Lavori ben pagati che puoi ottenere con una laurea triennale

Lavori ben pagati che puoi ottenere con una laurea triennale

A diciassette anni dalla riforma dell’università e l’introduzione del famoso 3+2, i risultati ottenuti non sono da tutti considerati soddisfacenti: la riforma era nata per velocizzare i tempi di laurea e formare una base di forza lavoro qualificata che potesse essere subito assorbita dal mercato del lavoro, mentre altri avrebbero potuto continuare gli studi specializzandosi.

Non è andata proprio così: oggi l’età media di chi si laurea per la prima volta è 27,1 anni (contro i 27,6 del vecchio ordinamento) e bisogna studiare in media quasi cinque anni prima di poter indossare la corona d’alloro. Il 79-80% dei laureati prosegue poi gli studi (ritardando così ulteriormente l’entrata nel mondo del lavoro “vero”).

I settori più promettenti per un laureato triennale

Quest’ultima percentuale è particolarmente alta, in quanto sente che la triennale non è un biglietto da visita abbastanza interessante da presentare a un datore di lavoro. Ma è veramente così? Innanzitutto bisogna differenziare tra le lauree: la riforma ha introdotto cicli brevi che hanno portato alla creazione di corsi professionalizzanti estremamente validi, come per esempio infermeria, una delle lauree più richieste e che garantisce maggiore occupazione (all’interno della categoria di studi medico-sanitario il 90% lavora alla fine della triennale).

Per un infermiere neo-laureato, oltre ai soliti sbocchi nelle strutture pubbliche, è possibile lavorare nel settore privato, con stipendi che partono da 1.000 euro per le figure meno specializzate fino ad arrivare a 3.000 euro. Senza contare l’infermiere è una figura richiesta anche all’estero, purché si conosca la lingua del paese.

Rimanendo in ambito scientifico, altre lauree come ad esempio biotecnologie permettono di accedere a ruoli all’interno di farmacie, laboratori, case farmaceutiche. Anche chimica permette di accedere a simili posizioni con una media di stipendio di 1.500 euro. Altra categoria che trova facilmente occupazione entro cinque anni dalla laurea sono gli ingegneri: il 92% è occupato in profili come ingegnere meccanico, gestionale o elettronico. Aziende, grandi organizzazioni pubbliche e private offrono delle posizioni per questi rami di ingegneria, come addetto alla progettazione, ufficio acquisti, sviluppo e ricerca, gestionale junior, guadagnando in media 1.500 euro al mese.

Un altro settore con occupazione superiore al 90% è l’educazione fisica: non si pensi al solo insegnamento nelle scuole, ma palestre, centri sportivi, aziende legate al mondo dello sport sono sbocchi naturali per i laureati che dopo cinque anni arrivano a una media di stipendio di poco inferiore ai 1.200 euro.

In cima alla classifica si trovano insomma triennali a indirizzo scientifico, tecnico o informatico: ma per chi ha scelto o vuole scegliere una laurea umanistica, non bisogna scoraggiarsi: a cinque anni dalla laurea la media di stipendio si attesta sui 1.200 euro mensili (in aumento del 41% rispetto agli anni precedenti). Le aziende stesse iniziano a cercare laureati in queste discipline per ricoprire ruoli di comunicazione: editor, ufficio stampa, risorse umane, creativi pubblicitari.

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Lavori ben pagati per cui “basta” una laurea di 3 anni

Conclusa così una panoramica veloce e tradizionale sugli sbocchi dei laureati triennali, perché non considerare qualcosa di completamente diverso? Sono molte le professioni per cui la triennale apre le porte e molte sono spesso poco considerate. È fondamentale avere anche un pizzico di creatività per coniugare le proprie abilità con quanto imparato durante gli studi. Ecco alcune idee:

Controllore del traffico aereo

Si tratta di una figura professionale altamente specializzata e con responsabilità da brividi: garantisce infatti la sicurezza e il flusso areo negli aeroporti e spazi aerei nazionali 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. La selezione viene effettuata tramite bando da parte dell’ENAV,  l’ente che gestisce gli 1,8 milioni di voli civili che ogni anno solcano i cieli italiani.

La selezione consiste in alcuni test attitudinali e da un assessment individuale e di gruppo. Dopo essere stati sottoposti agli accertamenti medico-sanitari previsti dalla normativa internazionale, i candidati dovranno accedere al corso di formazione per Controllori di Traffico Aereo che viene svolto presso l’Academy ENAV di Forlì.

Pilota

Il principale requisito richiesto a un pilota è quello dell’idoneità psico-fisica, da ottenere attraverso una visita medica presso i centri specializzati dell’Aeronautica Militare o del Ministero della Salute. Altri requisiti sono il diploma di scuola superiore e buone conoscenze in matematica, fisica e inglese, accertate con un test d’ingresso.

Ci sono poi tre differenti licenze: la PPL (Private Pilot License), che abilita a condurre un aereo privato con passeggeri non paganti; la CPL (Commercial PIlot License), che permette di lavorare e insegnare su aeromobili; infine la ATPL (Airline Transport Pilot License), che abilita al volo da pilota di linea. Secondo il pilota Massimiliano Brambati, “dopo un anno di prova si percepisce uno stipendio mediamente sui 4.000 euro. Con il passare si può diventare anche Comandante, e percepire uno stipendio mensile in media di 8.000 euro.”

Addetto doganale

L’addetto doganale si occupa di gestire e organizzare i trasporti mare-terra, occuparsi dei contratti con vettori e spedizionieri, e organizzare il lavoro sulle pratiche burocratiche. Un buon addetto doganale può lavorare in aziende che si occupano di import/export, e deve conoscere a fondo le leggi doganali dei Paesi con cui andrà a lavorare. Non esiste una laurea che si incentri precisamente su tali argomenti, tuttavia una laurea in economia potrebbe aiutarvi con i numeri.

La laurea però non è un criterio selettivo, infatti ciò che conta davvero molto è l’esperienza nel settore. La retribuzione con esperienza che va da zero a diciotto mesi oscilla, anche qui, tra il 18 mila ed i 23mila euro annui lordi. Lo stipendio sale a 24-30 mila per coloro che hanno tra il 18 ed i 36 mesi di esperienza e arriva oltre i 30 mila euro lordi dopo tre anni.

Ingegnere petrolifero

L’ingegnere petrolifero è un professionista che si occupa di progettare, sviluppare e manutenere gli impianti di estrazione degli idrocarburi naturali (gas, oli minerali, cere, bitumi, ecc.) e di gestire i processi che presiedono alle loro attività. Oltre a una laurea nel settore, è assolutamente fondamentale un desiderio di viaggiare a lungo e anche in zone del mondo difficili da un punto di vista geo-politico. La retribuzione iniziale è pari almeno a 24mila euro lordi.

E-Commerce manager

L’E-commerce Manager è la figura professionale che troviamo dietro ad ogni sito e-commerceweb store o piattaforma simile. Questa figura professionale è la responsabile delle vendite online, specializzata nel preparare e gestire le attività economiche in rete dell’azienda per cui lavora.

Si occupa dell’elaborazione delle strategie per il lancio di un prodotto o di un servizio nel commercio elettronico ed è responsabile di tutto quello che accade da quando il cliente invia l’ordine a quando ritira la merce; cura inoltre i rapporti con le società che forniscono i servizi in outsourcing. Per diventare un e-commerce manager una laurea in economia e/o in informatica sono titoli preferenziali.

In Italia le retribuzioni variano da un primo contratto intorno ai 25mila euro annui ai 45mila euro superati i primi 5 anni di esperienza. Ma le retribuzioni sono in costante aumento per quella che oggi è considerata un ambito a “disoccupazione zero”.

Mettersi in proprio

Per fondare la propria azienda non serve una laurea, ma una buona idea e la voglia costante di aggiornarsi. Secondo Grant Cardone, un esperto internazionale di vendite e autore di best-seller sul business, per avere successo imprenditoriale bisogna essere dei veri e propri “knowledge junkies, dei “drogati” di nuove conoscenze. E se pensi di avere lo spirito giusto e un’idea a prova di bomba non dimenticare di consultare la guida di Hello!Money su come superare tutti gli ostacoli burocratici del nostro Paese e poter così aprire la tua impresa di successo.

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