Visiotalent, la startup francese che vuole rottamare i CV cartacei

Visiotalent, la startup francese che vuole rottamare i CV cartacei

Cercare un lavoro mettendoci la faccia. Letteralmente. Quando i due francesi Gonzague Lefebvre e Louis Coulon hanno fondato la startup Visiotalent nel 2014 avevano 23 anni. Si erano appena laureati in una business school d’Oltralpe ed erano alla ricerca del primo lavoro.

“Abbiamo mandato i nostri curriculum a molte compagnie, ricevendo quasi soltanto risposte negative, racconta Coulon a Hello!Money. “Abbiamo pensato che era stupido farci valutare solo attraverso un foglio di carta, visto che non avevamo esperienza lavorativa, e che anche la nostra personalità avrebbe dovuto essere presa in considerazione. Così abbiamo iniziato a lavorare su uno strumento che fornisse elementi personali nei processi di reclutamento utilizzando i video“.

Così è nata Visiotalent, la piattaforma che consente ai professionisti delle risorse umane di invitare i candidati a registrare una video-intervista in supporto alla propria candidatura. Si cerca un lavoro saltando i convenevoli del primo colloquio, risparmiando tempo e denaro, e fornendo dettagli personali che non si trovano in un semplice curriculum.

Un’idea che ha avuto successo, a quanto pare, visto che a settembre 2017 l’azienda ha oltrepassato i confini francesi aprendo nuovi uffici a Milano, Bruxelles e Madrid. E in tre anni i dipendenti sono passati da 2 a 35. Con l’obiettivo di assumere oltre 30 nuovi dipendenti entro i prossimi 18 mesi.

Visiotalent consente ai candidati di mostrare chi sono, dando la possibilità di affermare la propria personalità e le motivazioni molto più che su un semplice pezzo di carta”, dice Coulon. “Dal lato dei recruiter, invece, i video permettono di risparmiare tempo, evitando i viaggi e incontrando poi solo i migliori candidati per le interviste faccia a faccia”.

Il video è in più lingue, italiano compreso. 

Come funziona Visiotalent?

Le società in cerca di lavoratori da assumere ricevono i cv e scelgono quelli che vogliono invitare su Visiotalent. Di solito sulla piattaforma si invitano molti più candidati rispetto al numero di persone di cui il datore di lavoro ha effettivamente bisogno. “In questo modo molte più persone hanno una chance di passare allo step successivo“, commenta Coulon. Il candidato invitato registra così la propria video-intervista quando preferisce e la manda al recruiter. Che così guarda i video, ne seleziona alcuni e incontra poi dal vivo i candidati migliori.

Al momento le aziende che usano la piattaforma di Visiotalent sono 350: l’80% è composto da grosse società come Orange, Adidas, Hays o Cartier, mentre un 20% è formato da aziende più piccoli come Blablacar o Sme’s. In tre anni i video registrati sono stati più di 250mila, e più di 30mila candidati sono stati assunti tramite questo metodo. Una video-agenzia di reclutamento, in pratica. Che ora è sbarcata anche in Italia, aprendo un ufficio a Milano.

Andrea Pedrini è il country manager per il nostro Paese, responsabile della crescita e del potenziamento del business di Visiotalent sul territorio italiano. Ma le aziende italiane sono pronte a queste modalità di reclutamento? “Il mercato dà segnali di voler cambiare e quindi è alla costante ricerca di nuove idee e nuovi approcci nella ricerca dei talenti”, dice Pedrini. “Abbiamo già iniziato delle importanti collaborazioni con le aziende italiane e ne stanno arrivando di nuove”. E i candidati? “Vediamo che rispondono “presente” alla richiesta di questo nuovo modo di presentarsi alle aziende”. Di certo, avranno molte più chance di un semplice cv inviato via email.

Immagini via unsplash | Copertina