Come vincere le olimpiadi, essere imprenditori di successo e laurearsi ad Harvard

Come vincere le olimpiadi, essere imprenditori di successo e laurearsi ad Harvard

La hockeista 36enne Angela Ruggiero è una delle atlete statunitensi più decorate di sempre: nella sua carriera ha partecipato a 4 giochi olimpici invernali vincendo una medaglia d’oro, due argenti e un bronzo. Nel 2015, Ruggiero è stata nominata nella Hall of Fame dell’hockey statunitense, come una delle migliori giocatrici di tutti i tempi. Ma i suoi successi non si fermano sul ghiaccio.

Dopo una laurea all’Harvard College e un Master alla University of Minnesota, Ruggiero ha ottenuto un MBA (con lode) alla prestigiosa Harvard Business School, un ticket per entrare a nell’élite del management globale. Oggi, Ruggiero fa parte del Comitato Olimpico Internazionale, essendo stata eletta presidente della Commissione Atleti nell’estate dell’anno scorso.

L’impegno nell’organizzazione le ha garantito la nomina a chief strategy officer per la candidatura di Los Angeles alle Olimpiadi del 2024: è lei la persona incaricata a stabilire la strategia che permetterà alla città degli angeli di ospitare i Giochi. “Nessuno si sarebbe aspettato la sua popolarità nel campo delle relazioni internazionali”, ha dichiarato una sua ex compagna di squadra.

In Angela Ruggiero c’è però anche uno spiccato spirito imprenditoriale: ha partecipato a The Apprentice un anno dopo essersi laureata ad Harvard e, pur non avendo vinto, ha comunque ricevuto un’offerta di lavoro da Donald Trump (poi rifiutata per poter partecipare ai suoi quarti Giochi olimpici).

Oggi, Angela ha fondato e guida lo Sports Innovation Lab, una compagnia di ricerche di mercato e consulenza, specializzata al confine tra sport e innovazione. Insomma, la 36enne californiana è l’emblema di una donna che supera tutti gli ostacoli di genere verso il successo. Ma com’è possibile essere un’atleta olimpica, un’imprenditrice di successo e laurearsi con lode ad Harvard?

In un podcast con l’atleta professionista di Lacrosse Paul Rabil, Angela ha svelato alcuni dei suoi segreti. E i principali sono tre, semplici ma essenziali.

Definire obiettivi chiari

Il primo passo per ottenere successo è avere obiettivi chiari, pur rimanendo sempre consapevoli del fatto che questi obiettivi saranno destinati a cambiare nel corso del tempo. Ruggiero ha spiegato che, per lei, stabilire obiettivi chiari è un passo fondamentale per poter definire una roadmap e un piano preciso per arrivare al traguardo.

La decisione di entrare a far parte del Comitato Olimpico, ad esempio, nacque nella testa di Ruggiero addirittura nel lontano 1998, durante un evento per celebrare la sua prima medaglia olimpica: “Ho pensato wow! È così cool! Prima mi piaceva semplicemente l’hockey, volevo provare qualcosa perché mi avevano cacciato dalla squadra maschile. Dopo quel giorno ho continuato a impegnarmi e ho conquistato passo dopo passo il mio posto dentro l’organizzazione, semplicemente mettendomi a disposizione: ‘Fatemi sapere se posso aiutare in qualsiasi modo’, dicevo a tutti”.

Una volta definito il tuo piano, infatti, ti sarà possibile riconoscere più facilmente quali sono i tuoi punti di forza e quali, invece, i tuoi punti deboli—che ti renderanno più o meno semplice raggiungere il tuo obiettivo finale. “È quando hai di fronte una sfida che scopri più cose su te stessa”, spiega Ruggiero. Angela usa un metodo specifico: scrivere tutto nero su bianco. In questo modo riesce a identificare più facilmente quali sono i punti complicati del suo piano, e quindi a pensare in maniera creativa a come risolverli. Un metodo che, a quanto pare, funziona: un altro degli obiettivi raggiunti da Ruggiero era quello di giocare con i professionisti di hockey maschile, superando le disparità di genere dell’ambiente. Nel 2005 con i Tulsa Oilers Ruggiero è diventata la prima atleta donna (non portiere) a giocare un match di hockey professionistico con un team di uomini nel Nord America.

Stabilire un calendario

Ruggiero ha parlato anche di come il ruolo della psicologia sia simile nello sport e nel business. Per essere campioni nello sport bisogna affrontare ogni partita allo stesso modo, sia che si tratti della finale di coppa o di una semplice amichevole. Quando era ancora una hockeista dilettante, prima di ogni partita Ruggiero faceva il seguente esercizio mentale: immaginava di visualizzare un osservatore di una squadra professionista tra il pubblico, per avere sempre una motivazione extra.

La stessa logica, secondo Ruggiero, si può applicare agli affari: i migliori imprenditori non si sentono superiori o inferiori ad alcun compito, e si occupano di ogni aspetto della loro impresa con tutta l’attenzione possibile. Questo, tuttavia, porta al rischio di sovraccaricarsi, per questo è importante stabilire un calendario: una gestione efficiente del tempo in ogni aspetto della vita quotidiana.

Ruggiero usa le funzioni organizzative di Google Calendars e assegna differenti colori a differenti progetti, bloccando in anticipo il tempo necessario per viaggiare e per dormire. Questo livello di diligenza le permette di valutare sempre, alla fine di un progetto, se il modo in cui ha utilizzato il tempo è stato efficiente, e se il ritorno del progetto è stato sufficiente, dato il tempo investito.

“Non c’è una formula perfetta, ma è importante capire a cosa dire sì e a cosa dire no”, ha spiegato. Questo è un metodo che puoi provare anche tu nella tua vita quotidiana, senza essere necessariamente un atleta olimpico. Alla fine di una giornata, prenditi un momento per stabilire il calendario del giorno successivo e valuta poi, 24 ore dopo, quanto hai rispettato il tuo progetto iniziale, quali sono le attività che ti hanno dato un ritorno maggiore (in base al tempo impiegato), e quali invece ti hanno richiesto più tempo del previsto. Piano piano imparerai a gestire in maniera efficiente il tuo tempo e a riempire le tue giornate di attività soddisfacenti.

angela ruggiero hockey harvard

Creare partnership strategiche

“No (wo)man is an island”. Nessun uomo (o donna) è un’isola. Questo famoso verso di una poesia del 1624 dell’inglese John Donne è entrato a far parte della saggezza popolare del mondo anglosassone. Da soli non si combina nulla, o quasi. “Devi avere le persone giuste nella stanza per poter creare il giusto ecosistema”, dice Ruggiero. Lavorare insieme agli altri è dunque fondamentale, ma non sempre è facile scegliere le persone con cui condividere i tuoi progetti.

Ruggiero sostiene di scegliere i propri partner secondo un criterio ben preciso, cioè sulla base della loro autenticità e del valore di ciò che fanno. Nei primi anni di carriera, Ruggiero ha dato vita a una scuola di hockey per ragazze, in partnership con la squadra dei New York Islanders, il che le ha permesso di aumentare l’attrattiva del suo progetto. Il suo primo sponsor olimpico è stato Coca-Cola, e Ruggiero ha utilizzato il proprio compenso per investire in azioni della compagnia, fedele a un altro suo credo: “Se tutti hanno un incentivo reciproco è più semplice creare relazioni significative e generare valore”. Concetto ribadito anche dopo l’elezione del 2016 a presidente della Commissione Atleti del CIO: “Farò in modo che le nostre voci non solo non restino inascoltate, ma che siano efficaci e che mettano gli atleti di tutto il mondo nella condizione di fare lo stesso”.

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