Un lavoro da sogno? Lo puoi trovare a Orvieto

Un lavoro da sogno? Lo puoi trovare a Orvieto

Ventimila metri quadri che contengono uffici, ma anche palestre, campi da tennis e da calcio, piste da running e poi asili nido, servizi di pagamento bollettini, biblioteca, teatro, estetista e parrucchiere. Non è il GooglePlex, ma il campus di Vetrya, società talmente italiana da aver scelto la sua sede a Orvieto, il cuore esatto del Paese dal punto di vista delle coordinate di longitudine e latitudine.

Secondo la classifica annuale stilata da Great Place to work, Vetrya è la seconda media azienda dove è più piacevole lavorare in Italia: una vera mosca bianca che spicca in mezzo a nomi di affermate realtà multinazionali, dietro a Cisco System e avanti ad aziende come Mars-Royal Canin, Mellin, Volkswagen Financial e Mercedes-Benz Financial.

L’idea dietro a Vetrya matura a Mountain View, dove ha sede Google. “Ero in viaggio di affari con mia moglie: ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso che era il momento di fare qualcosa di nostro, di nuovo”, racconta il fondatore Luca Tomassini, ex uomo della Telecom di Bernabé, che ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione delle prime reti Internet in Italia e che ha inventato nel 2009 CuboVision, il primo esperimento di tv su internet della compagnia telefonica nazionale.

Telecom è il terreno dove l’ingegnere orvietano ha iniziato la sua carriera poco più che ventenne e dove sono maturate tutte le sue scelte. Compresa l’ultima, nel 2010: quella di lasciare Telecom per fondare Vetrya nella sua città di origine. Sua moglie Katia Sagrafena, esperta di coding, oggi è direttore generale di Vetrya e fautrice di politiche di inclusione di donne e minoranze.

“I ragazzi che lavorano per noi non devono sentirsi in obbligo, devono essere felici di venire a lavorare al mattino”. I “ragazzi” a cui Tomassini si riferisce, più di cento, sono per il 43% donne e hanno un’età media di 33 anni.

Il background del fondatore è stato importante nella genesi di Vetrya non solo per la formazione che ne ha tratto. “Lavorare in Sip mi ha ispirato anche sulle cose da non ripetere”, scherza Tommasini. “Non avrei mai creato un’azienda dove le persone sono costrette a stare a orari fissi dentro cubicoli angusti. Sono convinto che avere dipendenti felici migliori anche la produttività e i numeri a oggi mi danno ragione”.

Nei primi sei mesi del 2016 il gruppo ha fatturato 22,7 milioni di euro (+36% anno su anno). Non solo. Vetrya è un case study per le università italiane, Viterbo, Roma, Perugia – da cui intende attingere competenze per i prossimi anni—ma anche l’approdo privilegiato di studenti che arrivano dagli Usa, persino dalla Silicon Valley.

Vetrya si occupa della distribuzione di contenuti video su device, e più in generale smartphone, tv, tablet attraverso piattaforme in cloud computing. I clienti di Vetrya sono Telecom, media company, broadcaster, ma anche produttori di beni di consumo e banche.

“Le soluzioni per il mercato consumer le lanciamo attraverso la nostra controllata californiana Vetrya Inc. In generale le piattaforme per la diffusione di contenuti video che sfruttano internet stanno diventando uno dei principali motori per la distribuzione di canali live o on demand”, continua Tomassini. “Repubblicatv è un nostro prodotto, per fare un esempio. Ma è un modello che non si limita ai servizi news: si applica, per esempio, anche a film e serie tv. Abbiamo costruito una piattaforma complessa attraverso cui distribuiamo film a pagamento e che è fruibile in qualsiasi parte del mondo”.

Non solo contenuti, nell’orbita di Vetrya c’è il digital advertising, servizi di pagamento elettronico, la gestione dei big data, “che esistono da quando esiste la rete ma che se vengono elaborati possono esser valorizzati, e usati per esempio per semplificare la vita: con servizi che tracciando le abitudini di consumo rendono l’offerta personalizzata. I big data non sono altro che dati che consentono di profilare il cliente”.

Servizi che sono disponibili anche in “Portogallo, Spagna, Egitto, Turchia, Sudamerica, Germania e gennaio abbiamo lanciato il business anche in Asia con la creazione di una newco a Kuala Lumpur, in Malesia”, continua Tomassini. per approdare poi in Cina in una seconda fase”. Una realtà italiana alla conquista del mondo.

Immagini via Facebook