Le canzoni più ascoltate degli anni '90: da

Le canzoni più ascoltate degli anni '90: da "Under the bridge" a "Enjoy the silence"

Per i trentenni e i quarantenni di oggi “Under the bridge” dei Red Hot Chili Peppers o “Black or white” di Michael Jackson non sono solo le colonne sonore di un’epoca ormai andata, ma sono dei pezzi che hanno segnato la vita.
Chi non ricorda tra qualche jeans a vita alta, camicia a scacchi e pizzi stracciati, i motivetti dance, dark e pop che risuonano ancora in alcune serate revival?
La musica anni ‘90 più bella ci ha accompagnato per un decennio ricco, passando attraverso artisti ancora oggi consolidati musicalmente e cantanti divenuti ormai meteore dopo il successo planetario.
Ecco una carrellata di canzoni anni ‘90 da ascoltare con un accenno di sorriso e la lacrimuccia appesa.

1990
Uscivamo dagli anni ‘80 e la musica subiva ancora le tracce del decennio passato.
Tra le hit più ascoltate del momento, come non dimenticare “Enjoy the silence” dei Depeche Mode, singolo che valse alla band il Brit Awards l’anno successivo. Il pezzo fu ripubblicato nel 2004 nell’album The Remixes 81-04.

Il 1990 è ricordato musicalmente per l’exploit di Lucio Dalla con “Attenti al lupo”, accompgnato dalla verve ironica di ISkra Menarin, ma anche per pezzi come:
Vogue – Madonna
Tom’s diner – DNA feat. Suzanne Vega
The Great song of indifference – Bob Geldof
Another day in Paradise – Phil Collins
U can’t touch this – MC Hammer

1991
Mentre in Finlandia si effettuava la prima chiamata con un cellulare GSM e Tim Berners-Lee lanciava al mondo il World Wide Web, nelle radio risuonavano successi come “Black o r white” di Michael Jackson, estratto dall’album “Dangerous”. Il singolo raggiunse la prima posizione in oltre 20 paesi del mondo.

Estate. La voce nera di una folta chioma riccia afro faceva accaponare la pelle nelle discoteche. Erano le corde vocali divine di Thea Austin degli Snap! che con “Rythm is a dancer” scalò le classifiche mondiali. Il pezzo fu la conseguenza e il preludio di altri successi del gruppo pop-dance come “The Power” o “Ooops uh”.

Nel 1992 esplose anche “Smells like teen spirits dei Nirvana”, ancora oggi uno dei classici strong trasmesso dalle radio. Nello stesso anno, tra i singoli più venduti d’Italia ci furono anche:

Under the Bridge – Red Hot Chili Peppers
Why – Annie Lennox
I will always love you – Whitney Houston
Hanno ucciso l’uomo ragno – 883
One – U2
Smells like teen spirits – Nirvana
The Show must go on – Queen
Friday I’m in love – the Cure
Nothing else matters – Metallica

1993
Federico Fellini era intento a ritirare il suo Oscar alla Carriera, mentre in Italia cosa succedeva? Tra i singoli più ascoltati c’è “All that she wants” degli svedesi Ace of Base. Fu colonna sonora del film “Abbronzatissimi 2 – Un anno dopo “ di Bruno Gaburro.

Nel 1993, poi, Freddy Mercury balzò in vetta alle clasifche italiane con “Living on my own”, brano estratto dal suo primo album da solista del 1985 “Mr. Bad Guy”. I dancefloor addicted ricorderanno “What is love” di Haddaway,”Mr. Vain” – dei Culture. I nostalgici non potranno scordare: “Heal the world” di Michael Jackson, “Ordinary Love” dei Duran Duran, “What’s up – 4 non blondes, “Radio Baccano” di Gianna Nannini ft- Jovanotti, “Heal the world di Michael Jackson; e ancora, “Go West” dei Pet shop Boy e “Show me love di Robin S.”

1994
“Streets of Philadelphia” di Bruce Springsteen vinse nel 1994 il premio Oscar come migliore canzone. Fu colonna sonora del film “Philadelphia” di Jonathan Demme e scalò le classifche di tutto il mondo divenendo l’undicesimo disco più venduto dell’anno in Italia.

Dalla mestizia cinematografica del capolavoro di Demme, ci spostiamo ai successi di casa nostra: le hit italiane dell’anno furono “Senza parole” di Vasco Rossi, “Serenata rap” di Jovanotti. La dance pulsante non abbandona nemmeno il 1994. Uscirono quell’anno: “Saturday Night” di Whigfield, “Sweet dreams” di La Bouche, “Think about the way” di Ice MC feat. Alexia, “Gam gam” di Mauro Pilato & Max Monti, “The Rhythm of the night” di Corona.
Chicche musicali del ‘94: “7 seconds” di Neneh Cherry & Youssou N’Dour e “Cornflake girl” di Tori Amos”.

1995

La musica abbandona definitivamente gli strascishi anni ‘80 per catapultarsi nell’era anni ‘90. “Bombastic” di Shaggy è il pezzo che esplose in Italia grazie allo spot dei jeans Levis.
Chi nel 1995 non ha provato a replicare quello specie di scioglilingia “Ski Ba Bop Ba Dop Bop” di “Scatman’s world” cantata da Scatman John? Sicuramente tutti coloro che ricordano Massimo Boldi in “Vacanze di Natale ‘95” lanciarsi in montagna seduto su un water attaccato agli sci.

Da segnalare anche:
Back for good – Take That
Missing – Everything but the girl
Heaven for everyone – Queen
No more “I love you’s” – Annie Lennox
Space cowboy – Jamiroquai

1996
Il singolo più venduto dell’anno in Italia fu “Gangsta’s Paradise – Coolio feat. L.V.” che vinse una serie di premi: Grammy Award alla miglior interpretazione rap solista, MTV Video Music Award al miglior video rap, MTV Video Music Award al miglior video da un film, Billboard Music Award per la categoria Top Hot 100 Song. Fu anche colonna sonora del film “Pensieri pericolosi” con Michelle Pfeiffer uscito l’anno prima.

Tra il rap di Coolio, seppero distinguersi anche Killing me softly – The Fugees, “L’ombelico del mondo” di Jovanotti, “Wanna be” delle Spice girls, “La terra dei cachi” di Elio e le Storie tese, “Virtual insanity” di Jamiroquai, “Canzone” di Lucio Dalla, “Lemon tree” dei Fool’s Garden, “Jesus to a child” di George Michael, “X Files” di Dj Dado, Ironic di Alanis Morisette.

1997
Lontanissimo il decennio scorso, stiamo avvicinandoci sempre più agli anni 2000: nuovo modo di intendere la musica, nuove tendenze in fatto di sperimentazioni sonore. Cuore pulsante di questa nuova era che si stava sempre più plasmando, fu il singolo “Around the world” dei Daft Punk. Fecero scalpore gli omini ballerini vestiti da astonauti che, a ritmo di musica, si muovevano roboticamente, quasi a significare proprio questo cambiamento tecnologico superbro cui stavamo andando incontro.

Altri pezzi da segnalare in uscita lo stesso anno:
Breathe – Midge Ure
Bittersweet symphony – The Verve
El Talisman – Rosana
Confusa e felice – Carmen Consoli
Don’t speak – No Doubt
Stand by me – Oasis

1998
E’ l’anno dei romanticoni. Esce il film “Armageddon” con Bruce Willis che ha come colonna sonora la canzone “I don’t wanna miss a thing” cantata dagli Aerosmith inizialmente pensata per la voce di Celine Dion. L’anno successivo, la canzone ricevette una nomination agli Oscar del 1999 come migliore canzone.

Ma il 1998 fu anche l’anno dei mondiali di calcio e la colonna sonora, “La copa della vida”, fu affidata a uno splendido Ricky Martin.
Riuscirano a scalare le classifiche in quell’anno anche:
Iris – Goo Goo Dolls
My heart will go on – Celine Dion (colonna sonora del film “Titanic”)
Torn – Natalie Imbruglia
Nobody’s wife – Anouk
Acida – Prozac+
Never ever – All Saints

1999

Il 1999 chiude il decennio in bellezza.
Sbocciarono nuove stelle del pop da Britney Spears (che conquistò con “Baby one more time), a Cesare Cremonini che debuttò con i Lùnapop e il pezzo “50 special”, sino a Christina Aguilera che sedusse con “Genie in a Bottle”.
In Italia, il singolo più venduto dell’anno du “Il mio nome è mai più” scritta ed interpretata da Jovanotti, Piero Pelù e Ligabue. Il pezzo fu ideato per scopo benefico all’indomani dell’intervento militare in Kosovo.

Non vanno dimenticate anche:

Believe – Cher
Snow on the Sahara – Anguun
Scar tissue – Red Hot Chili Peppers

Foto@Getty Images