AC/DC, guida per principianti

AC/DC, guida per principianti

Chi l’ha detto che il rock è un’esclusiva americana o europea? Dall’altra parte del mondo, in Australia, ci sono state e ci sono tuttora band che hanno saputo dare lustro al rock, sfruttando proprio il loro punto di vista non allineato, originale e aborigeno.

Nella lunga schiera di musicisti rock australiani una posizione d’onore spetta sicuramente agli AC/DC una delle band fondamentali per questo genere.

Il loro primo album risale al 1975, in un momento storico in cui il rock aveva generato l’heavy metal da una parte e il progressive dall’altra. La struttura del rock si era sempre più complicata e articolata rispetto al passato. La grande intuizione degli AC/DC è stata quella di riportare il rock alla sua semplicità, senza eccedere in intellettualismi o virtuosismi.

Gli AC/DC sono una band grezza, istintiva, e in quel tornare indietro sono stati in un certo senso rivoluzionari. Il gruppo viene messo su dai fratelli Malcolm e Angus Young, nel 1973, giovanissimi. Malcolm suona la chitarra ritmica e Angus a la solista.

A rendere celebre nel tempo il gruppo è stata anche l’estetica. L’abbigliamento di Angus in particolare, vestito durante i live come uno studente del college.

Quando parliamo degli AC/DC non possiamo soffermarci su album in particolare (visto che i risultati sono stati quasi sempre altalenanti), ma è meglio parlare di singole canzoni, o addirittura di riff. Sono questi che li hanno portati in cima alle classifiche e li hanno trasformati in modelli per le generazioni successive di musicisti.

Gli AC/DC però sono stati anche in grado di comporre ballate, pezzi più lenti, che hanno mantenuto inalterata la potenza della band australiana.

I pezzi all’inizio della loro carriera che sono entrati nel nostro patrimonio culturale sono stati riscoperti con il tempo. All’esordio pochi critici credevano in loro. Gli AC/DC entrano in classifica soltanto nel ’77 (anche se in America al 154esimo posto). Il primo vero e immediato successo commerciale arriva nel 1979, con il disco Highway to Hell, cui seguirà l’anno dopo Back in Black.

È questo biennio d’oro a permettere agli AC/DC di compiere un salto di qualità immenso. Il loro logo diventa, nel verso senso della parola, un marchio di fabbrica della band, riconoscibile in tutto il mondo.

Nel 1980 con Back in Black spicca, tra gli altri brani impossibili da dimenticare, un classico immortale: “You Shook Me All Night Long”. Soltanto negli Stati Uniti, l’album venderà più di dieci milioni di copie.

Da lì in poi per gli AC/DC diventa tutto più semplice (forse anche troppo, visto il rischio del letargo creativo): non è un caso infatti che l’album del 1981, For Those About To Rock (We Salute You) raggiunge il primo posto in classifica appena uscito. La porta per il successo si è spalancata.

Immagine via Flickr