Wi-fi gratuito in tutta Europa: un’occasione da non perdere

Wi-fi gratuito in tutta Europa: un’occasione da non perdere

Connettività a beneficio di tutti vuol dire che dove si vive e quanto si guadagna non sono importanti. Oggi proponiamo quindi di dotare entro il 2020 ogni paese e città europei di un accesso gratuito a internet senza fili nei principali punti di aggregazione pubblica sul territorio”.  Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea,  – Discorso sullo stato dell’Unione, settembre 2016

Il Parlamento europeo ha da poco approvato, su proposta della Commissione europea, “WiFi4EU”, il nuovo programma comunitario per la creazione di connessioni internet Wi-Fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa.

Il programma, più precisamente, prevede la possibilità per gli Enti pubblici locali degli Stati membri (almeno 6.000) di richiedere un finanziamento da utilizzare per predisporre reti Wi-Fi, fruibili gratuitamente e senza discriminazioni, i luoghi frequentati dalla collettività  (come biblioteche, amministrazioni pubbliche e ospedali).

Il motivo è presto detto: “dal momento che internet e la connettività digitale trasformano la vita privata e le pratiche professionali all’interno e all’esterno dell’Unione, occorre garantire che il pubblico in generale sia incoraggiato a cogliere le opportunità offerte da tale trasformazione” (Commissione europea, proposta di regolamento COM/2016/0589).

Ma attenzione: se da un lato è indubbio che i destinatari finali della misura sono i cittadini europei e quindi anche i cittadini italiani; dall’altro è altrettanto vero che, affinché gli obiettivi del provvedimento possano dirsi realizzati, occorre l’iniziativa della pubblica amministrazione.

Chi può richiedere il finanziamento per il Wi-Fi gratuito?

I fondi potranno essere richiesti dai Comuni (o gruppi di Comuni) italiani che intendono offrire il Wi-Fi nelle zone in cui non esiste ancora un’offerta analoga, pubblica o privata. Ciò al fine di garantire la natura mirata dell’intervento e realizzare il massimo beneficio pubblico. Inoltre, il finanziamento sarà distribuito in modo geograficamente equilibratotenendo conto in particolare delle esigenze delle comunità locali.

Affinché il finanziamento venga concesso, però, i Comuni dovranno essere in grado di coprire i costi operativicioè i costi successivi all’installazione della rete e necessari per l’erogazione del servizio—per almeno tre anni e offrire agli utenti una connessione, facile da accedere e sicura, rispettosa degli standard qualitativi in materia.

Ulteriore condizione per l’erogazione dei fondi è che vengano esclusi la pubblicità e l’utilizzo dei dati personali degli utenti a fini commerciali. L’accesso, inoltre, dovrà essere fornito, oltre che in lingua italiana, in altre lingue ufficiali dell’UE.

Infine, si legge—tra le righe—della necessità che i Comuni italiani si attivino con sollecitudine; ciò poiché le richieste di finanziamento verranno evase secondo l’ordine cronologico di ricevimento fino ad esaurimento delle risorse stanziate dall’Unione Europea.

wi-fi 2

Cos’altro c’è da sapere su “WiFi4EU”?

Per garantire una rapida ed efficiente attuazione di “WiFi4EU”, la presentazione delle domande potrà essere effettuata solo in via telematica, mediante un servizio online per il trattamento e il successivo monitoraggio dei punti di accesso Wi-Fi senza fili, installati dai Comuni con i fondi concessi.

Il finanziamento—sempre al medesimo fine—verrà erogato mediante procedure amministrative semplificate, ricorrendo a documenti standarizzati, in particolare mediante l’invio ai beneficiari di buoni per l’importo finanziato.

In conclusione

Il regolamento appena approvato dall’Unione Europea si pone obiettivi urgenti e condivisibili, seppur di non facile realizzazione. Difatti, occorre considerare che i fondi stanziati per il progetto sono limitati ed i requisiti abbastanza stringenti.

Sarà quindi necessario che le amministrazioni interessate, per il bene della collettività, si attivino con prontezza presentando un piano coerente con i principi del regolamento e rispettoso delle condizioni dallo stesso prescritte.

L’approvazione del regolamento, ad ogni modo, rappresenta un primo passo verso la realizzazione di un Wi-Fi pubblico e gratuito fruibile dai cittadini di tutta l’Unione Europea, seppur inizialmente in quelle aree geografiche dove imprese private non hanno interesse ad investire.

“WiFi4EU”, con tutta certezza, avrà l’effetto di stimolare la domanda di connettività a banda larga ad alta velocità, oltre a favorirne la diffusione nelle comunità locali. Si spera, inoltre, che l’intervento possa avere anche ricadute positive quali un migliore accesso all’e-government da parte dei cittadini, con una conseguente maggiore partecipazione alla vita democratica.

Avv. Diego Montemaggi

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