Quanto costa avere un figlio oggi

Quanto costa avere un figlio oggi

Avere un figlio costa. Non solo in termini di preoccupazioni, impegno e tempo. Occorre, infatti, fare i conti con una serie innumerevole di spese quotidiane, che in tempi di crisi occupazionale pesano molto di più.

Mettere al mondo e accudire un bebè in Italia comporta spese variabili dai 7 ai 15mila euro l’anno, secondo le stime di Federconsumatori (con un rincaro dell’1,1% rispetto al 2016).

il numero delle nascite può così variare in maniera direttamente proporzionale alla dichiarazione dei redditi, ed è anche per questo che il governo ha di recente provato ad alleviare questo problema introducendo il bonus una tantum da 800 euro per neo-mamme.

Pannolini, vestitini, pappe, ciucci, visite pediatriche e di controllo, culla, fasciatoio, passeggino e affini. E i giocattoli? Non se ne può certo fare a meno. Se poi la mamma ha un lavoro ma non ha genitori, parenti o amici che badino in sua assenza al bambino, dovrà optare per una baby sitter o un nido e giù altri costi (da 9 a 12 euro l’ora per la prima, da 500 a oltre 700 euro al mese per il secondo).

A essere più precisi, voce per voce, ecco i costi medi di ciò che occorre quotidianamente nei primi anni d’età:

— Da 130 a 360€ per una culla;

— da 180 a 520 per un lettino;

— la carrozzina va da 180 a 361€;

seggiolino per auto da 50 a 130;

fasciatoio e bagnetto da 30 a 210;

pannolini per un anno oltre 500€;

seggiolone da 50 a 160;

pappa da 5 a 10€ al giorno;

biberon e scalda biberon da 20 a 40 euro;

sterilizzatore da 12 a oltre 50;

biancheria intima da 15 a 50 come per un pigiamino o una tutina;

golfini da 10 a 25€ l’uno:

scarpe da 20 a 70€;

box da 50 a oltre 100;

esami clinici da 10 a oltre 100 €

figlio 2

Abbattere i costi si può, con l’aiuto di internet, hard discount e outlet ma anche di parenti e amici che possono fare molto, sia con i regali utili in vista della nascita che con la fornitura di abitini, passeggini, culle e tutto ciò che i loro figli ormai cresciuti non usano più.

Ma è in rete che le mamme si scatenano, muovendo in tempi rapidi domanda e offerta. Proliferano diversi gruppi sui social network dove è possibile chiedere e scambiare oggetti, consigli sul riuso, scelte intelligenti come sostituire il passeggino, la carrozzina e la seditoia per auto, con i tris, carrozzine che, a seconda di regolazioni diverse, diventano anche passeggino e altro.

Tra le pioniere del web che allattano e cliccano sulla tastiera alla velocità della luce, ci sono Eleonora Dellera che, insieme al marito David Erba, nel 2011 ha dato il via all’impresa Armadio Verde, e Andrée Pedrotti Koen, fondatrice di LaSoffittadiGi, che opera sul territorio milanese.

La prima ha creato una vera e propria impresa attiva tra Genova e Milano, soprattutto sul web, promuovendo l’acquisto on line di abiti nuovi e usati per bebè e ragazzi da 0 a 16 anni, anche griffati, a prezzi da outlet e con un metodi veloce e singolare: ad avvenuta registrazione è possibile spedire gratis i vestiti che non si utilizzano più e guadagnare subito un credito in stelline da spendere per futuri scambi e acquisti, si può prenotare gratis il ritiro dei vestiti nel giorno e all’indirizzo preferito e iniziare a rinnovare il guardaroba dei figli risparmiando fino al 90%.

Andrée invece, è partita un po’ dopo, coprendo a breve le distanze tanto che oggi sul suo sito, è possibile “dialogare” tra mamme, comprare, vendere, trattare, sbirciare offerte e proporne, scambiare consigli e materiale.

In pole position tra le mamme 2.0 anche Federica Migliorini, fondatrice di Mamiclub.it: occorre fare il log in per poi buttarsi nel gruppo delle mamme che oltre agli oggetti scambiano anche impressioni, paure, consigli di ogni genere. E ancora, imperdibili il blog risparmio.it, mammeduepuntozero.it con tanto di forum sempre attivo e mamme.it per preziosi consigli a 360 gradi.

Spostando l’attenzione sui social, non mancano pagine pubbliche e gruppi chiusi cui iscriversi inoltrando richiesta. Nel primo caso su Facebook va forte “Il portale della vita: mamme, bambini, matrimonio e amore”, dove si può trovare in offerta ad esempio, un passeggino a prezzi scontati. Tra i gruppi chiusi più attivi invece: “mamme italiane” e “cose da mamme”.

Una buona dimestichezza con i social, può aiutare anche a reperire bonus, agevolazioni e forme di sostegno per alleggerire gli aggravi dei nei genitori, come spiegato di recente proprio su Hello!Money nel caso del “Bonus Mamma Domani”, una tantum di 800 euro per future mamme in vigore dall’1 gennaio 2017, e del “Bonus Nido”, che fornisce un piccolo aiuto per il pagamento delle rette dell’asilo.

Testo di Fabiana Pacella

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