Sfruttazero: la salsa di pomodoro degli ex precari che combattono il caporalato

Sfruttazero: la salsa di pomodoro degli ex precari che combattono il caporalato

Un tempo erano le nonne, le mamme e le zie a chiamare a raccolta l’intera famiglia coinvolgendola nel magico rito della preparazione della salsa fatta in casa. Oggi nel Salento, quella tradizione diventa opportunità di lavoro per giovani e immigrati, grazie a un progetto di autoproduzione di tipo cooperativo e mutualistico, promosso da precari che si sono messi insieme facendo rete.

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Sfruttazero, questo il nome dell’iniziativa, rappresenta una cattedrale nel deserto del caporalato che ancora oggi, nonostante una legge ad hoc, conta in Italia circa 400mila lavoratori agricoli poco valorizzati: dimostra che partendo dal basso si può invertire la rotta. Due anni fa un primo passo, con il crowfunding lanciato sulla piattaforma produzionidalbasso da tre realtà associative operanti nel sud Italia: Diritti a Sud di Nardò (Le), Solidaria (Ba) e Osservatorio Migranti Basilicata Fuori dal Ghetto di Palazzo San Gervasio a Venosa (Pz).

In questo modo sono stati finanziati i costi iniziali dell’intera filiera produttiva: materie prime per la coltivazione o per l’acquisto del pomodoro, attrezzature per la fase di trasformazione con l’apposito allestimento degli spazi di conservazione. Vaschette in plastica, bruciatori e bombole del gas, calderoni e mestoli, vasetti e tappi, macchine per la passata di pomodoro, macchina sigilla barattoli, canovacci, contenitori e scaffali per la conservazione e il trasporto del prodotto finito.  E ancora, flyers e manifesti promozionali, rimborsi logistici per la benzina, il trasporto e la distribuzione della salsa.

“Volevamo che in tanti si sentissero partecipi di questo progetto con una raccolta fondi dal basso e popolare, per condividere un’attività produttiva direttamente con i consumatori e con chi voleva sostenere pratiche di cooperazione”, spiegano a Hello!Money i promotor.

sfruttazero

Il successo è arrivato subito dopo, crescendo giorno dopo giorno fino a trasformare quel sogno in una realtà oggi attiva sul territorio, con decine di giovani impiegati regolarmente nella produzione di salsa, conserve e prodotti locali a filiera corta.

Che siano pomodori, olive o altri frutti, dalla semina alla trasformazione è garantito lo spirito etico del progetto, niente prodotti chimici, niente irregolarità, il tutto a sostegno dell’economia solidale. I giovani di Sfruttazero acquistano o coltivano pomodori e altri prodotti della terra, garantiscono che in ogni fase i lavoratori impiegati siano regolarmente retribuiti.

La trasformazione in prodotto finito si muove sul doppio binario dell’uso di attrezzatura all’avanguardia in ambienti che rispettino tutte le norme igienico-sanitarie e dei “consigli” imprescindibili di contadine e contadini di lungo corso che coordinano ogni fase.

I prodotti finiti vengono distribuiti in autogestione, nei gruppi di acquisto solidale e mercatini locali attraverso le reti Fuori Mercato e Genuino Clandestino. E poi ancora: in ristoranti, mense popolari, spazi sociali, internet, sempre a prezzi competitivi ed equi, con la possibilità peraltro che il consumatore sia costantemente informato su temi e qualità del lavoro.

sfruttazero

“Abbiamo avviato una forma particolare di autocertificazione partecipata volta a garantire a chi sosterrà e consumerà la salsa ‘sfrutta zero’ che nella produzione e trasformazione non vi saranno sopraffazione e subalternità, non vi sarà alienazione, non vi sarà spazio per sfruttatori e caporali“, continuano i giovani promotori di Sfruttazero.

“Ispirandoci alle pratiche di autocertificazione partecipata costruite da varie realtà contadine in tutta Italia e volte a garantire ad esempio il non utilizzo di prodotti chimici, intendiamo costruire un percorso di reciproco monitoraggio sui temi della qualità del lavoro. Questo si realizza attraverso visite reciproche tra le tre realtà della rete, aperte anche ai consumatori che vorranno parteciparvi”.

Fabiana Pacella

Immagini per gentile concessione di Sfruttazero.