Carlos Santana, guida per principianti

Carlos Santana, guida per principianti

È uno dei chitarristi più bravi della storia della musica leggera, ma nessun collega è riuscito a vendere tanti album come lui. 80 milioni di copie. Stiamo parlando di Carlos Santana.

La carriera di Carlos si può dividere in due momenti. La prima più sperimentale, più innovativa e la seconda più commerciale. Santana si è dedicato a entrambe con la stessa energia e lo stesso rispetto. Anche se noi, personalmente, siamo più affezionati al primo periodo, quello in cui la sua chitarra faceva ballare come nessuno prima di allora.

Santana nasce nel 1947 ad Autlán de Navarro, in Messico. Suo padre è un musicista, e sarà lui a trasmettergli la passione. Anche se il primo strumento a cui Carlos si dedica è il violino.

La tecnica del violino sarà poi usata dal giovane Santana anche sulla sei corde. Con l’esplosione del rock, alla fine degli anni ’50, Santana decide di prendere in mano la chitarra e suonare nei locali di Tijuana. La musica, proprio come era stato per il padre, deve essere la sua unica fonte di guadagno.

Quando con la famiglia si trasferisce negli Stati Uniti, Carlos entra in contatto con altri musicisti e può cercare il suo stile personale attraverso le molte contaminazioni. Uno stile ibrido e dalle mille forme che sarà il marchio di fabbrica di Santana anche negli anni successivi.

Nel 1966 esce il suo primo album: Carlos è riuscito a mettere su una band, si chiama Santana Blues Band e il disco è Santana. Tutto semplice: tranne il contenuto dell’album, raffinato e travolgente. Il disco riscuote un successo enorme.

È il suo biglietto da visita, qualche anno dopo sarà uno dei musicisti di punta del festival di Woodstock. Il pubblico rimane a bocca aperta durante la sua performance. Ancora oggi è una delle sue più belle esibizioni di sempre.

Santana è un artista profondo. Accanto alla ricerca musicale c’è quella spirituale. Dagli anni ’70 inizia una carriera più matura, escono due degli album più importanti non soltanto della sua storia, ma anche di quella della musica leggera. Il primo è Abraxas: dove si trovano tracce leggendarie come “Black Magic Woman“, “Oye como va” e “Samba Pa Ti“.  

Poi è il momento di “Santana III” che batte ogni precedente record e rimane in classifica al primo posto per un mese e mezzo.

Ora tutti vogliono suonare con lui e inizia un periodo di numerose collaborazioni. Un modo di creare musica che contraddistinguerà tutta la sua carriera. Tra le tante, da ricordare sicuramente quella con il grande chitarrista John McLaughlin, Herbie Hancock e Bob Dylan con il quale farà un tour insieme negli anni ’80.

Negli ultimi anni, dopo aver venduto milioni e milioni di dischi, Carlos decide che il tempo più creativo della sua vita è terminato ma può continuare a dedicarsi alla musica nel senso più grande del termine. Chitarrista virtuoso ed eclettico, mette a disposizione il suo talento per altri generi e altri musicisti, come ad esempio l’hip-hop.

Immagine via Flickr