I libri che leggono le persone di successo

I libri che leggono le persone di successo

Una volta chiesero al guru della finanza Warren Buffett quale fosse la chiave del successo. Lui indicò una pila di libri e disse: «Leggete 500 pagine di libri come questi ogni giorno». Secondo una ricerca di Anne E. Cunningham e Keith E. Stanovich, l’abitudine alla lettura ha delle conseguenze cognitive profonde sulle persone. Leggere, sottolineano i due accademici, aiuta a costruire le capacità intellettuali legate al ragionamento e alla risoluzione dei problemi.

Le ragioni per cui bibliofili e avidi lettori hanno maggiori chance di avere successo nella vita sono molteplici: leggere aumenta la conoscenza, migliora la concentrazione, incoraggia a fissare degli obiettivi, stimola l’empatia necessaria a capire meglio gli altri, migliora il pensiero analitico, promuove una maggiore proprietà di linguaggio che a sua volta migliora le capacità di ragionamento verbale e di comunicazione necessarie ad avere successo.

I libri preferiti di potenti, visionari e magnati

Se si dà un’occhiata ai profili dei potenti del mondo, come Vladimir Putin, Barack Obama, Papa Francesco, Angela Merkel e Xi Jinping, o degli imprenditori più visionari come Steve Jobs, Jeff Bezos, Mark Zuckerberg, si nota che questi personaggi hanno tutti in comune il fatto di essere avidi lettori. E se la strada per il successo è lastricata di buone letture, allora viene la pena di chiedersi quali siano i libri preferiti delle persone più influenti.

Per fortuna molte delle persone che hanno raggiunto la notorietà e l’eccellenza nei rispettivi campi di tanto in tanto svelano la lista dei libri che maggiormente le hanno influenzate, e le informazioni sui libri preferiti di potenti, miliardari e star sono reperibili in molte interviste e in articoli che si sono presi la briga di mettere in fila quali siano  i libri preferiti da chi ce l’ha fatta nella vita. Curiosamente, molti libri compaiono più di una volta nelle preferenze di capi di stato, artisti e magnati le cui preferenze sono guidate soprattutto i classici della letteratura, ma non senza qualche interessante spunto nella saggistica.

Ecco una breve lista dei “must read” delle persone di successo.

I fratelli Karamazov di Fedor Dostoevskij

Consigliato da papa Francesco, dalla candidata presidente Usa Hillary Clinton e dal presidente russo Vladimir Putin, era anche tra i libri preferiti di Albert Einstein. L’ultimo romanzo di Dostoevskij (un autore che ricorre spesso nelle preferenze delle persone di successo), è un dramma spirituale che narra delle vicende di una famiglia e del contesto in cui matura la morte del capofamiglia. La trama fa da architettura per lo sviluppo di domande esistenziali legate all’esistenza di Dio, alla sofferenza umana e alla felicità, al libero arbitrio.

Faust di Johann Wolfgang von Goethe

Uno dei libri del cuore per la cancelliera tedesca Angela Merkel, era anche tra i libri preferiti dell’inventore Nikola Tesla. Un dramma in cui si racconta come Mefistofele riesca a tentare il medico e teologo Faust, del loro patto e del loro viaggio alla scoperta dei piaceri e delle bellezze del mondo. Il motore degli eventi è il desiderio di Faust di ampliare le proprie conoscenze, e che lo lascia sempre insoddisfatto anche di fronte ai regali di Mefistofele. Ma alla fine della sua vita Faust si redime, comprende che la tensione verso l’assoluto passa per l’aiuto degli altri, e Mefistofele è costretto a rinunciare all’anima del medico.

Eneide di Virgilio

È nella lista dei libri da leggere assolutamente secondo il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, e il fondatore della Cnn Ted Turner. Il poema epico racconta la leggenda dell’eroe troiano Enea, fuggito dopo la caduta della sua città, e del suo viaggio verso l’Italia dove fonderà una comunità da cui nascerà Roma. Chi non lo ha studiato a scuola o non lo ricorda dovrebbe rileggerlo, perché è la storia avvincente di un eroe non divinizzato, che sfida i propri limiti e segue la sua strada senza darsi per vinto. Come disse Dante, Enea appare come qualcuno che porta una fiaccola dietro di sé: restando al buio, ma illuminando la strada per chi lo segue.

Il dilemma dell’innovatore di Clayton M. Christensen

In cima alla classifica dei libri favoriti dal compianto fondatore di Apple, Steve Jobs, dal fondatore di Amazon, Jeff Bezos, dallo scrittore e giornalista Malcolm Gladwell. Un saggio scritto per i ceo, che affronta la componente distruttiva della tecnologia sui modelli di business consolidati, e le sfide che le imprese devono affrontare per non soccombere di fronte al rinnovamento.

L’arte della guerra di  Sun Tzu

Menzionato tra i libri preferiti del premio Nobel per la pace Nelson Mandela e dal candidato presidente Usa Donald Trump. È un antico trattato di strategia e tattica militare attribuito allo stratega e filosofo cinese Sun Tzu, vissuto tra il sesto e il quinti secolo avanti Cristo. Si dice che il testo abbia influenzato Mao Tze Tung e Napoleone, ed è da molti considerato un libro indispensabile per chiunque voglia imparare a gestire i conflitti e raggiungere obiettivi nella vita.

Furore di John Steinbeck

Consigliato da Nelson Mandela e dalla leggenda del rock/folk Bob Dylan, ma anche dall’attore Pierce Brosnan. La storia narra della migrazione di famiglia americana che viene sfrattata dalla propria terra e del lungo e penoso viaggio verso la California alla ricerca di un futuro migliore, in un ritratto epico della lotta dell’uomo contro l’ingiustizia. Un testo di denuncia sociale considerato da molti come uno dei più importanti classici americani.

Per chi suona la campana di Ernest Hemingway

Nella lista delle letture preferite di Vladimir Putin, del presidente Usa Barack Obama e dell’ex rivoluzionario e presidente cubano Fidel Castro. Il libro racconta la storia di un americano che durante la guerra civile in Spagna combatte nelle file dell’esercito popolare repubblicano, innamorandosi di una giovane combattente e giungendo a sacrificare la propria vita per salvare i propri compagni e la  sua amata. Una riflessione sul tema della morte, del sacrificio, e dell’impossibilità di distinguere il bene dal male durante la guerra.

Il signore degli anelli di J.R.R. Tolkien

Preferito dal ceo e fondatore di Tesla, Elon Musk, e dall’ex primo ministro britannico Tony Blair. Una trilogia epica del genere fantasy che narra della missione della Compagnia dell’anello per distruggere il più potente anello del potere, un’arma di controllo costruita dall’oscuro signore Sauron. L’opera è un’esplorazione di temi mitologici, ma definita dallo stesso autore come “un lavoro religioso e cattolico, che tocca temi come l’amicizia, la provvidenza, l’umiltà, la salvezza e la morte.”

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La rivolta di Atlante di Ayr Rand

Si  tratta di uno dei libri preferiti del co-fondatore di Twitter Evan Williams, di Steve Jobs, del presidente argentino Mauricio Macri e di un bel po’ di candidati dalle ultime primarie statunitensi (Marco Rubio, Ted Cruz e Rand Paul). È un romanzo filosofico ambientato in un futuro imprecisato, dove il mondo è preda di una profonda crisi economica generalizzata e infartuato da rivolte cui gli stati cercano di reagire aumentando il controllo sui cittadini e di limitare l’iniziativa individuale. Per reagire le migliori menti del Paese mettono in atto uno sciopero dei cervelli. Il libro, ritenuto il romanzo più lungo mai scritto, è un manifesto dell’oggettivismo, la teoria elaborata dall’autrice Ayn Rand.

Guerra e pace di Lev Tolstoj

Tra le letture favorite dell’ex presidente americano Richard Nixon, dal presidente cinese Xi Jinping, di Nelson Mandela e dell’ayatollah Khamenei. Il libro è un’epopea che racconta la storia di alcune famiglie aristocratiche russe durante la campagna napoleonica nel Paese. Tra amore e morte i protagonisti, ciascuno alle prese con le proprie inquietudini, vivono una vita sconvolta dalla guerra e dai mutamenti della società zarista determinati dal conflitto. Un’opera monumentale, in cui vivere ogni possibile sfumatura dei sentimenti umani.

Il giovane Holden di J.D. Salinger

Consigliato dall’ex presidente degli Stati Uniti George Bush senior, dal fondatore di Microsoft Bill Gates, dallo scrittore Haruki Murakami e dal regista Woody Allen. La storia raccontata in prima persona di Holden, un teenager di famiglia benestante, sensibile e fragile, alle prese con fallimenti scolastici, un lutto familiare doloroso e le difficoltà di diventare adulti. Un libro illuminante per sopravvivere alle piccole ipocrisie della società e ricordarsi che le cose belle occorre tenersele strette.

Don Chisciotte di Miguel de Cervantes.

Tra i libri preferiti di Fidel Castro e Albert Einstein, amato anche dal papa emerito Joseph Ratzinger. Il primo vero romanzo moderno, che mescola diversi stili narrativi nel  raccontare le gesta di un cavaliere errante, idealista e un po’ suonato, e del suo scudiero Sancho Panza, personaggio ben più concreto e realista, durante il regno di Filippo III di Spagna. Lo spirito cavalleresco di Don Chisciotte li porta ad affrontare avventure grottesche e fallimentari, ma i due protagonisti proseguono imperterriti nel loro cammino, fino a spingere il lettore a chiedersi quale sia il confine tra follia e saggezza.

Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

In cima alle preferenze degli scrittori Ta-Nehisi Coates, Chuck Palahniuk e Haruki Murakami, ma anche di Bill Gates. Un giovane nato povero, che grazie ai favori di un uomo ricco viene a contatto con la migliore società, e per amore di una donna deciderà di conquistare il suo riscatto sociale con attività illegali e contrabbando. La parabola di Gastby, dall’ascesa fino alla tragica fine, viene raccontata con disincanto dal suo amico e vicino Nick ed è una riflessione sul sogno americano e le sue contraddizioni.

L’opera completa di William Shakespeare

Per la scrittrice J.K. Rowling e Nelson Mandela l’opera completa del Bardo resta in cima alle loro preferenze di lettura. Sono addirittura stati scritti dei libri sull’effetto benefico della lettura di Shakespeare sul cervello, dal saggio Shakespeare thinking, del professore di psicologia Philip Davis, convinto che la lettura delle opere del drammaturgo inglese aumenti la capacità di attenzione e l’autoriflessione, al romanzo Il ragazzo che amava Shakespeare, di Bob Smith, in cui si parla di un ragazzino che supera i propri problemi leggendo le opere del Bardo.

Moby Dick di Herman Melville

Libro amato da Barack Obama e Steve Jobs. Il libro è il racconto dell’epico e tenace inseguimento e della lotta del capitano Achab con una gigantesca balena bianca. Una storia di vendetta e tenacia, disseminata di simboli, e una riflessione su come a volte inseguire le proprie ossessioni possa condurci all’autodistruzione.

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