Caetano Veloso, guida per principianti

Caetano Veloso, guida per principianti

Il caso della musica brasiliana è unico: un genere, la bossa, che appartiene radicalmente a un determinato luogo ma riesce a invadere culturalmente tutto il mondo. Caetano Veloso, Gilberto Gil, João Gilberto, Roberto Carlos sono soltanto alcuni dei musicisti che hanno saputo rendere una musica fortemente legata al territorio in un patrimonio di tutti.

Caetano, come oggi lo amano chiamare in Brasile, nasce il 7 agosto 1942 a Bahia. La sua parabola, dall’esordio fino alla fine degli anni settanta, incarna quella di un paese intero che si trova a fare i conti con un ammodernamento culturale e musicale. A folgorarlo da piccolo è il primo album di João Gilberto, “Chega De Saudade“. Caetano rimane stregato da quel modo malinconico di cantare e quello così espressivo di suonare la chitarra con accordi raffinatissimi e jazzati. Ma è grazie a Gilberto Gil che Caetano perfezionerà la sua tecnica chitarristica.

Nel 1968 Caetano brucia le tappe e pubblica il suo primo album da solista presentandosi al Brasile come guida spirituale insieme a Gil del movimento tropicalista, in cui si afferma che “l’arte dei paesi tropicali sarà libera e creativa solo quando potrà autocelebrarsi fino alla deformazione della propria immagine”. Ad aprire l’album c’è “Tropicália”, un trionfo di percussioni e arrangiamenti.

Anche se ha appena iniziato, Caetano diventa subito “un personaggio”, ospite fisso in programmi televisivi e radiofonici. Sulla scia di una fama sempre più grande, lui e Gil coinvolgono tutti i maggiori musicisti del tempo in un album manifesto. L’album vede come protagonista Caetano, non soltanto in qualità di interprete ma anche come autore. Sua infatti è la splendida “Baby” cantata da Gal Costa, un’esecuzione che la renderà una star in tutto il continente.

Gli show live di Caetano e Gilberto rompono gli schemi: alla fine del ’68 alcuni militari interrompono una serie di esibizioni reputate “oscene“. Durante questi spettacoli i due si lasciano andare a inni patriottici storpiati, balletti ritenuti troppo sensuali ecc. Vengono addirittura arrestati e in quei mesi di detenzione incidono un album malinconico, triste e dimesso. Nell’album compare anche il primo brano di Caetano in ingleseThe Empty Boat”.

Nel 1975 esce un piccolo gioiello di nome Jóia, dopo un periodo non felice dal punto di vista creativo. È un disco originale, dove Veloso mette per un momento da parte la batteria e la chitarra elettrica e presenta un ensemble strumentale di tutt’altro genere. È un album difficile ed etereo.

Per chiudere questa guida introduttiva impossibile non citare Doces Bárbaros, del 1976, un doppio album dal vivo, composto soprattutto da canzoni inedite. Tra i pezzi più incredibili però c’è una cover, “Fé cega, faca amolada”, pezzo di Milton Nascimento. L’album rappresenta il culmine della cultura brasiliana degli anni settanta.

Immagine via Flickr