L'archivio digitale dove puoi ascoltare gratuitamente migliaia di 78 giri di inizio Novecento

L'archivio digitale dove puoi ascoltare gratuitamente migliaia di 78 giri di inizio Novecento

Ascoltiamo musica da poco più di un secolo ma il nostro modo di farlo è cambiato così tante volte e con una tale velocità che non ci siamo neanche accorti della sua evoluzione. Se in questo preciso istante hai voglia di sentire un brano di Lou Reed o di Paolo Conte puoi farlo in streaming o in download in meno di un minuto.

Se poi vuoi approfondire l’artista o la band, una rapida ricerca online e trovi il luogo giusto dove comprare il cd o il vinile. Certo, qualche vecchio supporto ce lo siamo perso per strada, come le musicassette, ma si possono trovare anche quelle, oggetto di culto per collezionisti.

Ma prima di raggiungere questi incredibili traguardi tecnici, abbiamo ascoltato (o sarebbe meglio dire, i nostri nonni e bisnonni) la musica in modo diverso, più attento forse, sicuramente più paziente: attraverso il grammofono. Inventato alla fine dell’Ottocento da Emile Berliner questo leggeva dischi di metallo e cera, poi sostituiti dalla gommalacca, chiamati “78 giri” (per il numero di rotazioni che compivano sul piatto in un minuto).

Questi particolari dischi si ascoltavano fino alla prima metà del secolo scorso quando poi vennero sostituiti dal vinile (che ne aumentava la qualità e la resistenza) e dai 33 giri. I 78 giri sono diventati oggetti vintage e di culto, di valore artistico e culturale, che ora puoi ascoltare anche tu grazie al progetto “the Great 78”, un archivio online che ha digitalizzazione circa 40mila brani della prima metà del Novecento.

Prima di entrare nel dettaglio dell’archivio, è bene spiegare come è stato compiuto questo lavoro delicatissimo dalla George Blood L.P. I dischi sono stati raccolti negli studi a Filadelfia, scatole di 80 dischi stipate in un magazzino dalla temperatura controllata. Sono stati registrati attraverso un codice a barre e a quel punto sono stati puliti. Asciugati con un aspiratore e fotografati, è avvenuta poi la registrazione attraverso quattro puntine contemporaneamente così da permettere all’ascoltatore di scegliere quella che fa al caso suo.

“Vogliamo preservare sia il supporto fisico che quello digitale“, si trova scritto sul sito: “Perché non sappiamo quale durerà più a lungo”.

Ma cosa si trova all’interno dell’archivio? Di tutto, ogni genere musicale per ogni tipo di ascoltatore, dal blues alla musica hawaiana, passando per il pop, il jazz, il country e molto altro. Ci sono decine di filtri da usare. Si possono trovare anche i cilindri fonografici, rulli molto rari e delicatissimi usati prima dei 78 giri. Duravano circa 3 minuti e conservano testimonianze incredibili, come la voce di Giacomo Puccini.

Oltre ai cilindri fonografici ci sono brani internazionali famosissimi come “Le foglie morte” di Edith Piaf o “Boum” di Charles Trenet, e non mancano artisti italiani come Tito SchipaEnrico Caruso, Beniamino Gigli. Ma vista la quantità di materiale non è facile districarsi: come fare?

Qualche consiglio: prima di tutto puoi seguire il profilo Twitter che ogni 10 minuti viene aggiornato con un 78 giri diverso, dandoti la possibilità di scoprire capolavori imprevisti. Altrimenti si può usare il motore di ricerca per il singolo artista o la collezione. In questo secondo caso si può cliccare il tasto play all e sentire canzoni per ore senza interruzioni. Altrimenti si può procedere per generi musicali o consultando gli ultimi arrivi.

Immagine via Flickr