Una cover dei Red Hot Chili Peppers suonata in 20 stili differenti

Una cover dei Red Hot Chili Peppers suonata in 20 stili differenti

Perché una cover sia realmente efficace non deve attenersi alla semplice riproduzione (delle note, degli assoli, del canto); ma reinterpretare la canzone originale dandole una sfumatura nuova. Come una specie di contaminazione tra il proprio e lo stile della band di cui si sta “prendendo in prestito” il pezzo.

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Nella storia della musica tantissime cover sono diventate famose. Alcune sono state “reinterpretate” talmente bene che li abbiamo scambiati per pezzi originali. Per fare solo qualche esempio: “Hey Joe”, uno dei brani più famosi di Jimi Hendrix del 1966, in realtà è una cover di Billy Roberts di quattro anni prima. O ancora, quando nel 1979 i Clash incidono il pezzo che diventerà una hit della musica punk rock, “I Fought The Law”, stanno suonando una cover del 1959 dei Crickets.

Oggi vogliamo parlarti di un musicista, meno famoso dei precedenti, ma altrettanto originale nella sua reinterpretazione dei brani altrui (e non solo). Anthony Vincent viene da New York e condivide il suo talento su un canale YouTube, chiamato “Ten Second Songs”.

In questo video qui sopra, tra i più recenti, Anthony suona una cover di Give It Away, uno dei pezzi più noti dei Red Hot Chili Peppers, datato 1991. A dir la verità non si tratta di una cover ma di 20. Anthony infatti, nei cinque minuti del brano originale, dedica una manciata di secondi ogni volta a reinterpretare il pezzo in un altro stile.

Come sarebbe il pezzo se a suonarlo fossero i Beastie Boys? O i Depeche Mode? Frank Zappa? David Bowie? La bellezza di questo esperimento musicale non sta soltanto nel canto che ricalca perfettamente le cadenze dei musicisti qui sopra citati (e di molti altri), ma anche nel cambiare ogni volta strumento per riprodurre il suono giusto di quella particolare band.

Se ti è piaciuta questa cover ne puoi trovare altre (Chop Suey dei System of a Down, Feel Good Inc. dei Gorillaz, ecc) sul canale YT di Anthony.

Immagine via Flickr