L'accordatura aurea ha davvero effetti benefici sul nostro corpo?

L'accordatura aurea ha davvero effetti benefici sul nostro corpo?

Quella che viene definita accordatura aurea, o accordatura scientifica, è un’intonazione particolare—utilizza il La centrale intonato a 432 hertz—conosciuta e praticata nei teatri da molto tempo che secondo alcuni avrebbe un influsso positivo sulla salute di chi l’ascolta.

L’origine dell’accordatura aurea risale all’incirca alla metà dell’Ottocento, quando un gruppo di compositori molto influenti spinse il governo francese ad uniformare la nota La435 hertz. Da allora si è molto discusso riguardo alla frequenza armonica da utilizzare. Fino a che alcuni studi non hanno ipotizzato che la giusta frequenza armonica, quella che avrebbe il miglior equilibrio, sia di 432 hertz.

Ma i presunti benefici di questa accordatura sono reali? In realtà la storia dell’intonazione scientifica è condizionata da una serie di credenze piuttosto fiabesche, fin dalle origini.

Innanzitutto il fatto che si è sempre creduto che gli strumenti musicali antichi, come quelli tibetani, o i flauti rudimentali, fossero impostati su questa frequenza armonica, ma Hertz è un termine moderno, coniato nel 1930, e non ci sono prove che dimostrano queste credenze.

Ma soprattutto per il fatto che il mito dei benefici psicofisici si basa sull’idea che 432 hertz sia anche la frequenza del cervello, del cuore, del sole, e dell’acqua. Ma la verità è che nessuna di queste quattro frequenze coincide con quella dell’accordatura aurea.

Di questa credenza musicale, in poche parole, rimane soltanto un mito: anche se molto intrigante.

Immagini: Copertina