I 10 album musicali più belli di sempre

I 10 album musicali più belli di sempre

Riviste specializzate, blog musicali, siti, programmi radiofonici, ogni anno si tenta di stilare la classifica dei migliori album musicali della storia discografica. Ma gusti, competenze musicali, stile di vita e dati anagrafici rendono tale compito troppo personale, sempre più difficile. Tuttavia, si può essere d’accordo su alcuni capolavori indiscutibili.

Dopo aver parlato dei migliori festival musicali, ecco la nostra personale classifica dei 10 migliori album di musica rock che hanno fatto la storia.

Qual è stata tra queste la colonna sonora dei vostri momenti più importanti?

Revolver – Beatles (1966)
Forse non è il miglior album dei ragazzi di Liverpool ma sicuramente ha avuto un impatto fondamentale sui magici anni sessanta. Quadretto di un decennio rivoluzionario che racconta lo sgretolamento della società tradizionale inglese e l’ingresso della psichdelia rappresenta a livello musicale la svolta verso la sperimentazione e l’apertura dei Beatles ad altri stili musicali che, sebbene rimangano pop, hanno influito sull’evoluzione pop rock della scena dell’epoca.

The dark side of the moon – Pink Floyd (1973)
Ogni album dei Pink Floyd è un capolavoro e rappresenta una novità nella scena musicale, da Atom Heart Mother, The Wall difficile scegliere ma in questo sono racchiusi i brani classici più importanti: Time, Us and Them, The great gig in the sky, Money. Un concept album impeccabile per atmosfere indimenticabili.

The rise and fall of Ziggy Stardust – David Bowie (1972)
Ziggy Stardust è un personaggio proto-punk, alter ego di David Bowie, che racconta – in un concept album – il successo e la caduta di una star con le sue insicurezze e fragilità. Ziggy diventa indistinguibile da Bowie che decide per tale motivo di uccidere il personaggio dalle tutine colorate ed il trucco futuristico durante il concerto del 1973. L’album contiene le più famose canzoni di David Bowie: Starman, ZiggyStardust, Rock ‘n’ Roll Suicide.

A night at the Opera – Queen (1975)
Bohemian Rhapsody: solo questo brano vale tutto l’album che contiene però ben altri capolavori: Love of my life, You’re my best friend, racchiusi in un’opera che omaggia i fratelli Marx e che aveva il compito di non deludere le aspettative degli appassionati dell’album precedente. Aspettative superate.

Apostrophe (‘) – Frank Zappa (1974)
Quindicesimo album di Zappa – che ne pubblicò ben 44 in 27 anni di carriera – è il manifesto del suo anticonformismo musicale e dei suoi testi. Zappa infatti unisce in Apostrophe (‘) stili musicali diversi: dalla musica classica al blues, dal reggae al jazz, al rock ‘n roll, vengono mescolati in variazioni molto personali e riconoscibili dell’autore. La poliritmia e la scelta dell’utilizzo di figure irregolari è la peculiarità di Zappa e dei suoi brani. Brani scandalosi creati per provocare la borghesia puritana dell’epoca a causa dei quali combatterà troppo spesso con la censura.

Led Zeppelin IV – Led Zeppelin (1971)
Dopo aver cambiato numerose volte titolo è rimasto semplicemente “il quarto album dei Led Zeppelin” perché poco importa il nome se contiene le indimenticabili Starway to heaven, Black dog, Misty Mountain Hop e Rock and Roll, brani che sicuramente ognuno di noi ha cantato in una notte d’estate.

MTV Unplugged in New York – Nirvana (1994)
Album “postumo” pubblicato il 1º novembre 1994 dopo pochi mesi dalla morte di Kurt Cobain è la registrazione del concerto acustico per la serie Unplugged di MTV. I Nirvana rivisitano in chiave acustica i loro successi e regalano ai fan le cover di canzoni diverse, brani dei Meat puppets, David Bowie, Vaselines per arrivare alla cover di Where Did You Sleep Last Night?.