Beastie Boys, guida per principianti

Beastie Boys, guida per principianti

I Beastie Boys sono stati una delle formazioni rap più longeve di sempre: la loro carriera insieme è durata 33 anni, una rarità nell’ambito hip hop. E per tutto questo tempo hanno continuato a produrre, e ad attirare grandi folle ai loro concerti.

E questo perché in parte hanno incarnato, insieme ad altri artisti passati alla storia, un filone originario di hip hop che non aveva ancora contaminazioni evidenti con la musica mainstream.

Tutti e tre i membri dei Beastie Boys—Mike D, MCA e Ad-Rock—provenivano da ricche famiglie residenti a New York, e i tre ragazzi facevano parte della scena punk cittadina alla fine degli anni Settanta. Formano ufficialmente il gruppo nel 1981 e iniziano a suonare nei club underground della Grande Mela.

La vera svolta, però, avviene all’inizio del 1984, quando decidono di abbandonare il punk per concentrare la loro attenzione verso un nuovo genere musicale che si sta facendo strada nella sottocultura afroamericana della città: il rap.

Il gruppo entra in contatto con il produttore Rick Rubin, molto appassionato di heavy metal e hip-hop, e fondatore della nascente Def Jam Records. L’etichetta mette sotto contratto i Beastie Boys nel 1985 e l’anno successivo pubblica Licensed to Ill, il loro primo album. Il disco vende 750000 copie nelle prime sei settimane, e diventa un vero e proprio fenomeno musicale.

Dopo una serie di controversie con Rubin, nel 1988 il gruppo firma Capitol Records, si trasferisce in California, e comincia a lavorare al secondo album: Paul’s Boutique. Il disco è più denso dal punto di vista del suono e delle campionature, e sfrutta molti riferimenti alla cultura pop. Il disco non ottiene lo stesso successo di Licensed to Ill, ma conferma comunque la bontà del lavoro dei Beastie Boys.

Il terzo lavoro in studio, Check Your Head, esce nel 1992. Alterna l’hip-hop old school, funk, e in parte anche il punk hardcore che ha formato il gruppo. Il disco contiene molte hit, e nelle radio universitarie diventa un tormentone anche fra i non appassionati di hip hop.

Nel 1994, dopo l’uscita di una compilation che metteva insieme i loro primi brani punk—Some Old Bullshit—esce il quarto album del gruppo, Ill Communication. Essenzialmente la struttura del disco rimane invariata rispetto a Check Your Head, ma presenta un ulteriore sviluppo nella struttura delle campionature.

I fan del gruppo devono aspettare molto tempo prima di poter mettere le mani su un altro lavoro in studio del gruppo: l’impegno civile diventa molto importante per i Beastie Boys, e solo nel 1998 il materiale è pronto per la pubblicazione di Hello Nasty. La lunga attesa viene ripagata, però, e il disco scala le classifiche di molti Paesi.

L’attesa per l’uscita di nuovi dischi, però, alla fine degli anni Novanta diventa una vera e propria consuetudine: To The 5 Boroughs, esce dopo sei lunghi anni dall’album precedente. L’attività del gruppo comincia a farsi più lenta, e a dimostrarsi ormai forse troppo ancorata al passato. Il sesto album in studio mantiene un buon livello di vendite, ma segna anche l’inizio di un periodo di declino. Anche se singoli come Ch-Check It Out mantengono ancora un grande fascino.

Ormai fedeli a un’identità comune e a una scena di cui sono rimasti pochissimi altri artisti originari, i Beastie Boys continuano il loro lavoro comune per altri 10 anni—producendo altri due dischi, The Mix-Up (2005) e Hot Sauce Committee Part Two (2011)—che rispecchiano ormai lo stile classico della band.

Nel 2012, purtroppo, viene a mancare Adam Yauch (MCA), e la band si prende un periodo di pausa per riflettere. La perdita però è troppo dolorosa, e nel 2014 Mike D e Ad-Rock dichiarano ufficialmente lo scioglimento del gruppo.

Immagini: Copertina