Lo splendido album inedito di John Coltrane del 1963 è su YouTube

Lo splendido album inedito di John Coltrane del 1963 è su YouTube

Per gli appassionati di jazz dediti al culto di John Coltrane il 2018 è stato un anno memorabile. Oltre al box set delle registrazioni dell’ultimo tour europeo in cui Miles Davis e Coltrane suonarono insieme, è appena uscito quello che i critici hanno lodato come “un dono del cielo”: un album inedito del John Coltrane Quartet che risale addirittura al 1963, ed è stato intitolato Both directions at once: the lost album.

Un tesoro inatteso, di cui i fan più accaniti conoscevano già qualcosa grazie ai bootleg, e che oggi si può ascoltare per intero. In due versioni. Standard: 7 tracce registrate il 6 marzo 1963. Versione deluxe: un doppio disco che contiene anche alcune versioni alternative delle 7 tracce. Al momento, l’album singolo è anche tutto su YouTube.

“È come scoprire una nuova stanza segreta nella Piramide di Cheope“, avrebbe affermato Wayne Shorter, informato della scoperta. I master stereo della Impulse! Records erano stati distrutti negli anni ’70 durante uno sgombro di magazzino. Coltrane però possedeva una registrazione mono delle sessioni, consegnata alla prima moglie Naima.

Da questa, all’asta nel 2005 e acquisita dalla Verve, è stato tratto Both directions at once: the lost album. Un disco prezioso, che mostra Coltrane in un momento cruciale della sua evoluzione musicale: praticamente alla vigilia di A love supreme.

Gli splendidi brani originali di Coltrane mai ascoltati prima

Di quella gloriosa “suite in quattro parti”, Both directions at once condivide la formazione. È il quartetto “classico”. Coltrane al sax tenore o soprano, McCoy Tyner al piano, Jimmy Garrison al contrabbasso, Elvin Jones alla batteria. Un gruppo dalla forte impronta stilistica—un po’ come il trio di Bill Evans con Scott LaFaro e Paul Motian—che, come è sottolineato in una bella recensione su Pitchfork, funzionò anche come una elegante cornice narrativa per la creatività riottosa e fremente del sax solista.

Sono due le tracce mai ascoltate prima in questo album inedito. E lo valgono tutto: “Untitled Original 11383” e “Untitled Original 11386”, entrambe nei video sopra. Entrambe con Coltrane al sax soprano. La prima contiene un raro solo di contrabbasso con l’arco. La seconda, tesa traccia, apre una finestra sul frenetico stile improvvisativo di Coltrane—che era stato definito “sheets of sound”—e segnala una novità esecutiva del gruppo, la ripresa del tema tra i soli.

John Coltrane alle soglie della maturità artistica

L’unico brano già reperibile in un album ufficiale (pubblicato sempre dalla Impulse!) è un take di Vilia. Succosissimo rifacimento della romanza della Vilja dall’operetta di Franz Lehár, La vedova allegra.

C’è anche, in Both directions at once, uno dei pezzi originali più celebri di Trane e più spesso registrati: Impressions. Qui è suonata però in trio, senza il pianoforte. In diversi episodi della sessione immortalata nell’album, a dire il vero, il pianoforte non c’è.

Questi episodi, avvicinandosi un po’ allo sperimentalismo di Ornette Coleman, vanno ad aggiungersi alle poche sessioni di Coltrane interamente senza pianoforte. Come The avant-garde, registrato in un periodo interlocutorio (1960) successivo a Giant Steps, e l’ultimo album in studio del sassofonista, Interstellar space (1967).

Oltre ai  pezzi citati, poi, spiccano la registrazione in studio di One up, one down—diffusa solo nel bootleg di un live al Birdland jazz club—con un incredibile dialogo fra il sax tenore e la sezione (poli)ritmica. La lunga e struggente Slow blues. E il famoso standard Nature boy, scritto dall’hippie Eden Ahbez e cantato per la prima volta da Nat King Cole (qui l’interpretazione di Miles Davis).

Un Coltrane alle soglie della maturità, in un album il cui contenuto musicale rispecchia fedelmente il titolo scelto da Ravi Coltrane, figlio di John: un album di transizione, forse non sorprendente per i conoscitori, ma comunque, e per chiunque, sbalorditivo.

 Puoi ascoltare Both directions at once anche su Spotify

Immagini: Copertina