L'ultimo saluto allo storico CBGB di New York in cui Patti Smith cantò i Ramones e Lou Reed

L'ultimo saluto allo storico CBGB di New York in cui Patti Smith cantò i Ramones e Lou Reed

Quando Hilly Kristal, il leggendario proprietario del CBGB di New York, ha dovuto cedere ai problemi finanziari e chiudere il locale, c’era una donna determinata a onorare il luogo che per tanti anni ha ospitato i più grandi artisti della controcultura punk. Quella donna e artista si chiama Patti Smith e salì sul palco per l’ultimo saluto a quell’iconico locale la sera del 15 ottobre 2006. Ma facciamo un passo indietro.

TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images

Il piccolo club era un ex bar per motociclisti, trasformato dal suo proprietario Kristal per diventare uno dei luoghi più importanti del paese tra la fine degli anni ’70 e ’80. Le lettere CBGB stavano per Country, BlueGrass e Blues e rappresentavano tutta la visione originale di Kristal: onorare la musica migliore che tuttavia non comprendeva il punk. Il CBGB divenne presto un locale molto noto che ospitava i concerti di gruppi punk rock e new wave come i Velvet Underground, i Ramones, The Television, Blondie e Talking Heads. E appunto Patti Smith.

Lo storico CBGB di New York e la musica punk

Situato nel Lower East Side di Manhattan, il CBGB ha chiuso ufficialmente i battenti nel 2006, dopo 33 anni di onorata attività. Una figura chiave per la nascita di questa scena così underground è stata Patti Smith e la sua band.

La poetessa punk ha una grande relazione d’amore con la città di New York, in cui vive da tanti anni, e il CBGB è sempre stato uno dei suoi luoghi preferiti in città, la sua casa, non solo quando suonava ma anche quando incontrava i suoi amici punk, passando qui le sue serate. Non è un caso se è stata l’unica ad essere scelta per salire un’ultima volta sul palco del CBGB.

Racconta Patti

C’erano Gregory Corso, William Burroughs, Allen Ginsberg: felici di farci da pastori ma anche di mischiarsi con noi – sempre lì al CBGB

Insomma non solo punk, la controcultura aveva invaso il locale e tutti i più grandi artisti underground  (come gli autori della beat generation), avevano deciso di trovare qui un punto d’incontro.

L’ultimo saluto di Patti è stato indimenticabile. Per esempio la sua interpretazione dei brani dei Rolling Stones con Flea di Red Hot Chili Peppers al basso. E naturalmente non potevano mancare le cover dei Ramones che qui avevano pianta stabile anche quando non suonavano. Patti Smith quindi cantò un medley dei Ramones e offrì anche una commovente riedizione di “Pale Blue Eyes” di Lou Reed e i suoi Velvet Underground.

La serie di cover e performance è stata l’addio al luogo in cui gran parte di ciò che consideriamo il punk rock americano ha trovato le sue prime parole. Il locale è stato una fucina di musica indimenticabile, un luogo dove poter rimanere fedeli a se stessi e alle proprie idee progressiste.

E il proprietario Hilly Kristal che fine ha fatto? E’ morto di tumore appena un anno dopo essere stato costretto a chiudere il mitico club che aveva portato così in alto.

Foto cover: Bryan Bedder/Getty Images