Alcune curiosità su Jim Morrison che forse non conosci

Alcune curiosità su Jim Morrison che forse non conosci

Jim Morrison e i suoi Doors sono oggi uno dei gruppi più amati del passato, ma che ancora oggi riescono a rapire il cuore e le orecchie delle nuove generazioni. I giovani non possono resistere al fascino di quel re del rock maledetto“.

Un incrocio perfetto tra poetamusicistaattore: i suoi spettacoli pirotecnici, la sua personalità estrema, hanno sconvolto il mondo degli anni ’60, in un momento storico in cui il rock non aveva mai visto spettacoli del genere.

Nella figura di Morrison si mescolano storia e leggenda, come succede ai grandi artisti di ogni tempo (basta ricordare le teorie sulla sua morte che qualcuno crede mai avvenuta). Facendo un po’ di chiarezza sulla sua vita scopriamo allora qualche interessante aneddoto che ha coinvolto Jim e che forse non tutti i suoi fan conoscono.

Un’intelligenza fuori dal comune

Già al liceo, Jim aveva una sete di sapere, di conoscere, fuori dal comune. Leggeva tantissimo, accumulava centinaia e centinaia di libri. I professori della sua scuola in Virginia erano impressionati dalla sua erudizione, tanto che nel primo trimestre gli venne data una menzione d’onore. Quando fece il test del quoziente intellettivo Morrison registrò ben 149. Per intendersi, quello di una persona nella media è 100. Einstein lo aveva di 160.

L’arresto sul palco

Gli show dei Doors, per chi li ha potuti ammirare, sono stati qualcosa di unico e irripetibile. Morrison stesso giocava a fare il personaggio, e si vantava di essere stato il primo artista a essere arrestato su un palco. Il 9 dicembre del 1967 dopo un litigio con un poliziotto che lo aveva sorpreso in camerino in audaci effusioni con una ragazza (e non avendolo riconosciuto gli aveva dato una spruzzata di spray al peperoncino), Morrison sale sul palco e racconta al microfono l’episodio: viene arrestato con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico, ma finisce lì perché non c’erano prove.

La tomba a Parigi

Sepolto nel bellissimo cimitero di Père-Lachaise a Parigi, in compagnia di alcune delle personalità più importanti di tutti i tempi (tra gli altri, Molière, BalzacOscar Wilde, Modigliani, Chopin), oggi la sua tomba è “una delle attrazioni più visitate di Parigi” (la quarta per la precisione, dopo la Torre Eiffel, Notre-Dame e il Louvre). Ogni anno si riversano migliaia di fan che portano i loro omaggi, ma non sempre fila tutto liscio. La tomba è stata anche oggetto di furti (nel 1988 venne rubato un busto marmoreo) e atti di vandalismo.

La sceneggiatura di Oliver Stone

Tra gli effetti personali che vennero ritrovati nella casa di Parigi dopo la morte, il 3 luglio del 1971, di Jim Morrison c’era anche una sceneggiatura di Oliver Stone intitolata “Break”. Il testo raccontava le esperienze del giovane regista durante la guerra in Vietnam (a cui aveva preso parte nel 1967 e 1968). Stone avrebbe voluto Morrison come protagonista, per questo motivo gliel’aveva inviata: non sapremo mai come fu accolta dal “Re Lucertola”, ma possiamo fantasticare sull’idea di Jim come attore. Oliver Stone rimase grande fan della band e del suo amico Jim, come mostra il film del 1991 intitolato “The Doors” che racconta la vita e gli eccessi del re del rock, interpretato da un bravissimo Val Kilmer.

Immagine via Flickr