Alcune curiosità sulla storia della musica classica

Alcune curiosità sulla storia della musica classica

Gli amanti della musica classica sanno quanto la storia sia ricca di aneddoti interessanti sulle ispirazioni che hanno dato vita ai brani più famosi, o sulle vite sregolate degli artisti più celebri. I musicisti classici, infatti, spesso erano personaggi sopra le righe.

Beethoven, MozartSchubertScarlattiCiajkovskij: abbiamo deciso di raccogliere cinque curiosità poco note sulla storia di questi grandi musicisti che hanno contribuito a rendere grande la musica classica.

Schubert e la sinfonia incompiuta

Non tutti sanno che la sinfonia n. 8 in si minore di Franz Schubert, è stata composta dal musicista solo nei primi due movimenti iniziali. L’altro nome con cui è famosa questa sinfonia, infatti, è “incompiuta“. Nessuno sa di preciso per quale motivo Schubert non l’abbia terminata: alcuni pensano che lo fece per dedicarsi ad altri lavori che riteneva più meritevoli, mentre secondo altre teorie il musicista pensava che questi due movimenti fossero sufficienti a rendere pienamente quello che voleva comunicare.

Beethoven e la sinfonia della vittoria

La sinfonia n. 5 in do minore di Ludwig van Beethoven è conosciuta invece come la “sinfonia della vittoria“, ma non fu intitolata così dal suo autore. A dargli questo nome furono gli Alleati, durante la Seconda Guerra Mondiale: le quattro note iniziali furono infatti usate come apertura di Radio Londra, l’emittente che continuò a trasmettere le notizie di guerra in Inghilterra per tutta la durata del conflitto. Tradotte in codice morse, queste note davano la lettera V, di vittoria.

Scarlatti e il suo gatto

La fuga in sol minore di Scarlatti è popolarmente nota come “la fuga del gatto“, e questo a causa dell’ispirazione che il compositore ebbe mentre componeva l’opera. Parte delle note che compongono l’opera, infatti, furono suonate dal gatto di Scarlatti, Pulcinella, mentre si trovava sulla tastiera del piano.

Mozart, il maleducato

Nonostante l’eleganza e la grandiosità della sua musica, pare che il grande compositore austriaco fosse un personaggio molto poco elegante. Amava infatti gli scherzi volgari e utilizzava spesso un linguaggio scurrile.

Ciajkovskij, l’ipocondriaco

Secondo quanto si racconta, il compositore russo era talmente ossessionato dalla propria salute e dalle malattie, da tenersi il mento con una mano mentre dirigeva l’orchestra per paura di slogarsi il collo, e beveva soltanto da bottiglie sigillate, per non contaminarsi con i germi degli altri.

Immagini: Copertina