L’Unione Europea offre 6000 tirocini formativi in informatica

L’Unione Europea offre 6000 tirocini formativi in informatica

Si è svolto a Roma il Digital Day, organizzato dall’Unione Europea per fare il punto della situazione del continente sulle conoscenze digitali dei suoi cittadini, e presentare i programmi futuri che hanno come obiettivo accrescere, integrare in un quadro comune e sviluppare le conoscenze informatiche degli europei di qui al 2020. Questi progetti sono stati definiti a dicembre 2016, in risposta al fatto che in Europa c’è mancanza di persone competenti dal punto di vista digitale, in un momento in cui il mercato del lavoro richiede un alto numero di questi lavoratori.

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Il futuro del lavoro in Europa

Al momento, in Europa circa il 44,5% della popolazione tra i 16 e i 74 anni non ha competenze digitali sufficienti alle richieste della “new economy”. Parte del programma continentale punta quindi a offrire agli europei la possibilità di alfabetizzarsi dal punto di vista digitale, grazie anche alla ridefinizione del cosiddetto “framework delle competenze”: cinque punti che vanno dalla alfabetizzazione informatica (come articolare le proprie ricerche, trovare informazioni e giudicarne l’affidabilità, come gestire i contenuti informatici) alla creazione di contenuti digitali, passando dalla sicurezza dei dispositivi per arrivare infine al problem solving, ovvero l’autonomia nell’uso delle risorse informatiche.

La previsione dell’Unione Europea è che, tra il 2015 e il 2025, aumenteranno le opportunità di lavoro per chi è altamente qualificato (+21%), mentre all’altro capo dello spettro le occasioni si ridurranno del 17%. Inoltre si prevede che tra il 20 e il 45% dei lavori subirà una qualche forma di automatizzazione, rendendo più che mai necessario il personale con approfondite conoscenze informatiche.

Infatti, secondo l’UE, entro il 2020 nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione verranno creati circa 750.000 posti di lavoro, e i giovani—categoria che al momento ha un tasso di disoccupazione in UE del 20% circa—difficilmente potranno accedervi, proprio a causa della mancanza di competenze informatiche di base o adeguate.

I tirocini digitali in arrivo

Per evitare questo scenario, l’UE, tramite le sue iniziative, mira a offrire tirocini formativi a 1 milione di giovani disoccupati, tirocini pagati (500-600€ al mese, anche se ancora si aspettano i bandi e i dettagli definitivi) con lo scopo di aiutare i lavoratori a migliorare le proprie conoscenze informatiche. Si tratta di una interessante opportunità per l’Italia, che è sotto la media europea per ciò che riguarda educazione, occupazione e conoscenze informatiche.

Il dato forse più preoccupante è che rispetto ad altri paesi UE, appena il 29,5% dei datori di lavoro ha problemi a trovare impiegati con adeguate conoscenze (la media UE è del 40%): considerando il basso livello di conoscenze informatiche, educazione e impiego, potrebbe significare che i datori di lavoro non sono interessati o non richiedono competenze specializzate (sviluppatore software e analista sono al terzo posto tra i lavori più in crescita, mentre in seconda e prima posizione si trovano impiegati generici e personale sanitario).

Germania e Francia, per esempio, hanno il problema contrario: hanno un’alta percentuale di occupazione, ma i datori di lavoro fanno più fatica a trovare personale altamente qualificato. In attesa che escano i bandi definitivi, inizia a pensare a quali corsi ti piacerebbe o converrebbe fare e come potrebbero cambiare la tua carriera lavorativa.

Come scegliere il tirocinio giusto per te

In attesa dell’uscita del bando per i nuovi tirocini digitali, che potrà essere trovato a questo link, esistono vari canali che l’Unione Europea mette a disposizione per trovare tirocini adatti alle tue competenze e aspirazioni. Se sei uno studente, a questo link potrai trovare inviare la candidatura a istituzioni continentali come:

I tirocini europei per studenti

— la Banca Centrale Europea (Francoforte, Germania): tirocini dai 3 ai 12 mesi, rivolti a studenti di economia, finanza, statistica, gestione aziendale, giurisprudenza, risorse umane o traduzione

— il Comitato Economico e Sociale (Bruxelles, Belgio): tirocini dagli 1 ai 3 mesi, rivolti a laureati o studenti universitari che debbano effettuare un tirocinio obbligatorio nell’ambito del loro percorso di studi

— la Commissione Europea (Ispra, Italia; Karlsruhe, Germania; Geel, Belgio; Petten, Paesi Bassi; Siviglia, Spagna): tirocini dai 3 ai 5 mesi, rivolti a studenti che preparino una laurea triennale, specialistica (Master) o di dottorato

— il Consiglio dell’Unione Europea (Bruxelles, Belgio): tirocini dagli 1 ai 5 mesi, dedicati a studenti universitari del terzo, quarto o quinto anno che debbano effettuare un tirocinio obbligatorio nell’ambito del loro percorso di studi

— la Corte dei Conti Europea (Lussemburgo, Lussemburgo): tirocini di massimo 5 mesi, rivolti a studenti in possesso di un diploma di livello universitario che abbiano completato almeno quattro semestri di studi universitari in un settore di interesse per la Corte (audit/bilancio, contabilità/amministrazione, risorse umane/traduzione/comunicazione, relazioni internazionali/questioni giuridiche)

— il Parlamento Europeo (Bruxelles, Belgio): tirocini dagli 1 ai 4 mesi, per studenti in possesso di un diploma di scuola superiore che dia accesso all’università; sono considerati prioritari gli studenti che debbano effettuare un tirocinio nell’ambito del loro percorso di studi

Tutte queste stesse istituzioni offrono tirocini anche per laureati retribuiti, consultabili a questo link. In più, per i neo-laureati sono aperte numerose altre porte europee:

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I tirocini europei per laureati

— Corte di giustizia dell’Unione europea (5 mesi): laureati in giurisprudenza o scienze politiche (indirizzo giuridico)

— Comitato delle regioni (5 mesi): candidati dei paesi membri dell’UE o di un paese ufficialmente candidato all’adesione che abbiano completato almeno il primo ciclo di un corso di istruzione superiore e abbiano ottenuto un diploma di laurea

— Impresa comune europea per il progetto ITER e lo sviluppo dell’energia da fusione (4-9 mesi): candidati in possesso di una laurea conseguita al termine di un ciclo di studi di durata almeno triennale

— Mediatore europeo (minimo 4 mesi): laureati in giurisprudenza in una fase avanzata della formazione professionale o di lavori di ricerca sul diritto dell’Unione europea

—  Servizio europeo per l’azione esterna (9-18 mesi): candidati in possesso di un diploma universitario equivalente a un Master o a un titolo superiore (conseguito al termine di un ciclo di studi universitari di durata almeno quadriennale) in una disciplina attinente alle attività delle delegazioni dell’UE

Gli altri tirocini all’estero

Ma non ci sono solo le istituzioni dell’Unione. All’interno del  portale Eures, dedicato a chi cerca lavoro nel continente, c’è una sezione specificatamente dedicata ai tirocini. Si chiama Drop’pin@Eures ed è un nuovo progetto rivolto ai più giovani in cerca di modi per ampliare le proprie conoscenze, iniziando a lavorare per organizzazioni private interessate ad offrire opportunità di crescita a persone ancora poco esperte nel mondo del lavoro.

Accanto a questi canali ufficiali esistono utilissimi siti web che raccolgono notizie, suggerimenti da e offerte da cogliere al volo: in particolare vale la pena tenere d’occhio siti come Eurodesk, Scambieuropei e Scambi Internazionali. Senza dimenticare i consigli di Hello!Money sui canali più sicuri per iniziare un’esperienza all’estero con il piede giusto.

Immagini via Unsplash | Copertina | 1