Matano che oggi impiega il suo tempo facendo il conduttore televisivo, o ancora per Francesco Sole che ha pubblicato recentemente il suo secondo libro. Senza dimenticare, sempre a seconda di quanto si è ancora quotati, che anche un invito per presenziare a un evento può farti guadagnare in media tra i cinque e i sette mila euro.

Quindi, ricapitolando: per guadagnare davvero su Youtube bisogna avere un bel canale, moltissimo seguito e avere tutte le carte in regola. Ma se si presenta ad un certo punto la possibilità di dedicarsi ad altro è meglio coglierla al volo, perlomeno prima di perdere migliaia di visualizzazioni, idee, e appetibilità.

Immagine via Youtube