Parte a Roma il primo master europeo in Internet delle cose

Parte a Roma il primo master europeo in Internet delle cose

Partirà il prossimo 16 ottobre il primo master in Europa in IoT Data Analysis & Security. Dove IoT sta ovviamente per Internet of things, o Internet delle cose, una vera e propria rivoluzione che, secondo il colosso della consulenza Gartner, riguarderà 21 miliardi di dispositivi nel mondo entro il 2020 ed è destinata a cambiare per sempre il modo in cui funziona la nostra economia.

L’Internet delle cose modificherà il modo in cui entriamo in casa, in cui facciamo shopping, e gli interi processi produttivi dell’industria inventata nel XIX e XX secolo. Secondo la Commissione Europea, entro pochi anni il valore di mercato è destinato a superare i mille miliardi di euro solo nel Vecchio Continente.

Questo mercato dalle dimensioni da capogiro richiede competenze specifiche, altamente specialistiche, ma offre anche numerose opportunità professionali, in Italia e all’estero, per chi riesca a comprenderne le potenzialità e a specializzarsi per tempo nel settore.

Un’opportunità unica nel suo genere

Per un Paese, come il nostro, spesso un passo indietro nei tassi di alfabetizzazione e competenza informatica, il corso in partenza a Roma rappresenta dunque un’opportunità unica nel suo genere. A fare da culla all’iniziativa è Elis, una realtà educativa no-profit la cui attività si concentra nell’avvicinamento tra scuola e lavoro, e alla formazione di giovani professionisti e imprese.

In questo innovativo progetto, accanto a Elis, che si avvarrà della collaborazione scientifica del Campus Bio-Medico di Roma (eccellenza internazionale nel settore biomedicale), troviamo una vera e propria garanzia nel settore dell’informatica: Cisco Systems.

Colosso multinazionale da più di 70mila impiegati e un fatturato da quasi 50 miliardi di dollari l’anno, la compagnia di San Francisco estende con il progetto romano per la prima volta all’Europa il suo programma di formazione per il futuro, denominato Cisco Skillzone.

Con questo programma, Cisco ha voluto costruire un ponte tra istruzione e occupazione, sviluppando abilità chiave e expertise di cui gli studenti hanno bisogno oggi per essere competitivi sul mercato del lavoro nell’epoca digitale.

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La Cisco Network Academy

Negli States, dal 1996 Cisco ha lanciato la Networking Academy, una piattaforma educativa nell’ambito delle competenze informatiche, destinato a istituzioni o singoli individui in tutto il mondo.Secondo la compagnia, in 21 anni il suo pacchetto di e-learning ha raggiunto 6,9 milioni di persone e facilitato l’ingresso al lavoro di 1,4 milioni di persone in 170 diversi Paesi.

Oggi la compagnia è tutta focalizzata sulla nuova sfida: “Vedendo come stava maturando il processo di digitalizzazione nel mondo—spiega Giuseppe Cinque, manager Emerging Technologies nell’unità Corporate Affairs di Cisco—ci siamo posti il problema di come affrontare la nuova ondata che vedeva protagonisti alcuni innovativi processi tecnologici.” Come appunto l’Internet delle cose. Insieme ad altre aziende leader del settore, è stato così organizzato un bootcamp di 7 mesi per studenti e disoccupati della San Francisco Bay.

“Ci siamo resi conto che, pur vivendo nella Silicon Valley, molti non avevano un background specifico nell’Information Technology, perciò abbiamo deciso di partire da lì. I partecipanti erano una trentina, studenti e disoccupati di varie età, fino a 40 anni.” Dopo San Francisco, il programma è sbarcato in Italia, con un progetto pilota in partnership proprio con Elis, e oggi il nuovo master – il primo vero e proprio corso strutturato del suo genere in Europa.

Come funziona il master

Il Master MIDAS-Skillzone, in partenza il prossimo 16 ottobre, ha come obiettivo quello di formare professionisti con comprensione dei concetti generali relativi all’Internet delle Cose, e conoscenza specialistica di analisi dati o dei sistemi di sicurezza legati al nuovo internet. Ma non solo. “Le competenze richieste dalle aziende non sono più solo di tipo tecnologico ma è necessario un profilo a tutto tondo. Le soft skills stanno diventando ancora più importanti. Perciò è essenziale sviluppare la capacità di collaborare tra team con expertise diverse, la creatività (pensare out of the box), l’adattabilità (non essere rigidi), la capacità di comunicare idee e l’analisi critica”, spiega Cinque. Il corso è così strutturato in tre parti:

Digital Artisan: è la fase che prevede l’introduzione al mondo IoT, studiando le connessioni di oggetti, dati e processi

IoT Data Analyst o IoT Security Specialist: questa fase mira a fornire conoscenze specialistiche in uno dei due ambiti

Industrial Project: prevede un’applicazione pratica, su reali progetti di business, delle conoscenze acquisite durante il programma formativo.

Al termine della prima edizione del Master sarà poi organizzato un Career Day, dedicata all’incontro tra allievi e aziende volte all’inserimento professionale. Tra le imprese che partecipano all’advisory board di questo master ci sono: IBM, Ericsson, STMicroelectronics, Almaviva, BWAY, Telecom Italia, Eurotech, Indra Company, SIMAV, Microsoft, Enel, Mauden, BaxEnergy, Tecnorad e Poste Italiane.

Queste hanno anche offerto alcune borse di studio, inclusa una esenzione totale dai costi del programma per la candidata, di sesso femminile, che risulti avere il più alto punteggio durante la selezione. Le prossime giornate di selezione si svolgeranno il 5 e 9 Ottobre: a questo link è possibile inviare la propria candidatura.

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