I Cure festeggeranno 40 anni di attività con un doppio regalo per i fan

I Cure festeggeranno 40 anni di attività con un doppio regalo per i fan

I Cure non sono semplicemente un grande gruppo. Ma sono qualcosa di più. Una delle band più importanti della scena rock. Una di quelle che più ha contribuito alla sua causa. Vendendo circa 28 milioni di dischi, e “inventandosi” insieme ai Joy Division, Siouxsie and the Banshees e gli Echo & the Bunnymen un nuovo sound. Quello di una new wave che avrebbe influenzato gli ultimi 40 anni di musica.

Eh sì, perché Robert Smith e soci stanno “in giro” da ormai quattro decadi. E nel 2018 hanno deciso di festeggiare lo straordinario traguardo.

“Killing an Arab”, il primo singolo del 1978

Il 1978 è l’anno in cui esce il loro primo singolo: “Killing an Arab”. Fu pubblicato in due edizioni, la prima delle quali uscì nel dicembre di quell’anno. Il brano già delinea l’identità della band. Smith lo aveva composto durante gli anni del liceo dopo la lettura de Lo straniero di Albert Camus. 

La canzone, negli anni, è stata una delle più discusse e male interpretate. Scambiata come una dichiarazione di violenza contro gli arabi.

Nella prima raccolta di singoli dei Cure, Standing on a Beach, è stato necessario incollare un adesivo che negava ogni intento razzista. Durante i live, Smith ha cambiato spesso il testo. Da “Kissing an Arab” a “Killing Another”.

Il primo regalo per i quarant’anni dei Cure

Da quel 1978, i Cure non sono cambiati poi tanto. L’abbiamo visto con un’esibizione del 3 dicembre 1979: la prima apparizione in assoluto dei Cure in televisione. Stesso stile, stessa sprezzatura di oggi.

Come festeggeranno i 40 anni? Ovviamente con i loro fan. Facendoci loro due regali. Il primo sarà il 7 luglio 2018. Un imperdibile concerto ad Hyde Park, a Londra. Per l’occasione il gruppo ha chiamato sul palco musicisti incredibili. La line-up non è ancora stata confermata totalmente, ma i nomi che per ora sono usciti valgono sicuramente il biglietto. Interpol, Goldfrapp, Editors, Ride, Slowdive. E poi uno dei “gruppi preferiti” dei Cure: i Twilight Sad.

I biglietti per il concerto, all’interno della cornice del British Summer Time, si possono acquistare sul sito ufficiale dell’organizzatore dell’evento.

Il secondo regalo per i quarant’anni dei Cure

Per chi non riuscisse a trovare un biglietto del concerto di Londra, c’è un secondo regalo. È stato annunciato che verrà girato un documentario che ripercorrerà tutta la storia dei Cure. Il regista sarà Tim Pope, un artista profondamente legato alla band. L’uomo che ha trasformato “tutti i singoli in colorati e psichedelici videoclip”. È stato lui che su Twitter ha scritto.

Il 2018 mi vedrà collaborare con Robert a un documentario cronologico sulla storia dei Cure dagli anni ’70 al futuro, passando per il presente. A raccontare la storia sarà proprio Robert e questo progetto accompagnerà altri eventi per i festeggiamenti dei 40 anni di carriera della band.

Il documentario, ha riportato in anteprima la rivista Rockol: “Si comporrà di super 8, interviste, bootlegs, esibizioni rare e materiale da dietro le quinte”.

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