5 luoghi d’Europa, bellissimi e low-cost, dove rifarsi una vita

5 luoghi d’Europa, bellissimi e low-cost, dove rifarsi una vita

Chi ha voglia di mollare tutto e ripartire da zero non deve per forza spingersi ai confini del mondo. In realtà, anche nel Vecchio Continente ci sono luoghi di grande fascino dove potersi reinventare, specie in settori economici in crescita come la cura della persona, il turismo e la ristorazione. Magari coniugando opportunità (o sogni) professionali con un costo della vita più contenuto, città magnifiche, paesaggi incontaminati e ritmi più rilassati (e umani). Hello!Money ha stilato per te una lista dei 5 luoghi europei, bellissimi e low-cost, dove rifarsi una vita:

Bucarest

All’inizio del secolo scorso era la Parigi dell’Europa orientale. Oggi non ha perso il suo fascino, ma offre anche ottimi servizi e una vita notturna dinamica. Non solo: la capitale romena è pure abbastanza low-cost per le nostre tasche. Anzi, è tra le città più economiche del mondo per vivere da “expat: nel ranking Cost of Living 2016  elaborato da Mercer è la numero 172 su 209.

E poi è così bella! E sembra che il suo nome porti fortuna: bucura, in romeno, significa “essere contenti”! Ma non è solo una città ricca di storia e di cultura, e di noti (e controversi) intellettuali come Mircea Eliade o Titu Maiorescu. Bucarest, e la Romania in generale, sono state descritte da Forbes come uno dei più vivaci ecosistemi d’innovazione in Europa. Qui hanno investito colossi internazionali come Adobe, Microsoft e Amazon, e il paese è 37esimo nell’Ease of doing business ranking della Banca Mondiale (viene prima dell’Italia, che è 45esima), la classifica che calcola quanto è facile aprire una impresa.

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Uno scorcio della Bulevardul Unirii, la strada principale di Bucarest via

Che lavori potresti trovare a Bucarest? I talenti tecnologici abbondano, ma pare ci sia bisogno di product manager e amministratori d’azienda.

Bucarest può anche essere un ottimo punto di partenza per cercare opportunità di business nel resto del paese: ad esempio a Timisoara, dove operano parecchi imprenditori del nostro Nordest. Tanto che non è affatto difficile trovare un buon ristorante italiano.

Croazia 

È conosciuta soprattutto per le sue belle spiagge e il mare cristallino. Ma la Croazia è anche un paese dove l’economia è in crescita dal 2015; per quest’anno, poi, il FMI stima un aumento del PIL di oltre il 2%. Il costo della vita però è di gran lunga più basso che in Italia, basti pensare che Zagabria è 159esima nel ranking Cost of Living 2016, contro Milano e Roma, rispettivamente 50esima e 58esima.

I settori che offrono più opportunità di lavoro sono il turismo e l’export ma, soprattutto nella capitale, Zagabria, si cercano anche insegnanti di lingue e professionisti del settore medico e tecnologico .

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Il padiglione dell’arte di Zagabria. Foto via Flickr modificata in b&n di Nicolas Vollmer

Ancora, in Croazia c’è una buona qualità della vita, e il meteo non è molto diverso da quello italiano. Soprattutto lungo la costa, le temperature sono miti e il sole splende per la maggior parte dell’anno.

Zagabria è una città assai bella e vivace dal punto di vista culturale, ha ottimi trasporti pubblici e ritmi piuttosto tranquilli. Anche le città di costa come Dubrovnik sono di grande bellezza: per le strade si percepisce ancora il fascino della Serenissima Repubblica di Venezia, e ci si sente molto vicino a casa. Del resto, se la nostalgia cresce, l’Italia è davvero vicina!

Slovenia 

La Slovenia è piccola, con appena 2 milioni di abitanti, ma ha l’ambizione di un gigante. Nella Mitteleuropa è medaglia d’argento per l’innovazione e secondo il Fondo Monetario Internazionale nel 2016 la sua economia è cresciuta di oltre il 2,3% (roba da far morire d’invidia i ministri dell’economia di certi altri paesi!).

Inoltre, è tra le nazioni più stabili del mondo, la decima nel Global Peace Index, e ha una disoccupazione più bassa di quella italiana: l’8%. La Slovenia vanta anche un ottimo livello di eguaglianza di genere: nel 2015 l’Onu l’ha classificata al primo posto su 155 paesi.

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La cittadina portuale di Izola. Foto via Flickr modificata in b&n di Steve Haslam

Ancora, nel Transparency International Index si piazza meglio di Italia, Francia e Spagna, ed è molto facile fare business qui. Oltretutto, in Slovenia c’è un’ottima qualità della vita: istruzione e sanità sono eccellenti, gli spazi verdi e le aree protette abbondano, e la cucina slovena è la nuova protagonista della gastronomia globale.

Nel tempo libero si può poi andare alla scoperta delle bellezze naturali (e non) del paese: sul litorale si trovano cittadine gioiello come Izola e Piran, e nell’entroterra c’è da sbizzarrirsi tra montagna, boschi, laghi di origine glaciale e riserve naturali.

Cipro

Se sognate di vivere tra palme e spiagge bianche restando (relativamente) vicini a casa, Cipro è ciò che fa per voi. L’isola è davvero splendida: forse non è un caso che secondo Omero la dea della bellezza Afrodite sia nata proprio qui! Il turismo è un settore strategico: vale il 19% del PIL e il 20% dell’occupazione, e chi parla le lingue e sa cucinare, servire ai tavoli o preparare uno spritz ha ottime chance di trovare lavoro.

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Una spiaggia nel Nord di Cipro. Foto via Flickr modificata in b&n di Artur Malinowski

L’anno scorso la crescita è stata del 2,7%, ma la vita costa meno che in Italia. Oltre a essere una splendida meta turistica, Cipro è anche un paradiso fiscale, perciò ha bisogno di legioni di avvocati e ragionieri, ma ci sono parecchie opportunità anche nel settore tecnologico e nelle vendite. Per secoli l’isola è stata un crocevia nel Mediterraneo, dove si sono alternati i domini di diverse potenze, dall’Egitto tolemaico alla Repubblica di Venezia fino all’impero ottomano. E infatti a Cipro si trovano importanti siti archeologici e un magnifico crogiuolo di stili architettonici. Alzi la mano chi non ci vuole andare!

Montenegro

Altro che inquinamento padano, altro che traffico e polveri sottili! Se amate la natura selvaggia e le sfide, e volete ricominciare davvero da zero, il Montenegro è la meta ideale. Qui c’è l’unico fiordo del Mediterraneo, le Bocche di Cattaro, e un mare da far invidia alle Seychelles.

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Uno scorcio delle Montagne del Montenegro. Foto via Flickr di Raymond Zoller

Il piccolo paese balcanico ha una popolazione di quasi 700mila anime, e ha da poco compiuto i suoi primi 10 anni di indipendenza. Eppure è già riuscito a diventare una Mecca del turismo (russo in particolare) e ad attrarre sempre più sportivi, che vanno a scoprirlo zaino in spalla o in bici. Un dato soltanto: i turisti che lo visitano ogni anno sono il doppio dei suoi abitanti!

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, l’economia è in grande spolvero, e nonostante un po’ di instabilità politica gli investimenti stranieri fioccano. I professionisti, specie del settore medico, hanno buone possibilità di trovare un impiego, e un aspirante imprenditore qui trova terra vergine.

Immagine di Copertina modificata in b&n di Sergey Norin via Flickr