U-Earth: il progetto per purificare l’aria della migliore imprenditrice italiana del 2017

U-Earth: il progetto per purificare l’aria della migliore imprenditrice italiana del 2017

Un sistema che purifica l’aria con batteri naturali, tramite dei dispositivi che catturano lo smog e liberano ossigeno come dei veri e propri concentrati di foresta. Ad aver realizzato questo progetto, chiamato U-Earth, è Betta Maggio.

L’imprenditrice si è aggiudicata il Premio GammaDonna 2017, dedicato alle migliori donne che sviluppano imprese innovative. “Quando si parla di aria e ambiente sembriamo dei sognatori. Invece questo riconoscimento dimostra che il problema è sentito e c’è bisogno di una soluzione,” spiega la vincitrice.

Un premio per l’imprenditoria femminile

L’annuncio è arrivato lo scorso 16 novembre da Milano, dove si è svolta la nona edizione del GammaForum, evento che dal 2004 si occupa di valorizzare la capacità imprenditoriale delle giovani donne italiane, con un focus particolare sull’innovazione e sulla creazione di nuove opportunità lavorative.

“La quarta rivoluzione industriale che ci accingiamo a vivere comporta un salto culturale significativo”, ha detto Mario Parenti, presidente dell’Associazione Gamma Donna. “Non si limiterà a investire soltanto il sistema produttivo, ma si allargherà progressivamente all’intero Paese per dar vita ad una smart society, dove intelligenza umana e artificiale siano alleate nel produrre beni e servizi utili alla società”.

Sulle pagine web del sito sono riportate le bellissime storie di 150 imprenditrici innovative sparse nello Stivale, da Bari a Sassari, da Venezia a Milano. A spuntarla è stata proprio Betta Maggio, che si è aggiudicata così l’edizione di quest’anno, dal tema “Intelligenze e competenze nuove per fare impresa nell’era digitale”.

Il progetto U-Earth

Un terzo del pianeta è esposto ad aria inquinata, che causa numerosi decessi a livello globale. Un problema che sarà sempre più sentito nel momento in cui sempre più persone vivranno in città nel mondo iper-urbanizzato.

La compagnia di Betta Maggio, U-Earth, ha messo a punto un sistema che cattura e digerisce l’inquinamento attraverso l’uso di batteri naturali, che in cambio liberano ossigeno. L’obiettivo è quello di fornire sistemi di “detox” cittadino.

L’impatto del purificatore di U-Earth, alto meno di un metro, equivale a quello di 276 querce, mentre la versione più grande rende come 6.000 alberi—assorbendo fino a 71 kg di contaminanti. I dispositivi possono essere utilizzati sia indoor che outdoor.

Torino è stata una delle città in cui Maggio ha iniziato a mettere a punto i suoi sistemi. Con il progetto Pure Air Zones for Smart Cities, U-Earth vuole infatti rendere Torino la prima città al mondo dotata di isole di aria pura, prive di virus, batteri, polveri sottili, VOC, formaldeide, odori sgradevoli, sia negli ambienti chiusi, sia all’aria aperta.

“Il progetto proposto ha un’impronta altamente innovativa”, ha spiegato Maggio, “Riscontrabile su più fronti: la tecnologia, l’unica al mondo in grado di catturare e distruggere tutti i contaminanti nell’aria, senza limite di granulometria, né di tipologia; l’applicazione in ambiente outdoor; il coinvolgimento dei cittadini.”

I consigli per giovani imprenditrici

Hello!Money ha più volte messo in luce le difficoltà incontrate dalle donne sul mercato del lavoro, a causa di pregiudizi e discriminazione. In occasione del premio, Maggio ha offerto un consiglio per tutte le ragazze italiane che oggi vogliono iniziare il proprio progetto: “Mettetevi in gioco e trasformate la vostra passione in un’impresa. Le ore di lavoro, l’impegno, all’inizio poco profittevole, serviranno come percorso di crescita. Là fuori ci sono tutti gli strumenti che servono! Basta trovare gli ingredienti giusti per creare un piatto vincente,” spiega.

“Studiate tantissimo, informatevi su nuove tecnologie, marketing, piattaforme open source, e su tutto ciò che riguarda il vostro business. Dovete puntare all’eccellenza. Il segreto è rivolgersi a una nicchia e diventare specialista in quel campo. Imparate dai vostri figli. Studiate, sperimentate, cadete ma rialzatevi sempre. Solo così si impara a camminare, e poi a correre.”

Immagini via Unsplash| Copertina