Contact, la tastiera proiettata che trasforma un tavolo in uno strumento musicale

Contact, la tastiera proiettata che trasforma un tavolo in uno strumento musicale

Avete mai provato una tastiera proiettata sugli oggetti? Bella da vedere, meno da usare. Ed è questo quello che ha pensato Felix Faire, l’inventore di Contact, un’interfaccia audio sperimentale che mostra come manipolare e visualizzare alcuni suoni generati dall’interazione con una superficie.

Ma come funziona? Ogni contatto fisico con il piano in questione, genera delle vibrazioni acustiche che possono essere manipolate e visualizzate in tempo reale. La tecnologia alla base di Contact sono dei microfoni posizionati sulla superficie, che registrano la posizione e l’intensità di ogni tocco. Un sensore che rileva il movimento, permette poi di plasmare i suoni attraverso dei semplici gesti.

Questi accorgimenti da soli non bastano. Faire ha voluto aggiungere un po’ di divertimento: ogni volta che si tocca il tavolo, la rete virtuale che si visualizza reagisce come se il dito vi stesse affondando. Mentre quando si tira una corda, rimbalza, non solo come ci si aspetterebbe da una stringa, ma con un’esplosione di frammenti digitali.

In pratica la visualizzazione racchiude parte delle informazioni musicali e una buona dose di divertimento. Lo scopo di Faire è quello di creare un’esperienza sinestetica, capace di creare una percezione dei sensi distinti ma al contempo conviventi.

Il suo lavoro ricorda molto da vicino i progetti di Tetsuya Mizuguchi, i cui giochi psichedelici come Rez, Lumines, e Every Extend Extra sono un’esperienza per metà visiva e per metà uditiva, con l’utente che si trova in una zona grigia sensoriale tra creazione artistica e fruizione. In futuro Faire spera di integrare Contact in esperienze più complesse sfruttando algoritmi per mappare automaticamente diverse tipologie di superfici. Stiamo a vedere.

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