Claude Debussy, guida per principianti

Claude Debussy, guida per principianti

Claude Debussy è stato uno dei massimi compositori francesi del novecento, punta altissima di quella corrente poetica e artistica che è stata il simbolismo. Gran parte della sua ispirazione viene infatti dalla letteratura, dai poeti simbolisti, in particolare da Mallarmé.

La vita

Debussy è stato l’ultimo grande compositore della Belle Époque. Si iscrive al conservatorio di Parigi alla fine dell’ottocento. Al termine degli studi, nel 1884, inizia subito a mostrare il suo gusto musicale, vincendo importanti premi tra cui il Prix de Rome.

La sua vita privata si è contraddistinta soprattutto per le relazioni travagliate. La prima, a diciannove anni, con Blanche Vasnier, moglie di un ricco avvocato di Parigi. Dopo di lei per Claude comincia un periodo turbolento che lo porterà a lasciare e prendere numerose donne, fino agli anni dieci del nuovo secolo, quando conosce e sposa Emma Bardac, una donna raffinata e brillante, (la precedente moglie è stata definita da Debussy come “insopportabile e priva di sensibilità musicale“) oltre ad essere una stimata cantante, con la quale avrà una figlia, Claude-Emma.

La morte lo coglie durante la prima guerra mondiale, nel 1918, mentre l’esercito tedesco stava ancora bombardando la città. Per motivi di sicurezza non gli sono stati tributati funerali di Stato e la processione è stata svolta in fretta e furia. Il suo corpo è stato seppellito nel cimitero di Passy lontano dai bombardamenti affinché non fosse disturbato.

Ascolto

Tra le influenze più importanti nell’opera di Debussy, oltre a musicisti francesi, c’è sicuramente quella di Chopin per le composizioni al pianoforte. La principale ispirazione però Debussy la prende da Mallarmé. La sua opera giovanile più importante è il Prélude à l’après-midi d’un faune, un poema sinfonico basato su una sua egloga. Nella poesia un fauno si domanda quale sia il modo migliore per custodire il ricordo di due splendide ninfe. La partitura comincia evocando la stessa musica suonata dal fauno con il flauto. Poi gli archi assaporano lunghe, fluttuanti frasi all’unisono, ed è una musica liberatoria per il corpo, un’esultanza.

Nell’opera Pelléas et Melisande del 1902 Debussy si rifà al testo di Maeterlinck, parola per parola, seguendo la sua tortuosa prosa. Le partiture di Debussy evocano un’atmosfera di vaneggiamento, attesa, struggimento e trepidazione.

Dell’anno successivo è la composizione La Mer, creata durante un soggiorno sulla costa inglese della Manica. In principio non è stata ben accolta vista soprattutto la prima pessima esecuzione pubblica, oggi è considerata una delle migliori opere per orchestra del ventesimo secolo. L’amore per il movimento, per le atmosfere misteriose e da sogno ne fanno un compendio di tutta la sensibilità di Debussy.

Immagine via YouTube