Cinque cover di Chuck Berry che mostrano la sua immensa influenza nel rock

Cinque cover di Chuck Berry che mostrano la sua immensa influenza nel rock

Per gli amanti del rock (e del blues) Chuck Berry è stato più che un punto di riferimento. Se dovessimo scegliere quale rockstar far ascoltare alle generazioni future per spiegar loro cosa è stato il rock molto probabilmente sceglieremmo lui.

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Chuck Berry a differenza di altri mostri sacri, come Dylan, Elvis, Beatles o Rolling Stones, è l’unico musicista rock presente nel Voyager Golden Record, la registrazione spedita nello spazio che raccoglie le conquiste più importanti dell’umanità.

La sua musica è stata fonte d’ispirazione perché era semplice, diretta e ballabile. Berry ha, inoltre, incarnato lo spirito della rockstar. I suoi riff hanno aiutato, e lo fanno ancora oggi, molti chitarristi a imparare lo strumento.

Per comprendere la sua gigantesca influenza, oggi, a pochi giorni dalla sua scomparsa, abbiamo scelto cinque cover suonate dai più grandi musicisti della storia.

Roll Over Beethoven

Pubblicato nel 1956 è il manifesto del rock. Ancora tutta da scrivere, la storia di questo genere inizia da qui, quando Chuck immagina l’enorme diffusione che avrà in futuro, a tal punto che surclasserà la musica classica. Tantissime le cover, dai Rolling Stones ai Beatles. La versione meno nota ma altrettanto incredibile è quella degli Iron Maiden che sostituirono il testo con un riferimento a Vic Vella, il roadie della band. La combo con la musica di Berry è esplosiva.

Let it Rock

In questo brano del 1960 sono tanti i riferimenti a Johnny B. Goode, che la ricorda nella struttura. Molte band si sono divertite a suonarla: MC5 e Grateful Dead, soltanto per fare qualche nome. Ma la più potente rimane quella dei Motorhead, gruppo capitanato dal compianto Lemmy Kilmister, scomparso nel dicembre 2015.

Johnny b. Goode

Si tratta di una canzone che non ha bisogno di presentazioni. Compare anche in tantissimi film. La lista di musicisti che ne ha eseguito la cover è infinita, e ogni anno, ancora oggi, si allunga a dismisura. Il suo riff è forse il più famoso della musica rock. La sua importanza è incalcolabile. Tra le versioni più belle, c’è questa di Jimi Hendrix ovviamente personalizzata, soprattutto nell’assolo.

Come On

Forse non tutti sanno che questo brano, scritto nel 1961, è stato il singolo di debutto di una grande band che poi scriverà la storia del rock, senza mai nascondere l’influenza di Berry: i Rolling Stones.

School Days

Brano del 1957, fin dalla sua uscita, uno standard della musica rock e uno dei più celebri della sua carriera. Il brano è noto soprattutto per il verso finale, in cui canta: “Hail, hail rock and roll /Long live rock and roll“. Qui suonato dagli AC/DC.

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