Perché il sistema scolastico finlandese è l'esempio che l'Italia dovrebbe seguire

Perché il sistema scolastico finlandese è l'esempio che l'Italia dovrebbe seguire

Le scuole finlandesi sono tra le migliori del mondo. Nei test PISA i quindicenni finlandesi riescono bene in matematica, e benissimo nella lettura e nelle scienze: soltanto i coetanei di alcuni ricche realtà dell’Estremo Oriente, come Singapore, la Corea del Sud, Shanghai e il Giappone, sono più bravi di loro.

Ma in Asia si sa: la competizione per entrare nelle università migliori è fortissima, e i ragazzi si massacrano di studio; i teenager finlandesi invece hanno poche verifiche, un carico di compiti limitato e tanto tempo libero.

Il caso delle scuole finlandesi è studiato dagli esperti di tutto il mondo. Probabilmente, le motivazioni di questo successo sono diverse. Prima di tutto, gli insegnanti finlandesi sono molto, davvero molto motivati. La selezione per diventare professore è severissima, e solo i migliori (circa il 10%) riescono ad accedere all’insegnamento universitario.

E per gli insegnanti finlandesi, è il caso di dirlo, la scuola non finisce mai: dopo l’università sono obbligati a un perpetuo aggiornamento, con corsi di specializzazione, seminari, lezioni di gruppo e sessioni insieme ad altri colleghi per confrontarsi sulle tecniche e i metodi di insegnamento più efficaci.

Ogni scuola e ogni insegnante gode di vasta autonomia, ma autonomia significa innanzitutto responsabilitàNessun ragazzo deve essere lasciato indietro: è questa la filosofia (nobilissima, bisogna dirlo) alla base del sistema scolastico finlandesi.

Se un ragazzo è problematico o studia poco i prof si riuniscono e vedono come risolvere l’emergenza educativa. Insomma, il loro è un mestiere impegnativo, che richiede sisu—parola finnica abbastanza intraducibile che significa tenacia, determinazione, perseveranza.

Ecco anche perché i prof sono rispettatissimi, in Finlandia. Il loro stipendio è più alto di quello di molti colleghi europei, e la stima sociale nei loro confronti è alle stelle. I migliori studenti non vogliono diventare medici o avvocati, ma insegnanti. E d’altra parte il sistema scolastico finlandese fa di tutto per coccolare gli alunni: scuola e università sono gratuite, la mensa è gratis, il materiale scolastico è gratis, i trasporti e le attività extrascolastiche pure.

scuole finlandesi finlandia

Anche se passano meno ore a scuola o sui libri, i ragazzi si impegnano di più, e i risultati si vedono, soprattutto per quanto riguarda l’apprendimento delle lingue e delle scienze. Certo, non sono tutte rose e fiori (negli ultimi anni c’è stato anche un calo nei rendimenti), ma è un fatto che la scuola finlandese funzioni molto bene. E questo è cruciale, dato che il paese si sta trasformando in una knowledge economy, un’economia della conoscenza inconcepibile senza giovani istruiti e capaci.

Fino a pochi decenni fa nazione povera e rurale, oggi la Finlandia vanta un reddito pro capite tra i più alti d’Europa. Merito di un’economia avanzatissima, che scommette su innovazione e tecnologia (non a caso la spesa in ricerca e sviluppo è pari al 3,3% del PIL, una percentuale record). La Finlandia è uno dei paesi più digitalizzati del mondo, e il numero di brevetti in rapporto alla popolazione è molto alto: solo la Svezia, la Svizzera e una manciata di paesi asiatici la battono.

Certo, il declino della Nokia non ha fatto bene all’economia (né all’autostima nazionale). Ma sono tante le aziende hi-tech di successo, a Helsinki e dintorni. Un esempio è la Supercell, l’azienda dietro videogiochi famosissimi come Clash of Clans. Valutata 10 miliardi di dollari, è stata acquistata pochi mesi fa dal colosso cinese Tencent. Un’altra azienda finlandese molto nota è la Rovio, che con i suoi Angry Birds ha conquistato il mondo.

Le startup si moltiplicano, in Finlandia. Dove, tra l’altro, ogni anno si tiene Slush, uno degli eventi per startupper più importanti del mondo. Nella nazione scandinava si punta molto anche su settori come il biotech, il medtech e il greentech. E grazie all’elettricità low-cost (e alle temperature rigide) la Finlandia è il luogo ideale per costruire un data-center.

Immagini via Flickr | Copertina di University Unions Technology and Design| 1

Andrea Diaz