Da attore a investitore: Leonardo DiCaprio punta sul bio inventato da un italiano

Da attore a investitore: Leonardo DiCaprio punta sul bio inventato da un italiano

Da attore Premio Oscar a investitore il passo è breve. Ne sa qualcosa Leonardo DiCaprio: la star di Hollywood ha deciso di investire pesantemente nell’innovazione tecnologica. E la sua ultima scommessa ha addirittura delle radici italiane. HIPPEAS, azienda specializzata nella produzione di snack vegani, è stata infatti fondata dall’imprenditore Flavio Bisterzo, romano trapiantato a Los Angeles.

DiCaprio ha deciso di partecipare con una quota minoritaria al round di finanziamento della start-up. A convincere l’attore è stata probabilmente la mission di Bisterzo che vuole stimolare un’industria alimentare sostenibile e con un impatto sociale positivo. HIPPEAS segue il mantra “Peas Love & Giving Back”, cercando di fidelizzare consumatori soprattutto tra i millennial: l’idea è quella di commercializzare ottimi prodotti e allo stesso tempo di fare del bene alla comunità.

Non a caso uno dei partner dell’azienda è Farm Africa, associazione che supporta gli agricoltori dell’Africa orientale nello sviluppo di progetti di industria alimentare che possano contrastare la povertà e costruire uno stile di vita migliore. “Sono veramente emozionato del fatto che Strand Equity Partners e Leonardo si siano uniti alla famiglia. Mentre il marchio continua a crescere sul mercato, è incredibile portare a bordo i partner che allineano con la nostra visione e valori come azienda. Siamo molto entusiasti di condividere in questo viaggio con loro.”, ha spiegato lo stesso Livio Bisterzo.

Oltre ai nobili valori che ispirano la startup, ad attrarre le attenzioni di Leonardo Di Caprio sono stati probabilmente anche gli ottimi numeri: HIPPEAS vende in oltre 20.000 negozi negli Stati Uniti e nel Regno Unito—tra i quali Starbucks, Whole Foods, Wegmans, Albertson, Safeway, Boots, Waitrose, Amazon.

Inoltre, l’investimento è abbastanza interessante e intelligente se consideriamo che, secondo una ricerca di Lux Research, entro il 2054 le proteine vegetali dovrebbero costituire un terzo dell’intero mercato delle proteine. I prodotti HIPPEAS contengono una buona dose di proteine e fibre, sono a basso contenuto calorico e hanno ottenuto la certificazione biologica, senza glutine, vegana, kosher e no-OGM.

Gli snack sono disponibili in cinque sapori diversi: il Vegan White Cheddar (il tipico formaggio britannico ma in versione vegana), la Sriracha Sunshine (rivisitazione della salsa piccante thailandese), la Faraj Fajita (tipico piatto tex-mex) e altri sapori derivanti da rielaborazioni creative, come il Pepper Power e la Bohemian Barbecue.

L’interesse di DiCaprio per l’innovazione non risale tuttavia soltanto a questa recente esperienza: nel corso degli anni ha investito su diverse imprese tecnologiche e spesso orientate alla sostenibilità. Hello! Money ha stilato un elenco dei principali investimenti dell’attore:

Love The Wild

È una start-up innovativa che si occupa di acquacoltura: produce pesce surgelato, che viene poi distribuito presso un buon numero di supermercati americani. La particolarità dell’azienda consiste nello sviluppo di impianti complessi che da un lato possano contribuire alla sostenibilità degli ecosistemi marini, e dell’altro garantire prodotti sani e di qualità. Love The Wild sta cercando di introdurre i consumatori americani all’acquacoltura attraverso una campagna social con la quale mostra i propri processi di produzione.

Qloo

Tornata di recente alle cronache grazie all’investimento di Elton John, Qloo era stata finanziata dallo stesso DiCaprio e da Barry Sternlicht, ideatore della catena alberghiera Hotel Starwood, nel giugno del 2016 con 4,5 milioni di dollari. Qloo analizza i dati open source relativi al settore dell’entertainment (film, musica, tv, libri), cercando delle correlazioni tra gli interessi dei consumatori: tali dati sono poi venduti alle aziende. Ad oggi, l’azienda dichiara di aver trovato oltre 750 miliardi di correlazioni.

Runa

È una società ecuadoriana che si occupa della produzione di bevande a base di guayusa, tipica foglia amazzonica. L’investimento di DiCaprio ha l’obiettivo di sostenere le comunità locali, e in particolare circa 3000 agricoltori di guayusa. La star ha donato parte delle sue azioni di Runa alla COICA, un’organizzazione nata con lo scopo di tutelare i diritti delle popolazioni indigene.

Diamond Foundry

L’estrazione dei diamanti ha causato non poche controversie nel corso della storia. Diamond Foundry è un start-up che vuole porre fine allo sfruttamento dell’ambiente e degli uomini, realizzando i diamanti in laboratorio—con le stesse caratteristiche di quelli estratti in natura—attraverso un complicato processo di atomizzazione. DiCaprio, che nel 2006 ha anche portato sul grande schermo i problemi della tratta di diamanti con Blood Diamond, è tra i finanziatori del progetto insieme ad alcuni imprenditori come Evan Williams di Twitter e Andrew McCollum, già cofondatore di Facebook—che nel 2015 ha raccolto circa 100 milioni di dollari.

Rubicon Global

Partecipando a un round di finanziamento di 50 milioni di dollari, la star di Hollywood ha finanziato quella che molti hanno definito “Uber dei rifuti”: si tratta di un’app che offre la raccolta della spazzatura on demand, attraverso un software che gestisce una rete di camionisti indipendenti.

Casper

Nel 2015 DiCaprio aveva investito in Casper, un e-commerce di materassi e biancheria da letto, partecipando a un finanziamento complessivo di circa 55 milioni di dollari. Nel 2016 la startup ha raddoppiato le vendite rispetto all’anno precedente: un risultato che probabilmente sarà ripetuto anche nel 2017. A differenza dei venditori tradizionali, “Casper” offre la possibilità ai clienti di restituire un materasso anche dopo 100 giorni nel caso in cui non siano soddisfatti del prodotto.

Immagini via Facebook|  1