Cinque pittori e scrittori che sono stati fonte d'ispirazione per la musica

Cinque pittori e scrittori che sono stati fonte d'ispirazione per la musica

L’ispirazione è l’intervento di uno spirito sovrannaturale che rivela a un uomo come agire, la via, la verità. Un artista non sa quando arriva, ma deve essere sempre pronto ad afferrarla e non lasciarla andare.

Fonti di ispirazione per gli artisti più diversi possono essere i capolavori della letteratura, hotel, foreste, piccoli paesi, sogni, città, storie d’amore, quadri e molto altro ancora. La musica è una delle arti che più si presta a raccogliere queste infinite ispirazioni e a farle sue.

Il sito della BBC ha voluto suggerire alcuni collegamenti tra scrittori, pittori e grande musicisti. Con i temi trattati, lo stile, lo sguardo ecc. Ne abbiamo scelti cinque per mostrare soltanto una parte di quanto sia straordinaria la contaminazione artistica.

Frida Kahlo

L’artista messicana, nata nel 1907, ancora oggi riesce a essere fonte di ispirazione inesauribile in altri campi, oltre la pittura: come nel cinema e nella musica. Tutti i fan ricordano la pellicola diretta da Julie Taymor nel 2002 con protagonista Salma Hayek. Quello che pochi sanno però è che per la parte della protagonista si era proposta anche Madonna, una grande fan della pittrice messicana. A confermarlo è stata la nipote Cristina Kahlo, in un’intervista dell’anno scorso in cui spiegava che “sperava di prendere parte al ruolo”. Madonna è una grande appassionata di arte, nella sua collezione privata si trovano quadri di Basquiat e di Frida, come il “Self Portrait with Monkey” e “My Birth”. A proposito di quest’ultimo, negli anni Novanta, Madonna disse senza mezzi termini in un’intervista a Vanity Fair: “Se non ti piace questo quadro allora non posso definirti amico”. L’amore di Madonna per Frida nasce dopo una visita al museo di Coyoacán: “Ho sempre voluto incontrare Frida e ora sono qui”.

La pittrice messicana non ha soltanto influenzato Madonna ma anche molti altri musicisti, come i Coldplay: il loro singolo “Viva la Vida” ha lo stesso nome di un quadro di Kahlo.

William S. Burroughs

Scrittore, saggista e pittore americano che ha fatto parte per un certo periodo della Beat Generation. È uno degli artisti più controversi e importanti del Novecento. La sua tecnica di scrittura più nota, il cut-up (che consiste nel tagliare fisicamente un testo scritto lasciando solo alcune parole o frasi che vengono poi rimescolate senza filo logico), è stata fonte di ispirazioni per molti cantautori. Dai Radiohead a David Bowie. Ha ispirato Paul McCartney (da sempre un suo grande fan), i Velvet Underground (che hanno scritto per lui Lonesome Cowboy Bill), Patti Smith (che ha definito il lavoro di William “la nuova Bibbia”) e addirittura i Duran Duran che hanno scritto Wild Boys incentrata proprio su una sua storia. Ma un’altra delle collaborazioni più intense e belle è quella con Kurt Cobain, per l’album “The Priest” They called him del 1993. La voce di Burroughs declama, mentre Kurt di sottofondo crea un tappeto di distorsione.

Langston Hughes

Poeta, scrittore, drammaturgo, Langston è stato uno dei “migliori poeti nell’ambito della tradizione popolare afroamericana”. “Poeta jazz” e protagonista del Rinascimento di Harlem, un movimento artistico-culturale afroamericano nato negli anni Venti. Dopo la morte molte delle sue liriche sono state musicate. La più diretta influenza di Langston nella musica contemporanea si ritrova specialmente nel rap, da Busta Rhymes ai Roots, ma in particolare in Nas che ha scritto due pezzi (Don’t Body Ya Self ed Everybody’s Crazy) che citano la figura del poeta americano.

J. G. Ballard

Autore dei più importanti romanzi di fantascienza e di satira sociale del Novecento. Un lavoro che l’ha inserito tra le firme più prestigiose del postmodernismo. Lui stesso è stato ispirato dall’arte, in special modo dalla pittura surrealista. I temi di Ballard sono quelli distopici dell’alienazione, la tecnologica, la critica al sistema, alla “propaganda massificata a sfondo politico” ecc.

La sua influenza nell’era del post-punk e dell’elettronica è stata immensa. I Joy Division prima di tutti. Ian Curtis era un appassionato lettore e nel primo album, Unknown Pleasures, lo prende a modello per i suoi testi e per il linguaggio. Anche Gary Numan e i Cabaret Voltaire sono stati ispirati dalla sua scrittura.

Per capire fino a dove è arrivata l’influenza di Ballard, i Klaxons, gruppo indie degli anni duemila, hanno intitolato il loro album di debutto “Myths of the Near Future”, dopo aver letto una raccolta di racconti di Ballard. Anche nella musica elettronica si può risentire il suo afflato: l’etichetta Hyperdub l’ha citato come fonte di ispirazione.

Alan Moore

Alan Moore è uno degli autori di fumetti più importanti della storia. Le sue opere, Watchmen, From Hell, V per Vendetta hanno rivoluzionato il modo di raccontare quest’arte. Ma Alan Moore è anche scrittore, compositore, cantautore e mago. Sì insomma, un personaggio assai eccentrico. L’immaginario creato da Moore nei fumetti ha trovato la sua felice e riuscita trasposizione nel mondo della musica, grazie a David J, bassista dei Bauhaus, celebre gruppo gothic rock. I due hanno suonato insieme con la band “The Sinister Ducks”. Nel 1984, David J ha realizzato un EP intitolato proprio V for Vendetta (all’interno del cofanetto si trova anche un fumetto di Moore).

Immagine via Flickr