Antonio Vivaldi, guida per principianti

Antonio Vivaldi, guida per principianti

Nel Parnaso della musica classica italiana, un ruolo di particolare rilievo è riservato sicuramente ad Antonio Vivaldi: grande violinista e compositore che con i suoi lavori ha contribuito a rendere grande quest’arte.

Innovatore visionario della sua epoca, il grande merito di Vivaldi come musicista è stato principalmente quello di rinnovare la struttura formale e ritmica del concerto, creando contrasti armonici e melodie fino ad allora inconsuete che furono presi ad esempio da molti grandi musicisti nel corso del tempo.

Nato a Venezia nel 1678, dell’infanzia di Antonio Vivaldi non si sa molto: figlio di un violinista della cappella ducale di San Marco, fin dai primi anni di vita il futuro compositore crebbe immerso nel mondo della musica. Nel 1693 riceve gli ordini minori per diventare sacerdote, e nel 1703 viene ordinato prete.

Dopo appena due anni, però—a causa di una misteriosa malattia—rinuncia alla celebrazione della messa, e si dedica totalmente alla musica. Nel 1709, infatti, compone la sua prima Sonata in do maggiore per violino e basso continuo.

Inizia anche a insegnare, come maestro dei concerti al Seminario musicale dell’Ospedale della Pietà della Repubblica di Venezia. Dal 1718 al 1722 dirige la cappella del principe di Haase Darmstadt a Mantova, e comincia a farsi conoscere come compositore. La sua attività è frenetica: compone a getto continuo sonate e concerti, con uno spiccato talento per quelli solisti.

Dopo aver composto due dei suoi lavori più famosi—le Quattro Stagioni e l’Estro Armonico—Vivaldi comincia a viaggiare per l’Europa. Si esibisce sia in qualità di violinista che di impresario delle proprie opere, ingaggiando musicisti e organizzando gli spettacoli.

Continua comunque a insegnare al Seminario musicale dell’Ospedale della Pietà fino al 1740, anno in cui decide di trasferirsi a Vienna. Da qualche tempo le sue opere non sono più apprezzate nel mondo culturale europeo, e Vivaldi vive in condizioni economiche estremamente modeste, combattendo contro la sua malattia.

Dopo appena qualche mese dal trasferimento a Vienna, contrae un’infezione intestinale  e muore il 28 luglio.

Dimenticato per molto tempo—più di un secolo— le sue opere vennero riscoperte in concomitanza con l’opera di Bach. Il compositore tedesco, infatti, grande ammiratore del collega italiano, aveva trascritto minuziosamente le sue opere.

Particolarmente apprezzata per la sua vivacità e brillantezza, la musica di Vivaldi ha un’importanza vitale dal punto di vista dell’evoluzione stilistica: utilizzando la divisione tripartita, e rafforzando la contrapposizione delle parti armoniche, Vivaldi riuscì a dare grande espressività ai concerti solisti. Rivoluzionando interamente questo ambito.

Immagini: Copertina