Cinque curiosità sul mito di Freddie Mercury

Cinque curiosità sul mito di Freddie Mercury

Il 2016 è stato un anno crudele musicalmente parlando. Sono state tantissime le star scomparse. Nella musica però si sa, a sopravvivere al tempo sono le canzoni, ciò che resta di un artista, il suo testamento.

Eppure nella storia di quest’arte c’è un musicista di cui ancora oggi sentiamo la mancanza. Stiamo parlando di Freddie Mercury. Nonostante ascoltiamo ancora i suoi successi, oggi, ogni pretesto è buono per parlarne.

Lo scorso novembre è stato l’anniversario della sua morte. La rivista Rolling Stone ha raccolto alcuni aneddoti poco noti del grande musicista. Vediamo insieme i più interessanti.

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Cominciamo citando un altro grande artista scomparso di recente: David Bowie. I due, noti soprattutto per il singolo di fama mondiale Under Pressure, si conoscevano da molto prima, dalla fine degli anni ’60. Bowie a quel tempo, più famoso di Mercury, doveva tenere un concerto all’Ealing Art College, e un giovanissimo Mercury, che subiva il fascino del futuro Duca bianco, si offrì come volontario per scaricare gli strumenti e sistemare i banchi per farne un palco.

Che Mercury fosse un artista completo già lo sapevamo, ma forse non tutti sanno che nel 1979 si cimentò anche nel balletto. Il direttore del Royal Ballet aveva scelto lui per una performance di beneficenza. Mercury dovette allenarsi con ballerini professionisti, esercitarsi alla sbarra e fare stretching alle gambe. “Mi facevano male parti del corpo che nemmeno credevo di avere”, ricordò successivamente lo stesso Mercury.

Nel giugno dello stesso anno durante un tour, appena entrato in hotel per riposarsi dopo il viaggio in aereo si fece un bagno. Appena entrato in vasca iniziò a canticchiare un motivetto scimmiottando Elvis (uno dei suoi artisti preferiti). Si fece portare una chitarra e trovò gli accordi giusti per quello che sarebbe stato uno dei suoi più grandi successi: Crazy Little Thing Called Love.

La principessa Diana a metà degli anni ’80 era molto amica di Freddie. Una sera, quando lei e Mercury si trovavano a casa di un amico a vedere la tv, decisero di andare al Royal Vauxhall Tavern, un noto locale gay di Londra dove trascorrere un po’ di tempo. Lady D aveva bisogno di una serata libera da trascorrere in città lontana dai palazzi reali. Per farla entrare nel locale però, Freddie e l’amico, Kenny Everett, la vestirono da uomo, con giacca militare, occhiali scuri e un cappello di pelle per nasconderle i capelli. Nessuno scoprì il travestimento.

Peter Freestone, nel suo libro di memorie su Freddie Mercury, ricorda un aspetto del cantante per molti inedito. Era un patito dei gatti. Li amava come dei figli. Quando era in tour, Freddie sentiva la loro mancanza così appena aveva un po’ di tempo chiamava a casa e se li faceva passare al telefono.

Immagine via Flickr