In Olanda si viene pagati per andare al lavoro in bicicletta

In Olanda si viene pagati per andare al lavoro in bicicletta

Andare in bicicletta fa bene a chi lo pratica e agli altri, aiutando a migliorare l’ambiente e persino l’economia locale delle città. Oggi, i dipendenti di alcune compagnie particolarmente innovative e sensibili al tema possono anche mettere un po’ di denaro extra in tasca, semplicemente pedalando da casa al lavoro ogni giorno. Acato, un’azienda digitale di Amsterdam, è una delle compagnie pioniere, tra le prime ad offrire questa opzione ai propri dipendenti. A permettere questo ulteriore schema retributivo è una nuova app, sviluppata di recente dalla compagnia ByCycling.

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“Sempre più compagnie sono pronte a investire per permettere ai propri dipendenti di avere uno stile di vita sano”, spiega Jose Diaz, co-fondatore di ByCycling. “In questo modo, potranno avere meno assenze per malattie e impiegati più produttivi”.  Il metodo sviluppato da ByCylcing è semplice ma efficace. La nuova app, infatti, utilizza il gps degli smartphone per seguire gli spostamenti dei dipendenti, calcolando automaticamente, attraverso un algoritmo, la velocità media del viaggio e identificando in questo modo il mezzo di locomozione. Chi prende la bicicletta avrà diritto a mettere i chilometri macinati in busta paga.

Alla fine del mese, infatti, è previsto che il datore di lavoro converta i chilometri in denaro, oppure in giorni liberi. Le compagnie che partecipano a questo schema hanno la facoltà di selezionare la “retribuzione” offerta, che si aggira solitamente tra i 25 e i 30 centesimi al chilometro. Secondo i calcoli preliminari di Acato, i circa 15 dipendenti che partecipano al programma (sui 45 totali) si stanno portando a casa circa 50 euro aggiuntivi al mese. Senza contare che molti di questi, in un Paese bike-friendly come l’Olanda, già prendevano la bicicletta per andare al lavoro.

bicicletta olanda

Come spiega Valentijn de Jong, manager di Acato, “Un piccolo incentivo monetario può spingere le persone a cambiare comportamento inizialmente, ma saranno poi gli altri benefici della bicicletta a convincere le persone a cambiare le proprie abitudini sul lungo periodo”. Anche la KPN, una grande compagnia di telecomunicazione olandese, sta provando la app di ByCycling con risultati positivi: “Persone che solitamente prendevano i mezzi pubblici per distanze anche lunghe (15-20 chilometri al giorno) ora si stanno spostando sulla bicicletta”, arrivando a guadagnare anche oltre 100 euro aggiuntivi al mese, racconta Alessia Padalino di KPN.

Un’ulteriore caratteristica di ByCycling è la possibilità di condividere i dati delle prestazioni tra colleghi d’ufficio: infatti, persino la prestigiosa rivista scientifica Nature ha di recente messo in luce la forza dello “sharing” nel migliorare le prestazioni sportive. Ovviamente, poiché la app è rivolta agli utenti finali, la partecipazione è completamente volontaria: i dipendenti delle compagnie che partecipano scelgono cioè liberamente di installarla (oppure no) sul proprio telefono. Inoltre, poiché ByCycling è una compagnia terza rispetto ai datori di lavoro, i dati di chi vi partecipa non saranno utilizzati dai propri capi per fini di “tracking” del dipendente.

Immagini | Copertina di domantasm.|Foto 1 modificata in b&n di Ian Cochrane