I lavori all’estero per chi conosce solo l’italiano (o quasi)

I lavori all’estero per chi conosce solo l’italiano (o quasi)

Secondo il sito Ethnologue, la lingua italiana è parlata da circa 66 milioni di persone nel mondo, il che la colloca al 21° posto delle lingue più parlate. Se si considera che 63 milioni di persone parlano italiano come prima lingua (e in Italia la popolazione si attesta attorno ai 60 milioni di persone), rimangono circa 3 milioni di persone che parlano l’italiano all’estero.

Per quanto amata ed elogiata, insomma, appare evidente che la nostra lingua non è un passepartout internazionale, se non in Paesi che hanno visto la nostra emigrazione (passata e presente) o Paesi che sono appartenuti all’area di influenza italiana.

Tuttavia, le aziende internazionali necessitano di vari servizi rivolti allo Stivale e, conoscendo l’italica allergia per le lingue straniere, sono tante le imprese che necessitano di lavoratori che parlano italiano: si tratta di traduttori, madrelingua, editor, insomma italiani che possano fornire servizi innanzitutto ai propri compatrioti, magari che vivono in quelle comunità di italiani all’estero sempre più folte.

 In quest’articolo, tratteremo proprio di quei lavori che è possibile svolgere all’estero conoscendo (quasi) solo l’italiano. Ecco dunque tutti i principali canali che puoi sfruttare se parli italiano ma vorresti provare un’esperienza lavorativa lontano dal nostro Belpaese.   

Le aziende che importano madrelingua

Grazie a Internet, al commercio online, all’abbattimento dei costi di lavoro e alla circolazione facilitata dei lavoratori in Europa si assiste sempre di più alla creazione di centri multilingue che offrono svariati servizi di assistenza ad aziende grandi e piccole.

Si preferisce così ‘importare’ madrelingua piuttosto che rivolgersi a parlanti L2: per invogliare eventuali candidati a proporsi, oltre a contratti di lavoro prima determinati, ma con la promessa che finito questo periodo di prova, l’assunzione sia quasi garantita (e la paga spesso supera quella media del nostro Paese) a volte vengono offerti anche aiuti economici per il trasferimento, orientamento nella nuova città, accesso a servizi interni (palestre, mensa) e sconti nei negozi convenzionati.

Per accedere a questi lavori è possibile anche passare tramite agenzie del lavoro private, che oltre ad abbinare il profilo del candidato alla giusta posizione offrono servizi gratuiti di prove di colloquio, analisi del CV e supporto durante le fasi di selezione (questi headhunter vengono spesso pagati in base ai candidati forniti, per cui è nel loro interesse la vostra assunzione).

Un’altra strada possibile è la raccomandazione interna: chi è già assunto nell’azienda può segnalare il vostro curriculum e ottenere (in caso di assunzione) una piccola somma per il disturbo. In molti casi, questo tipo di proposte sono pubblicizzate su gruppi Facebook di emigrati all’estero, laureati o cerco/offro lavoro. Per alcuni lavori è richiesta anche la conoscenza dell’inglese, che viene utilizzato per comunicare all’interno dell’ufficio: spesso infatti anche nella stessa stanza lavorano vari team che si occupano di assistenza per paesi di tutto il mondo.

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Quali sono le aziende che cercano chi parla italiano e cosa propongono? Solo per citarne qualcuna, Amazon offre posizioni di assistenza ai venditori/clienti, di analista finanziario, di manager dei venditori, tutte posizioni all’estero in cui i prerequisiti fondamentali sono sempre la conoscenza dell’italiano. Le posizioni possono essere in Europa o in altri continenti.

Stessa cosa offrono IBM, Apple, Booking, Lufthansa, WizzAir solo per citare le compagnie che pubblicizzano direttamente queste offerte. In alternativa si possono utilizzare siti specializzati come TopLanguageJobs, Viviallestero, o gli aggregatori di annunci (consigliamo di utilizzare il sito specifico del paese in cui volete trasferirvi) Indeed o Glassdoor.com.

Una semplice ricerca utilizzando la parola chiave ‘italian’ e il luogo in cui vorreste trasferirvi darà un elenco di proposte varie e interessanti. Sempre più opportunità sorgono in particolare nell’Est Europa: Sofia, Varsavia, Praga, anche Tirana, sono città che offrono sempre più opportunità a italiani interessati a lavorare all’estero.

Oltre alla lingua, gli italiani sono ricercati per la loro ‘italianità’: nel campo della ristorazione e dell’accoglienza soprattutto. Nei suoi ristoranti a tema, per esempio, la Disney assume ogni anno italiani con contratti dai 12 ai 15 mesi.

In questi casi è richiesta una maggiore conoscenza della lingua inglese. Gli annunci per lavorare in ristoranti o alberghi all’estero non mancano, e variano da normali posizioni a offerte più particolari (come ad esempio custodi o gestori di ristoranti).

Alcuni portali su cui è possibile trovare annunci del genere sono workaway, in cui in cambio di lavoro si riceve vitto e alloggio (utile magari per le prime esperienze all’estero e per migliorare la lingua e affinare un mestiere), leisurejobs, che raccoglie annunci per il settore dell’ospitalità, della cucina e del commercio al dettaglio, coolworks che come suggerisce il titolo propone annunci di lavori fuori dal comune negli Stati Uniti.

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